Week end al cinema: da Lara Croft a Maria Maddalena, con Bouchet nonna in freezer, protagoniste le donne

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

Ancora le donne protagoniste in questo week end di uscite che accelerano il ritmo delle novità (e ce ne saranno davvero ancora molte, verso Pasqua). E sono donne diverse, comunque in primo piano a cominciare dall’action fantasy, dominato dal ritorno di Lara Croft in una versione completamente rinnovata (con Alicia Vikander in Tomb Raider) fino alla Maria Maddalena di Rooney Mara, a Rachel (con Rachel Weisz) e alla splendida Diane Kruger, premiata a Cannes come migliore attrice in Oltre la notte di Fatih Akin.

Infine, per il cinema italiano, due donne, due attrici comiche, protagoniste con Fabio de Luigi di un’opera prima che lancia un bizzarro esperimento di black comedy italiana: Metti la nonna in Freezer con Miriam Leone e Barbara Bouchet, simpatica nonna che muore troppo presto e finisce congelata nel freezer della nipote che non può rinunciare alla pensione…

Cominciamo da Lara Croft per dire soprattutto che Alicia Vikander, anche a detta degli appassionati in Tomb Raider non fa rimpiangere Angelina Jolie anche perché l’attrice, premio Oscar® per The Danish girl, oggi è una Lara Croft più giovane e capace di inventarsi ogni risorsa pur di raggiungere il suo obiettivo: ritrovare il padre in un’avventura senza un attimo di tregua. Lara è un personaggio, per la Vikander attrice, decisamente immenso e senza dubbio più ‘faticoso’ e impegnativo di quelli interpretati finora, ma il fatto di essere più giovane della Jolie dà un nuovo inizio della saga che già sembra promettere altre avventure.

Che donna e che eroina è invece la Maria Maddalena di Garth Davis? Una giovane decisamente ‘contemporanea’ nel taglio narrativo scelto dal regista che racconta, ai tempi di Gesù, una ragazza alla ricerca di una nuova dimensione di vita, ribelle, diremmo con una parola più ‘moderna’ del suo tempo: non teme infatti di opporsi alla famiglia per seguire Gesù che, nel film, ha tra l’altro il carisma e il fascino di Joaquin Phoenix. La interpreta Rooney Mara, che come vuole la versione dei Vangeli, secondo il Nuovo Testamento – poi gli Apocrifi – mette in scena una delle più devote seguaci di Gesù, anche prima testimone oculare della Resurrezione.

Mara (candidata all’Oscar® per Carol, dopo il ruolo della protagonista di Uomini che odiano le donne) le dà una forza speciale, insieme alla durezza e insieme alla poesia che esprimono i luoghi italiani del set, in Basilicata, un paesaggio che diventa con lei protagonista in un set che ha toccato anche Napoli (a Piazza del Plebiscito, il colonnato è diventato il Tempio di Gerusalemme).

C’è una donna speciale e un’eroina anche in Oltre la notte diretto da Fatih Akın e ispirato all’attentato terroristico di Colonia (2004) da parte della cellula terroristica neonazista Nationalsozialistischer Untergrund. Il regista, nato ad Amburgo ma di origini turche affida un ruolo delicatissimo a Diane Kruger interprete del ruolo di una donna, una madre e una moglie, che nell’attentato perde per sempre il marito e il figlio e cerca giustizia in un lungo tunnel anche intimista di disperazione. Quando la giustizia mette sotto processo per l’attentato una giovane coppia filonazista le prove sono indiziarie e insufficienti per una condanna. E toccherà a Katia decidere se perdonare o cercare vendetta oltre il processo.

Diretto da Roger Michell e interpretato da Rachel Weisz, Rachel, che ha nel cast anche Pierfrancesco Favino, è basato sul romanzo di ambientazione ottocentesca scritto nel 1950 da Daphne du Maurier. Ed è un remake del film interpretato nel ’52 da Olivia de Havilland e Richard Burton, thriller psicologico in costume che racconta la storia di Philip Ashley (Sam Claflin), orfano cresciuto dal cugino Ambrose in una ricca tenuta della Cornovaglia. Philip non vuol saperne di donne e matrimoni, assorbito com’è dagli affari e quando Ambrose viene a sapere di un suo matrimonio durante un viaggio d’affari, poi della sua misteriosa scomparsa, immagina che abbia sposato una donna senza scrupoli. La conoscerà al suo arrivo in Cornovaglia e dovrà ricredersi in un finale nelle nebbie, ma romantico.

C’è una coppia anche al centro di Un amore sopra le righe, film francese, che racconta una storia anche qui segnata dal mistero. Uno scrittore muore e un giornalista va a trovare la vedova, Sarah Adelman. Comincia allora il racconto di una storia d’amore movimentata attraverso 45 anni di vita di coppia. Sarah incontra Victor nel 1971 e ne diventa musa. Lui è uno scrittore in rottura con la famiglia cattolica di destra, narciso e ambizioso, lei, studentessa di lettere classiche, ebrea di origini modeste, colta, ironica e brillante e i due si sposano nonostante tutto anche se la grande passione lascerà poi spazio alla routine. Ma chi era davvero questa donna enigmatica che viveva all’ombra del marito?

Di tutt’altro sapore, per gli appassionati del cinema d’autore, il docufilm di Agnes Varda Visages, Villages, primo biopic raccontato come un road movie sul guru indiano Osho Rajneesh. Con oltre mezzo secolo di anni di differenza due generazioni corrono tra Agnès Varda e JR – il cinema lei, la fotografia e il collage lui – che nel 2015 hanno unito due mondi diversi in un film che è stato definito dalla stessa regista ‘un album visivo di volti e voci’ capaci di mettere a fuoco anche la trasformazione di una società sempre più bulimica ed egocentrica.

E veniamo all’Italia con un film e un documentario. Ancora donne – una nipote e due sue amiche che fanno le restauratrici d’arte tra mille difficoltà economiche – nella commedia nera Metti la nonna in freezer, di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi con Miriam Leone, Fabio De Luigi, e un’autoironica Barbara Bouchet che se la cava benissimo nei panni di nonna Brigit, che con la sua pensione aiuta la nipote Claudia a tenere a galla la sua piccola impresa di restauro. Quando la nonna muore all’improvviso, Claudia, con la complicità delle amiche decide di nascondere per qualche mese il corpo nel grande freezer in cucina, tra lasagne e tortellini surgelati, per continuare a riscuotere la pensione. Ma sulla sua strada cade De Luigi, integerrimo maresciallo della Guardia di Finanza.

Commedia anche nel piccolo film Il mio uomo perfetto regia di Nilo Sciarrone, cast con interpreti popolari anche nella fiction.

Segnaliamo tra i documentari Pertini – Il combattente, che racconta in chiave anche ‘pop’ la vita di Sandro Pertini nelle mani di una coppia di autori come Graziano Diana e il magistrato e scrittore Giancarlo De Cataldo. Un documentario che presenta alle giovani generazioni una delle icone politiche più conosciute e amate del nostro Paese, famoso anche per il suo tifo sfegatato per la nazionale di calcio e per la sua attenzione costante agli operai e ai giovani.

Per i bambini, infine, il film d’animazione Rudolf alla ricerca della felicità dei registi di Pokemon, la storia del gattino Rudolf che scappa di casa e finisce su un camion per Tokyo, quando è troppo tardi per tornare indietro.

 

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