Week end al cinema tra Disney e Meryl Streep

di Laura Delli Colli

Sarà difficile scegliere al cinema tra Disney e Meryl Streep in questo week end ma le Feste meritano almeno un paio di incursioni al cinema: con i bambini a vedere Oceania e, magari in coppia o con gli amici, per sorridere con la storia della filantropa Florence, cantante stonata ma adorabilmente da amare interpretata da un’attrice straordinaria come Meryl Streep in coppia con un bravissimo Hugh Grant. Almeno loro andate a vederli tra un tortellino e una fetta di panettone dopo aver fatto indigestone di comicità italiana e se non siete amanti del grande spettacolo di fantascienza che ha sbaragliato la concorrenza al box office con il successo di Rogue One, il prequel di Guerre stellari.

Con Disney che ambienta Oceania, nei mari del Sud e insieme a Meryl Streep e Hugh Grant, fantastico nel suo inglese perfetto se sceglierete di vedere il film in versione originale da non perdere tra i nuovi titoli in sala la storia di Lion – La strada verso casa, nel quale il piccolo Saroo, appena cinque anni, si perde su un treno e solo da grande, adottato da un’altra famiglia, ritroverà la sua famiglia. E certamente Paterson di Jim Jarmusch, delicata favola urbana di un poeta che guida l’autobus di un autista di autobus che scrive versi, in una piccola cittadina del New Jersey. Ancora: per i piccoli fans della popolare serie animata, arriva in sala in una collezione cinematografica di sei puntate tv Paw Patrol. E’ invece un’animazione per adulti il cartone con la voce di Piera Degli Esposti, il delicatissimo e raffinato Le stagioni di Louise.

Ma raccontiamo qualcosa di più dei titoli in sala: in Florence, presentato alla Festa del Cinema di Roma, Stephen Frears mette alla prova di stonature incredibili la voce intonatissima di Meryl Streep che, lontani i tempi di Mamma mia! ha già conquistato con questo film che ha avuto quattro candidature ai prossimi Golden Globes anche il suo premio alla carriera.

L’attrice Premio Oscar, si cala nei panni della ricca ereditiera realmente esistita, Florence Foster Jenkins, che, negli anni Quaranta a New York, fece alcuni concerti come cantante lirica, applauditissima grazie al marito manager e non solo alla sua generosa ricchezza filantropa,  pur essendo totalmente stonata. Florence, realmente esistita negli anni Quaranta è superprotetta, amorevolmente, dalla consistenza economica del suo patrimonio, largamente investito in donazioni benefiche e dal marito-manager, St. Clair Bayfield (che è, appunto, un magnifico ‘non protagonista’ come Hugh Grant).  “Una donna che ha uno spirito da bambina,” ha detto a Roma Meryl Streep presentando il film “Lo stesso dei miei figli che, da piccoli, mi facevano assistere a spettacoli lunghissimi e noiosi ma alla fine solo da amare”.

Per tutta la famiglia è il nuovo Disney Oceania (ha cambiato titolo, era nato negli studios come Moana).  E’ il 56 esimo Classico Disney, e racconta una storia di avventura e di coraggio che cerca di indagare cosa  accadde quando tremila anni fa i più grandi navigatori del mondo che viaggiavano attraverso il Pacifico, scoprendo le molte isole dell’Oceania interruppero la loro missione. Vaiana, la protagonista, è una ragazzina coraggiosa nel tentativo di dimostrarsi un’esperta navigatrice, termina proprio la ricerca dei suoi antenati, misteriosamente interrotta in passato e durante questo viaggio, incontra il leggendario semidio Maui, con il quale attraverserà il mare aperto in un viaggio ricco di ostacoli insormontabili. Con la protagonista del film, una principessa sedicenne del Pacifico meridionale, che vive in un villaggio con i genitori, i protagonisti sono Maui, nonna Tala  che è la nonna confidente di Vaiana e il suo delizioso maialino. E’ un eroe bambino anche Saroo, il piccolo protagonista di Lion  ancora un film della Festa di Roma, che a 5 anni finisce sul treno sbagliato e si perde a Calcutta. Sarà adottato da una coppia australiana e solo molti anni dopo, ormai adolescente, com’è accaduto nella sua vera storia, riuscirà, utilizzando Google Earth, a ricongiungersi con la famiglia di origine in un finale emozionante.

Paterson di Jim Jarmush racconta di un giovane che vive a Paterson, New Jersey, con la moglie Laura e il cane Marvin che ogni giorno compie i suoi piccoli gesti quotidiani: guida l’autobus, porta fuori il cane e beve una birra nel pub vicino a casa e mentre la moglie colleziona i suoi progetti impossibili annota le sue poesie su un taccuino, che porta sempre con sé.

Il film è una semplicisissima riflessione intima sulla parola e perchè no sul cinema.

Infine due film che emozionano e commuovono: il giorno di Natale, chi andrà a vedere in sala Il medico di campagna contribuirà alla ricerca contro il cancro: Bim Distribuzione ha infatti deciso di devolvere il 5 per cento di quella giornata di incasso all’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro,

“Prima di dedicarmi al cinema, facevo il medico – ha raccontato il regista del film, presentandolo- Grazie alla mia professione ho avuto modo di fare delle sostituzioni proprio in campagna e quando sono diventato regista, mi è naturalmente venuta voglia di raccontare le mie storie vissute in un film, il medico di campagna è in assoluto del resto una delle figure più romanzesche”.  Ne Le stagioni di Louise, animazione, doppiato in Italia da Piera Degli Esposti l’ultimo giorno di estate, Louise, un’anziana donna, si rende conto che l’ultimo treno è partito senza di lei. Si ritrova così da sola in una piccola località balneare, abbandonata da tutti. Jean-François Laguionie, classe 1939, riflette sulla vecchiaia con un’animazione preziosa .

Un’ultima segnalazione per le Feste è per La primavera di Christine di Mirjam Unger, basato sul romanzo autobiografico di Christine Nöstlinger e  ambientato nella Vienna del 1945: ecco il cinema  che racconta la guerra attraverso gli occhi di Christine, nove anni, che non sa cosa significhi vivere in tempo di pace. Un film che sarà di nuovo in sala per Giornata della Memoria 2017 e nasce dalla volontà di raccontare la condizione esistenziale di tutti i bambini del mondo in tempo di guerra.

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