Week end al cinema: La Mummia è femmina e rischia di colpire anche su tutti i film in sala…

di Laura Delli Colli

È il fine settimana de La Mummia e la prima notizia è che, in questa nuova versione diretta da Alex Kurtzman, stavolta con Tom Cruise, la protagonista è una donna. Sì, a differenza del film del 1999, la sete di vendetta è della principessa Ahmanet, che avrebbe dovuto diventare regina d’Egitto ma finì mummificata viva, accusata di parricidio per stringere i tempi della successione. Ovvio che voglia fare giustizia in un film che non risparmia colpi di scena e qualche citazione hitchcockiana. Nei suoi panni (battuta troppo facile…) c’è, con un look esagerato (tatuaggi e artigli neri in primo piano) l’attrice franco-algerina Sofia Boutella, un passato nei videoclip di Madonna e poi attrice in StreetDance 2 e Star Trek Beyond.

L’affianca, doppiato nella versione italiana da Roberto Chevalier, Tom Cruise nel ruolo dell’archeologo Nick Morton che profanando la cripta egizia provoca la tremenda maledizione attraversando il mondo dall’Iraq a Londra. Tra i protagonisti appare anche Russell Crowe, un Dr. Jekyll che cerca di interrompere le antiche maledizioni con relativo successo… Remake del 1999, nella storia della Universal La mummia nasce in realtà nel ‘32 con il film diretto da Karl Freund seguito da ben quattro remake, non ufficiali, tutti già negli anni ’40. Inutile dirlo qui il regista la ringiovanisce un po’.

Sempre da Hollywood arriva Sognare è vivere interessante esordio nella regia di Natalie Portman anche interprete del film, una storia drammatica, basato sul romanzo autobiografico di Amos Oz “Una storia di amore e tenebra”, che racconta con l’infanzia dell’autore anche la nascita di Israele. Ed è un dramedy in piena regola.

Quando un padre di Mark Williams con Gerard Butler e Willem Dafoe, storia di un uomo completamente preso dagli impegni professionali che, di fronte all’improvvisa, grave malattia del figlio, riscopre il senso degli affetti familiari. Conversione sulla via del business di un ‘cacciatore di teste’, workaholic e spietato, che per anni ha lavorato diciotto ore al giorno pensando solo al business e al consumismo, ma si accorge che il mondo e la vita sono altrove.

Due i nuovi titoli italiani in sala: la commedia ambientata in un piccolo paese spagnolo Due uomini, quattro donne e una mucca depressa, di Anna Di Francisca, presentato al Torino Film Festival 2012 e l’opera prima Maria per Roma dell’esordiente Karen Di Porto, attrice anche la protagonista del film presentato in selezione ufficiale all’ultima Festa di Roma. Un road movie urbano che richiama il cinema di Gianni Di Gregorio: la giornata di un’aspirante attrice di estrazione borghese che s’arrangia a vivere nella Capitale invasa dai turisti.

Tra gli altri titoli appena usciti, drammatico Sieranevada di Cristi Puiu, firma del “nuovo cinema romeno”, in concorso a Cannes 2016, sulla Romania di oggi che racconta attraverso una riunione familiare in memoria del patriarca defunto. Da non mancare, soprattutto per il pubblico femminile, la commedia israeliana Un appuntamento per la sposa di Rama Burshtein storia di una trentenne ebrea ortodossa che, lasciata dal promesso sposo a tre settimane dal matrimonio, decide di trovarne comunque un altro.

Anche se c’è il sole e il mare fa concorrenza, magari la sera andiamo al cinema…

 

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