WEEK END AL CINEMA: Insospettabili sospetti e donne, da Shirley MacLaine alla Ragonese

di Laura Delli Colli

Week end di ‘ragazzi’ irresistibili al cinema che ci ricorda quanto siano imbattibili, a volte, con le vecchie glorie, anche certe idee talmente forti da meritare ancora, anni dopo, di essere ‘risvegliate’ in un remake. Succede ora all’indimenticabile Vivere alla grande, film del 1979 con George Burns, Art Carney e Lee Strasberg che oggi torna sugli schermi riveduto e corretto con un titolo molto più debole del film, Insospettabili sospetti e la regia di Zach Braff (aveva appena quattro anni quando esplose il successo clamoroso del film che lo ha ispirato in questa nuova avventura…). Il regista ha messo insieme altri tre straordinari protagonisti: Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin. Sono, nel film, Willie, Joe e Al, tre grandi amici invecchiati insieme, decisi a dare una svolta alla loro vita di pensionati improvvisamente squattrinati perché vampirizzati dalle banche, che minacciano, con la loro pensione, anche la casa col mutuo a rischio e, per questo, decidono di rifarsi con una rapina. Figlio dei nostri tempi, il plot è stato ‘rinfrescato’ nell’attualità, non solo americana, di questo remake interpretato da tre ‘mostri sacri’ della comedy life americana. Ma qui Willie, Joe ed Al non sono più solo i tre vecchietti che decidono di dare un brivido alla loro vita ormai troppo monotona.

La molla che fa scattare l’idea del ‘colpo’ alla loro stessa banca è infatti una reazione alla realtà dei nuovi poveri truffati dall’economia in picchiata. Un mondo dove, ai loro occhi, il nemico da ‘punire’ con l’improbabile rapina di cui diventano protagonisti, oltre la banca presa di mira, è in realtà il sistema economico che c’è dietro. Un ‘mostro’, oltretutto, di indifferenza che minaccia improvvisamente, dopo un’onorata vita di lavoro, la loro stessa sopravvivenza quotidiana. La performance dei tre grandi attori è da non perdere. E inevitabilmente si fa il tifo comunque, per tutto il film, per l’impresa folle più che criminale di Willie, Joe e Al, rapinatori (veri) ma alla fin fine, con pistole giocattolo…

A proposito di evergreen vale la pena di consigliare un altro titolo hollywoodiano proprio per la performance straordinaria di una grande attrice come l’intramontabile Shirley Mac Laine che qui in coppia con Amanda Seyfried è protagonista di Adorabile nemica, incontro – all’inizio contrastato – tra due donne, diverse, ma a loro modo molto forti. La prima interpreta Harriet Lauler, una milionaria dispotica abituata al comando e al controllo su tutto ciò che la circonda, dalle cose alle persone. Quando decide di voler controllare anche quello che si dirà di lei dopo la sua morte incarica Anne (la Seyfried), giovane giornalista con ambizioni letterarie, per scrivere il suo annuncio funebre. Ne nascerà una strana amicizia.

Proprio il senso dell’amicizia tra donne, oltre alla qualità di una storia che segna l’avvio di un neorealismo anni Duemila è al centro del bel film (italiano!) di Daniele Vicari Sole, cuore amore. Un film che con apparente leggerezza racconta una storia ispirata ad un vero fatto di cronaca. E vale la pena di non ‘spoilerarlo’ troppo il percorso di questo racconto che nel suo colpo di scena drammatico offre alla protagonista un ritratto femminile degno di quelle foto d’epoca mai dimenticate che ci hanno regalato nel tempo registi sensibili all’immaginario femminile come Antonio Pietrangeli o lo stesso Vittorio De Sica. “Eli (Isabella Ragonese) ha quattro figli, un marito disoccupato e un lavoro difficile da raggiungere; la sua amica Vale (Eva Grieco) invece è sola, è una performer nella danza che vive lavorando nelle discoteche.

Legate da quella che un tempo si sarebbe detta ‘sorellanza’, le due appartengono a mondi diversi che in realtà sono due facce della stessa medaglia, ma la solidarietà non basta a risolvere i problemi della vita quotidiana… Nel cast anche Francesco Montanari e Francesco Acquaroli e soprattutto Eli, la protagonista col cappotto rosso del manifesto – una splendida Isabella Ragonese – a conquistare il cuore del pubblico e non è difficile prevedere che dopo il debutto del film alla Festa di Roma, nell’autunno scorso, soprattutto le spettatrici possano rinnovare non solo l’apprezzamento per il film, ma nel film la riflessione sul mondo del lavoro e sulle difficoltà della vita che ti presenta il conto all’improvviso quando non hai neanche il tempo di cambiare un grammo di quella quotidianità che possa andare oltre la fatica della sopravvivenza quotidiana in un precariato paradossalmente ‘stabilizzato’.

Una storia che cii riguarda, che probabilmente toccherà le donne più dei loro compagni, mariti, fidanzati. E che resta dentro. Come il sacrificio che la sua protagonista vive comunque con la sua simpatia e la sua tenerezza contagiosa.

Tra gli altri titoli di un week end ancora molto affollato di debutti Tanna di Martin Butler e Bentley Dean, storia dell’amore travagliato tra due giovani aborigeni, già ribattezzati ‘come nuovi Giulietta e Romeo del Pacifico. E’ la prima incursione nel mondo della finzione cinematografica di una coppia di autori documentaristi.

Per chi ama l’azione, Gold – La grande truffa di Stephen Gaghan è interpretato da Matthew McConaughey ed è la storia vera di un uomo d’affari da anni in cerca di fortuna, ma senza successo finché un giorno non s’imbatte in una storia di miniere d’oro che lo farà finalmente diventare ricco. In alternativa Codice Unlocked, di Michael Apted. Con Noomi Rapace, Orlando Bloom, Michael Douglas e John Malkovich, un cast stellare al servizio di un poliziesco da intrigo internazionale. Alice è un’agente della CIA che si finge assistente sociale e aiuta a individuare potenziali terroristi. Dovrà impugnare la pistola per salvare se stessa e sventare un attentato.

Tra tanti film vale la pena di segnalare anche alcuni documentari: il cinema del reale , che piace sempre di più al pubblico, offre soprattutto al pubblico milanese la storia di un’avventura che ha fatto scuola tra gli spettatori e che gli esercenti dovrebbero prendere ad esempio: quella del Mexico! Un cinema alla riscossa di Michele Rho. legato al suo proprietario Antonio Sancassani, che da trent’anni la gestisce curandone maniacalmente ogni singolo aspetto, dalla programmazione alle presentazioni, con quell’amore e quella dedizione che, come dice la stessa sinossi del film, si ha solo nei confronti di un figlio.

Andrà forte in Campania ma non solo Maradonapoli, apologia di un calciatore che è stato molto più di un campione e ha cambiato il volto di una città. Il regista viene dalla commedia ed è Alessio Maria Federici. Conquisterà gli appassionati di cinema infine il film che racconta l’avventura cinematografica di Carlo Di Palma. Acqua e zucchero I colori della vita di Fariborz Kamkari, una carrellata straordinaria nel cinema guardato dal ‘mirino’ di una macchina da presa e di un autore che ha raccontato (non solo) Woody Allen ma decine di film italiani indimenticabili a cominciare da quelli con Monica Vitti che prima dell’incontro con Adriana Chiesa -premiata e tenace produttrice di questo film e a lungo sua compagna di vita – era stata la sua musa.

Per la serie piccoli film italiani, infine, almeno due uscite da segnalare: The Space Between, opera prima della regista italo-australiana Ruth Borgobello, e primo film che vede una co-produzione tra Italia e Australia. I protagonisti sono Flavio Parenti, volto popolare soprattutto in tv, e l’ attrice australiana Maeve Dermody, oltre alla partecipazione di Lino Guanciale. E Il mondo di mezzo di Massimo Scaglione, nuova lettura di mafia capitale, con Matteo Branciamore, Nathalie Caldonazzo, Tony Sperandeo e Massimo Bonetti.

Buon week end anche al cinema…

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