Week end al cinema: con Hostiles il ritorno del grande western, poi il coniglio Peter, Willem Dafoe in Florida, Pacific Rim – La rivolta e Zerovskij

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 3 minuti

È quasi Pasqua e, complice il tempo ancora freddo e capriccioso, il cinema già aggiunge uscite alle nuove uscite. Con un ventaglio di nuovi titoli che non dimenticano grande spettacolo, animazione, commedia italiana, cinema di qualità internazionale e perfino chi ama un grande protagonista della musica e del costume come Renato Zero Zerovskij, che doveva stare in programmazione solo tre giorni ma a grande richiesta torna al cinema. Tra i nuovi film, invece, con la regia di Scott Cooper, arriva finalmente in sala dopo il debutto in apertura dell’ultima Festa di Roma Hostiles, un classico del genere rivisitato alla luce di nuovi spunti che rendono la sua violenza anche sinonimo di intolleranza e sopraffazione razziale. È ambientato nel 1892 e racconta la storia di un leggendario capitano dell’esercito interpretato da Christian Bale che, quasi alla pensione, riceve una richiesta direttamente dal presidente degli Stati Uniti: scortare il capo Cheyenne Falco Giallo (è Wes Studi), malato terminale di cancro, e la sua famiglia fino al Montana, dove si trova la riserva della loro tribù. All’inizio, Blocker è un violento razzista che accetta solo per non perdere la pensione. Nei suoi scontri con gli indiani ha visto morire molti soldati anche suoi amici uccisi anche da Falco Giallo. Durante il tragitto porta con sé una donna, vedova (Rosamund Pike) che ha assistito alla morte di tutti i suoi cari, massacrati da una banda di ladri di cavalli Comanche. Per sopravvivere al viaggio e fermare la violenza delle tribù indiane, saranno tutti costretti però a mettere da parte i pregiudizi, unendo le forze e scoprendo il valore della compassione e della tolleranza.

Pacific Rim – La rivolta, è il sequel del kolossal di Guillermo Del Toro. È Steven S. DeKnight che prosegue il racconto epico ambientato nell’universo fantascientifico creato da Del Toro e Travis Beacham nel primo film. Tema dello scontro anche qui il conflitto tra i mostri extraterrestri i mostruosi Kaiju e i super robot pilotati da essere umani, che devono sventare l’attacco totale alla Terra.

Anticipa le uscite di Pasqua dedicate ai bambini il film di animazione Peter Rabbit ispirato al personaggio di Beatrix Potter, ma qui più dispettoso e, nella versione italiana, doppiato da Nicola Savino.

In sala anche Il sole a mezzanotte, una storia romantica tra il dramma di una malattia. Protagonista Katie, diciassette anni, che adora la musica e ama profondamente suo padre, amico, ma vive con la spada di Damocle di un grave handicap per lo Xeroderma Pigmentoso, una rara patologia genetica che le causa ipersensibilità alla luce del sole. Dalla culla ha vissuto ritirata e oscurata dietro vetri speciali, guarda passare la vita degli altri e prova a vivere la sua con il solo aiuto di un’amica del cuore. Poi arriva Charlie, il ragazzo con lo skate che per il quale le batteva il cuore alle elementari. E stavolta se ne innamora perdutamente. L’amore la aiuterà a vincere la Sindrome della Luna?

Dissolvenza. Dal romantico strappalacrime alla follia creativa di Zerovskij: solo per amore, ritratto di una star alla quale la vita non voleva sorridere e che oggi dice: “io però l’ho costretta a farlo”. È un racconto in musica di oltre 2 ore e 20, ideato, scritto e diretto da Renato Zero, con la collaborazione di Vincenzo Incenzo, ambientato in una onirica stazione ferroviaria in cui Zerovskij è capostazione e dove incontriamo come viaggiatori Amore, Odio, Tempo, Morte, Adamo, Eva e Dio, e un figlio di nessuno, Enne Enne, ragazzo abbandonato che proprio il capostazione anni prima ha raccolto in fasce in un vagone dismesso. Un viaggio con molte canzoni.

Due film parlano di guerra: innanzitutto Insyriated di Philippe Van Leeuw ci racconta, a Damasco, ventiquattr’ore nella vita di una famiglia barricata nella propria abitazione mentre la città fuori è sotto assedio. È il film vincitore del Premio del pubblico e del premio Label Europa Cinema a Berlino 67. “Quello che ho cercato di comunicare è la fragilità e la forza che possediamo quando siamo immersi in uno stato di pericolo”, ha detto il regista ma da quella finestra si sente anche il senso dell’istinto che ci dà la resistenza per lottare per sopravvivere. La protagonista è Hiam Abbass nota soprattutto per la sua interpretazione ne L’ospite inatteso di Tom McCarthy e ne Il giardino di limoni di Eran Riklis.

E’ guerra anche nel noir israeliano Foxtrot di Samuel Maoz, dramma in tre atti giocato proprio sui passi del foxtrot, in cui chi danza si ritrova sempre al punto di partenza. Già autore di Lebanon, che rileggeva la guerra di Beirut dell’82 dall’interno di un carro armato, Samuel Maoz torna a indagare sulle divisioni suo Paese. C’è un annuncio di morte in un appartamento di Tel Aviv: un soldato è saltato in aria in uno sperduto avamposto di frontiera presidiato da militari troppo giovani. Il film si gioca tra quell’avamposto e l’intimità stravolta dal lutto di quell’appartamento. Con non pochi colpi di scena.

Da non dimenticare altre uscite: come il ‘thriller contadino’ Petit Paysan di Hubert Charuel, che racconta il dramma di Pierre (Arlaud), giovane allevatore di mucche da latte, la cui vita è totalmente legata ai suoi animali tanto che li sogna persino di notte e all’arrivo di una pericolosa epidemia farebbe qualsiasi cosa pur di salvare le mucche dalla minaccia di essere abbattute, per fermare il morbo ed entra così in una spirale che lo porterà ad infrangere la legge.

Un sogno chiamato Florida di Sean Baker con Willem Dafoe racconta la storia di tre bambini che vivono nella degradata periferia di Orlando, Florida, tanto vicina alla capitale mondiale delle vacanze, Disney World, ma molto lontana dal gioioso e spensierato benessere di quell’America. Dafoe è il manager del Magic Castel Hotel, dove vivono Halley e Moonee, che cerca di tenere sotto controllo la situazione.

Per la serie commedie italiane è in sala Una festa esagerata, di Vincenzo Salemme che ne è anche interprete e racconta l’atmosfera di una Napoli perduta già protagonista della commedia teatrale di cui è stato autore, un suo cavallo di battaglia, dichiaratamente ispirato a ‘Questi fantasmi’ e a ‘Natale in casa Cupiello’ di Eduardo”. Salemme è Gennaro, un piccolo imprenditore edile ingenuo e perbene letteralmente vittima di Teresa (Tosca D’Aquino), una moglie ambiziosa, presa dall’ansia della scalata sociale, che concentra su una tappa importante come la festa di compleanno per i 18 anni della loro capricciosa figlia Mirea, ovviamente in programma senza badare a spese. Con molti attori di grande esperienza anche teatrale napoletana Salemme ha chiesto aiuto, per la sceneggiatura, a Enrico Vanzina.

Ancora: Prepariamoci poi al debutto in settimana di Oh mio Dio! di Giorgio Amato, dove a reincarnarsi tra social e tv è nientemeno che Gesù. Da non dimenticare, infine, tra gli altri titoli, il cinema del reale: Rumble: il grande spirito del rock, Gualtiero Marchesi – The Great Italian, Surbiles di Giovanni Columbu, Illegittimo e Fixeur del rumeno Adrian Sitaru, due indipendenti italiani come 8 minuti di Dado Martino e lo sportivo Sotto il segno della vittoria di Modestino Di Nenna con John Savage e Flavio Bucci.

 

 

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