Week end al cinema: Con Giallini -Tempesta e Everett- Wilde una raffica di nuove uscite

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 3 minuti

Continua la raffica delle uscite di primavera, questa settimana con il debutto in sala dell’opera prima da regista, dedicata all’ultima fase della vita di Oscar Wilde, di Rupert Everett che è anche protagonista di The Happy Prince e con il ritorno di Daniele Luchetti tra i titoli italiani con Io sono Tempesta. È la commedia della settimana, con Marco Giallini, Elio Germano e Eleonora Danco, storia di un industriale condannato a scontare la pena per un reato fiscale, proprio come accadde a Silvio Berlusconi. E cominciamo proprio da qui la ricognizione di fine settimana sui nuovi titoli in sala: l’imprenditore che Giallini incarna perfettamente si chiama Numa Tempesta, ed è comunque un personaggio tipico della tradizione della commedia all’italiana da Alberto Sordi ad oggi. Abituato a comprare tutto e ovviamente ammalato di solitudine. Quando incontrerà il mondo che abita il girone dei servizi sociali dov’è chiamato a scontare la sua pena, Numa scoprirà, suo malgrado, che la legge del denaro non vale solo per lui. Il Tempesta di Giallini è spregiudicato ma carismatico, ha tante ragazze intorno a sé ma non prova più desiderio sessuale, tant’è che vive da solo in un immenso hotel dove fatica perfino a prendere sonno. Quando si trova a dar da mangiare, ad accudire una pattuglia di emarginati, di invisibili e incontra Bruno (Elio Germano) giovane padre, separato e disoccupato dopo un fallimento economico, che frequenta il centro con il figlio, il film sfiora l’occasione per una rinascita collettiva all’insegna dell’amicizia. Ma a volte anche i poveri imparano a speculare in un racconto dove alla fine l’unico personaggio positivo è quello di Eleonora Danco, direttrice del centro di accoglienza, una cattolica rigorosa che cercherà di mettere Numa sulla buona strada…. Ci riuscirà?

 In un ambiente degradato, a proposito di cinema italiano, dalla Settimana della critica di Venezia arriva in sala anche Il cratere di Silvia Luzi e Luca Bellino con Rosario e Sharon Caroccia, padre e figlia ritratto di vite marginali alla ricerca di un riscatto nell’entroterra campano. Ma questo è quasi cinema verità, con i protagonisti di una storia – realistica- quasi nella parte di se stessi.

Torniamo al cinema internazionale con The Happy Prince, l’opera prima di Rupert Everett, cui abbiamo accennato, che ne è anche interprete insieme a Colin Firth, Emily Watson e, tra gli altri, Tom Wilkinson e Béatrice Dalle. Racconta gli ultimi mesi della vita del grande Oscar Wilde, trascorsi in povertà e solitudine, in compagnia di pochi amici, del suo unico vero amore, nell’esilio volontario di Parigi. Uscito dal carcere dove aveva scontato una dura condanna ai lavori forzati per la sua omosessualità, il poeta è ossessionato dai ricordi. Everett si cala perfettamente in un personaggio che voleva raccontare da dieci anni, facendo di Wilde un simbolo dell’orgoglio gay ma anche una vittima sacrificale quasi cristologica. “Prima di Oscar Wilde di omosessualità neanche si parlava, è proprio la sua storia – dice Everett – che continua a dare anche a me la forza di resistere ai pregiudizi e combattere per la libertà sessuale”.

La casa sul mare di Robert Guédiguian ovviamente con la sua musa Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin, Gérard Meylan, Jacques Boudet, Anaïs Demoustier, Robinson Stévenin è una summa del cinema del regista marsigliese, da sempre molto impegnato, che qui racconta una storia familiare. L’età avanzata del vecchio padre richiama a casa, sulla Costa Azzurra, i tre figli, allontanati dalle circostanze della vita e da incomprensioni, mentre l’immigrazione clandestina bussa alla porta delle coscienze, non sempre in grado di farsi risvegliare, però…

Il prigioniero coreano di Kim Ki-duk è una metafora della nazione divisa in due attraverso la parabola di un umile pescatore della Corea del Nord che, trascinato dalla corrente, si ritrova a sud del confine e viene arrestato come pericolosa spia. Quando verrà rimesso in libertà e tornerà a casa si troverà a dover convincere la dittatura nord-coreana di essere in buona fede.

Action e spettacolo in The Silent Man di Peter Landesman con Liam Neeson e Diane Lane. Per la prima volta viene allo scoperto Mark Felt, vicedirettore Fbi ai tempi dell’amministrazione Nixon, la “gola profonda” anonima che fece esplodere al Washington Post il caso Watergate. Ma Felt, poliziotto incorruttibile, è un personaggio complesso ed è grazie alla sua storia che l’America ha conosciuto, che il film racconta anche il clima di oggi.

Rampage, furia animale di Brad Peyton con Dwayne Johnson, Naomie Harris, Malin Akerman è un action-thriller legato al mondo dei videogiochi playstation. Nei panni di un primatologo che ha vissuto per anni in simbiosi con un intelligentissimo scimpanzé, Dwayne Johnson deve far fronte alla catastrofe: un esperimento genetico ha trasformato l’animale in un furioso predatore che, insieme ai suoi compagni, devasta gli Stati Uniti.

Da segnalare terzo film dedicato alla poesia dell’arte di un grande della pittura, Van Gogh – Tra il grano e il cielo realizzato da Giovanni Piscaglia con la partecipazione di Valeria Bruni-Tedeschi in occasione della mostra dedicata all’artista a Vicenza,

Tra gli altri titoli: Icaros: A Vision di Leonor Caraballo e Matteo Norzi con la partecipazione di Filippo Timi disperso nella giungla amazzonica dove Angelina e Arturo sperimentano lo straniamento di una pianta ayahuasca e ancora 8 minuti di Dado Martino che riunisce in un hotel isolato un gruppo di personaggi in cerca di se stessi; il documentario evento Nick Cave- Distant Sky: Live in Copenhagen diretto da David Barnard che pedina la star del pop in uno dei suoi più leggendari concerti; il cartoon per bambini Sherlock Gnomes di John Stevenson. E infine la commedia Il viaggio delle ragazze di Malcolm D. Lee con Queen Latifah e tre sue amiche di vecchia data in viaggio verso New Orleans cercando un festival che in realtà farà loro ritrovare l’amicizia.

Tutto questo aspettando l’imperdibile documentario Maria By Callas, con molti inediti sulla grande artista, ma soprattutto sul suo privato. Una proiezione evento, come sempre di più accade, cui seguirà certamente un’uscita in dvd.

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