Week end al cinema: ‘La stanza delle meraviglie’ come Hugo Cabret, ma anche Emily Dickinson e due fratelli noir in ‘Blue kids’.

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 1 minuti

Ancora qualche uscita: piccoli film di fine stagione e titoli comunque destinati al pubblico dei ‘resistenti’, anche alle distrazioni dell’estate in arrivo.

Ogni giorno, si intitola così perché è una perfetta storia d’amore. Un giorno però, Justin che di solito è un fidanzato molto superficiale, sembra diverso dal solito, più premuroso e gentile in realtà – e questa è la chiave di una curiosa commedia degli equivoci, “posseduto” da qualcuno che ogni giorno si sveglia in un corpo diverso. Fino a quando? Andare al cinema per scoprirlo.
Un film leggero, per ragazzi soprattutto mentre allarga il suo target certamente La stanza delle meraviglie tratto da un romanzo di Selznick, proprio come Hugo Cabret, è una Stanza raccontata da Todd Haynes in cui sono nascoste molte cose belle. Selznick che ha anche sceneggiato il film torna sulle meraviglie e lo stupore dell’infanzia: i protagonisti sono infatti due ragazzini di dodici anni, nel 1927 e nel ‘77. Negli anni Venti, Rose in particolare, scappa di casa e dal New Jersey va a New York, in cerca della madre, che è una diva del muto impegnata a Broadway. Proprio come nel 1977, Ben scappa di casa e dal Montana va a New York, in cerca del padre di cui non ha alcun ricordo. Tutti e due i bambini sono sordi e tutti e due finiranno al museo di storia naturale di Manhattan, la stanza delle loro meraviglie, nella quale le loro storie finiranno per intrecciarsi. Segnaliamo per i bambini il cartoon Mary e il Fiore della Strega. Per gli amanti dell’action invece 211 Rapina in Corso, con Nicolas Cage.

È per i romantici, ma anche appassionati di letteratura, A Quiet Passion di Terence Davies sulla scrittrice Emily Dickinson, non solo il ritratto di una grande firma ma la storia di una Dickinson perfetta per rappresentare il mondo di metà Ottocento con un tocco di anticonformismo che anticipa la rivoluzione dei tempi. Intorno a lei una famiglia che protegge la sua voglia di diversità con una protagonista come Cynthia Nixon. Il film comunque rende giustizia alla grande poetessa americana (era figlia di un avvocato e deputato del Massachusetts che nel film è Keith Carradine), legata morbosamente alla sua famiglia che non lasciò mai ma in realtà ribelle e come abbiamo detto anticonformista. Un genio, la cui storia è costellata di attimi fuggenti oltreché di versi importanti.

Passando al cinema italiano Due piccoli italiani è l’esordio alla regia di Paolo Sassanelli e i due piccoli italiani del titolo sono lo stesso Sassanelli e Francesco Colella, in fuga da una clinica psichiatrica pugliese verso un viaggio on the road che li porterà prima a Monaco (dove Felice vuole incontrare la madre perduta, e dove Salvatore incontrerà l’amore), e infine in Islanda, dove secondo Felice esiste una sorta di clinica del DNA capace di guarire la loro follia. Nel tema della malattia mentale, un’affinità con La pazza gioia di Paolo Virzì, ma in una dimensione diversa.

Da non perdere tra i film più indipendenti il dramma di Andrea Tagliaferri prodotto da Matteo Garrone (di cui è aiuto regista) Blue Kids, una storia d’amore e vendetta con Fabrizio Falco e Matilde Gioli, un fratello e una sorella, inseparabili ma soli di fronte a un’eredità attesa che svanisce, in un labile confine tra la consapevolezza delle proprie azioni e la totale incoscienza di sé. Due protagonisti nei quali cresce il germe della violenza. In una tragedia familiare. Come in qualche modo lo è anche Macbeth – Neo Film Opera di Daniele Campea, tra cinema, opera e teatro tratto da Shakespeare con musiche di Verdi. Una spirale di violenza, solitudine e follia senza ritorno. Una nuova visione del capolavoro di Shakespeare, in un incontro tra cinema, teatro e opera.

Tags

, , , , , , , , , , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema