Week end al cinema: tra L’ora legale e gli alieni di Arrival, cosa resta Dopo l’amore?

di Laura Delli Colli

Il nostro appuntamento con le uscite del week end, superate le Feste, offre questa settimana, più di sempre, un ventaglio di proposte davvero molto diverse tra loro: innanzitutto L’ora legale con Ficarra & Picone nella loro nuova commedia che ha fatto scattare una vera e propria invasione delle sale (con un’uscita su oltre 600 schermi), più degli alieni di Arrival, ma anche il Kramer contro Kramer (francese) dei giorni nostri, Dopo l’amore, il dolore nella sopraffazione del nazismo, con Nebbia in Agosto e – dal regista di Chocolat Lasse Hallstrom – la singolare storia di un cane che si reincarna in molti animali in Qua la zampa. Cinema soprattutto per i piccoli ma non solo, in questo caso, tanto più per la scelta delle voci popolari sulle quali la distribuzione italiana ha puntato per il doppiaggio nazionale.

Un panorama davvero eterogeneo, insomma, per il week end appena iniziato, nel quale – pur sottolineando che le nostre anticipazioni presentano una vetrina settimanale senza voler orientare affatto il gusto cinefilo di chi legge – potremmo già fare qualche previsione nel verdetto del pubblico: prima, stavolta, negli incassi, sarà alla fine la “commedia civile” de L’ora legale, inseguita certamente, su tutti, dalla fantascienza dai molti dubbi esistenziali di Arrival, presentato in concorso a Venezia e già segnalato per la qualità dalla critica italiana,

Con Amy Adams, molto applaudita alla Mostra, e con Jeremy Renner, protagonisti insieme a Forest Whitaker, è in effetti davvero grande fantascienza: racconta di Louise Banks, linguista di fama mondiale, chiamata dall’esercito a dialogare con gli alieni. Per farlo creerà un alfabeto che trasforma il senso del linguaggio in un vero e proprio affascinante scambio non solo linguistico. Insomma, fantascienza con l’anima. Che impone oltre la spettacolarità anche una riflessione etica e qualche dubbio esistenziale nel confronto – senza troppe remore – con altri mondi, non sempre necessariamente ostili.

Anche Ficarra e Picone vanno ben oltre la comicità irresistibile di una “semplice”commedia italiana: nel senso migliore del termine L’ora legale è anche una storia civile e “politica” che non parla affatto, però, di fantascienza. Anzi, fa riflettere sul senso di un’Italia che invoca la legalità e il cambiamento ma, a conti fatti, non vuole proprio saperne di rispettare le regole e all’onestà preferisce comunque scorciatoie e compromessi.

Con un cast corale in cui spiccano tra gli altri il prete di Leo Gullotta, il sindaco”onesto” Vincenzo Amato, un perfetto politico corrotto nell’interpretazione di Tony Sperandeo (e non solo) il film racconta cosa accade quando in un paese immaginario della Sicilia, Pietrammare (ma il film è girato per la cronaca a Termini Imerese) puntuale come l’ora legale, arriva il momento delle elezioni per la scelta del nuovo sindaco. Gaetano Patanè (“Vota Patanè e non chiederti perché…”) storico sindaco corrotto e maneggione viene surclassato a sorpresa da Pierpaolo Natoli, professore sostenuto da una lista civica e molto sponsorizzato dalla figlia diciottenne, al primo voto e da uno dei due cognati (Valentino, ovviamente, mentre Salvo prima di salire sul carro del vincitore fa campagna per Patanè). A Pietrammare, dove nessuno vuole pagare le tasse o fare correttamente la differenziata, dove permessi e autorizzazioni sono un optional e la corruzione regna sovrana perfino in Chiesa, per dirla con Ficarra e Picone, però, “e’ facile invocare la democrazia e la trasparenza, ma molto molto difficile poi metterla in pratica”. E questa è alla fin fine la morale che il film con un tocco di amarezza consegna agli spettatori dopo un’ora e mezza di assoluta comicità. Tra gli interpreti anche Antonio Catania, Sergio Friscia, la giovane Eleonora De Luca, figlia del Sindaco Natoli, Francesco Benigno, Ersilia Lombardo e Alessia D’Anna tutti molto in sintonia e”in parte” in quest’ affresco sociale che già dal titolo rende legale un artificio illegale (come l’ora virtuale alla quale siamo ormai abituati) sintetizzando la parabola politica dell’Italia intera.

Altra parabola, ma di coppia e universale è quella di Dopo l’amore di Joachim Lafosse con Bérénice Bejo, e Cédric Kahn, coppia alla fine di un amore, dopo una separazione che chiude un amore di moltissimi anni, uno di quelli in cui però si è costretti a condividere nuove regole, in un affetto inevitabile nonostante gli addii. Un Kramer contro Kramer dei giorni nostri, intenso e decisamente europeo nel quale è fortissima la tensione dei sentimenti che comunque è difficile annullare anche in una storia sentimentale apparentemente perfetta in cui perfino la casa dove i due continuano a vivere nonostante la sentenza rappresenta l’apparente perfezione di una costruzione di vita che però, nel quotidiano, è andata in pezzi.

E’ un viaggio nel mondo degli uomini visto con gli occhi di un cane che si reincarna in diversi animali Qua la zampa di Lasse Hallstrom, che dopo Hachiko, torna a parlare del rapporto tra uomo e cane ma in una commedia con Dennis Quaid e Britt Roberston e il cane Bailey, che è la vera star del racconto, (in Italia parla con la voce di Gerry Scotti ). Tratto da un romanzo del 2010, non è destinato solo agli appassionati del mondo canino…

Da segnalare tra gli altri titoli certamente meno distribuiti Il ragno rosso di Marcin Koscalka thriller che parte dal ritrovamento del corpo di un bambino nel parco dei divertimenti di Cracovia ma soprattutto Nebbia in agosto di Kai Wessel docu-fiction ispirata alla vera storia di Ernst rinchiuso a tredici anni appena in un manicomio nazista. In arrivo in sala anche XXX – Il ritorno di Xander Cage action con Vin Diesel e Samuel L. Jackson dedicato agli appassionati di videogiochi, Il mondo magico indipendente, regia di Raffaele Schettino ambientato nell’Italia del ’43 e per chi ama i documentari, anche se non sarà facilmente trovabile in tutt’Italia il film di Katia Bernardi Funne – Le ragazze che sognavano il mare su un gruppo di irresistibili ottantenni trentine che mettono insieme soldi e energie per una gita finalmente possibile: vedere il mare prima che sia troppo tardi. Dedicato a Giovanni Segantini anche il film Segantini e la natura con la regia di Francesci Fei e tra gli altri Filippo Timi, in sala da mercoledì 17. Per gli appassionati d’arte ma non solo. Buon cinema. In sala aspettando La la land che sbancherà il botteghino sicuramente la prossima settimana, ce n’è davvero per tutti.

 

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