Week end al cinema: tra La Bella e la Bestia e Loving, Keanu Reeves è di nuovo John Wick

di Laura Delli Colli

Week end decisamente a favore del cinema hollywoodiano, con poche eccezioni, comunque di qualità, per chi ama e sostiene gli italiani.  Inutile dirlo, i film che dominano le sale sono il colosso Disney La Bella e la bestia, regia di Bill Condon con con Emma Watson, Dan Stevens, Luke Evans, Emma Thompson, Kevin Kline, Ewan McGregor, Ian McKellen, e Stanley Tucci, nuova versione della favola di sempre dove trionfano perfino sul musical e sul vestito (sempre quello giallo…) di Bella che aumenta il volume del tulle soprattutto i magnifici effetti speciali che animano gli oggetti parlanti.
La storia è sempre quella e anche il sound delle canzoni ma spunta, in una lettura più moderna, l’interpretazione gay di un ‘paggio’ di Gaston che ha fatto già discutere i puristi della filologia storica.

Famiglie a parte – tutte, immaginiamo, pronte a ritrovare gli eroi Disney in sala – è un film assolutamente da vedere Loving con una magnifica Ruth Negga candidata per quest’interpretazione all’Oscar®. È la La storia vera della coppia Loving – lui bianco , lei nera – e di un matrimonio impossibile e scandaloso nella Virginia razzista del dopoguerra. Finiranno davanti al giudice per il reato di scandalo sociale, pur essendosi sposati sposati in un altro Stato. E saranno condannati all’esilio perpetuo in cambio della sospensione della pena. Ma non si arrenderanno. Un film che parla di diritti, avvincente, visto in concorso a Cannes.

A proposito di Francia, con Un tirchio quasi perfetto di Fred Cavayè torna la comicità surreale di Dany Boon, che gioca stavolta con un classico, francese, come l‘Avaro di Molière per raccontare i tormenti di François che è affetto dall’incurabile malattia della tirchieria ostinata. Per chiama la commedia, un appuntamento sicuro con un mattatore della comicità.

In John Wick 2 la saga con Keanu Reeves continua: anche Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini, nel film questa volta girato a Roma sono supercattivi nella saga del sicario micidiale anche se a tratti romantico.

Ed è davvero romantico, anche se sarà difficile trovarlo in molte sale, il ritorno al cinema a 81 anni di Carlo Delle Piane in Chi salverà le rose? con Caterina Murino, Lando Buzzanca, e Philippe Leroy. Opera prima delicata e romantica sull’amore gay di una coppia avanti negli anni, che riporta al cinema Carlo Delle Piane e Lando Buzzanca. Delle Piane è un giocatore di poker professionista (personaggio ispirato a quello di Regalo di Natale di Pupi Avati), che chiude in una Sardegna splendida e in una famiglia allargata fuori da ogni convenzione (e non solo al tavolo verde) i sui personalissimi conti con la vita…

Ancora: thrilling assicurato con The Ring 3 di F. Javier Gutiérrez e il ritorno della perfida ragazza della videocassetta assassina (chi vede quel vhs morirà entro una settimana)…

Tornando al cinema italiano, è pura poesia il ritorno di Ermanno Olmi, che racconta in vedete sono uno di voi (da scrivere tutto minuscolo proprio come vuole il regista) Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano e protagonista di una lunghissima e tormentata stagione della vita italiana, dal fascismo fino a tangentopoli. Un film costato anni di lavoro e di pensiero a uno dei più grandi registi del cinema non solo italiano.

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