Week end al cinema: commedia romantica e action, ma la sorpresa è Gatta Cenerentola

di Laura Delli Colli

Commedia, action, cinema d’autore ma soprattutto animazione, hollywoodiana con il ritorno di Cars ma soprattutto, e non proprio per bambini, napoletanissima nell’esperimento d’autore di Gatta Cenerentola.

È, in sintesi, il gusto di questo week end al cinema con le prime novità della nuova stagione, anche in arrivo da Venezia. Proviamo a saperne di più? Continua, intanto, a proposito del cinema italiano visto alla Mostra che si è appena conclusa il viaggio iniziato la scorsa settimana con Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini, racconto delicato e decisamente inedito di un amore apparentemente impossibile eppure capace di superare non solo la barriera della disabilità (lei è non vedente)ma anche delle apparenze.

Ne sono protagonisti Teo e Emma. Lui è Adriano Giannini, pubblicitario smart e sciupafemmine che dietro la leggerezza anche sentimentale della sua vita, cova un dolore privato nascosto e lei Valeria Golino, come sempre bravissima, in questo caso anche a rappresentare la tenace volontà di non arrendersi alla cecità trasformandola in una condizione di normalità quotidiana che le dona una sensibilità inimmaginabile.

Un racconto anche sentimentale, diverso come diversa in Appuntamento al parco è la storia dell’incontro tra Diane Keaton e Brendan Gleeson, commedia romantica ispirata alla storia vera del senzatetto Harry the Hermit. Donald è, come lui, anche nel film un uomo scostante, che per quasi vent’anni ha ‘abitato’ nel parco pubblico di Hampstead, a Londra. Keaton interpreta una vedova americana, agée, ovviamente, che s’imbatte per caso in questo strano personaggio e finirà al suo fianco anche nelle sue ostinate rivendicazioni quotidiane.

Cinema per tutti insomma. E se c’è in sala molta commedia sentimentale è doppio l’appuntamento con l’animazione: con Cars 3 torna un must Pixar per bambini che a undici anni dal debutto inventa ora una divertente spy story rinfrescandola con un tema ‘sociale’ come la necessità di trovare più che un parcheggio, il proprio posto nel mondo.

Cerca un suo posto, in una storia d’animazione con voci famose (Alessandro Gassmann, Maria Pia Calzone, Massimiliano Gallo…) e molta musica anche la Gatta Cenerentola, animazione doc tutta italiana, che ci fa rivivere – come se Blade runner trovasse un posto sotto il Vesuvio – una versione futuristica della favola popolare raccolta in una novella da Basile. Il film che ha conquistato la Mostra di Venezia racconta di una ragazza sfortunata, Gatta, perché dedica proprio ai gatti la ‘cura’ quotidiana anche per la propria infelicità, Cenerentola, perché come l’eroina della favola ne rivive il ruolo, ramazzando per le vie di Napoli sporca la spazzatura che anche simbolicamente alberga nella cattiveria e nell’indifferenza degli altri. Orfana e maltrattata è la creatura reinventata da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone, una ragazza che finisce nel giro della mala e diventa l’oggetto dei desideri di Lo Giusto. Solo Gemito, il poliziotto che ha voce ‘calda’ di Alessandro Gassman, infiltrato tra i ’cattivi’ per incastrare il boss, potrà salvarla da un tragico destino. Teatro del racconto è una nave nelle acque di una Napoli torbida e affascinante.

Dall’animazione d’autore all’action, Tom Cruise torna in sala con Barry Seal – Una storia americana ambientato nel 1979. Nell’America di Carter che si prepara a votare Reagan. È la storia di un pilota di aerei di linea che arrotonda, però, con il contrabbando e viene contattato dalla CIA per spiare le attività dei guerriglieri sandinisti in Nicaragua.

Tornando in Italia, tra gli altri titoli del week end, da non dimenticare la storia di una coppia di contadini del casertano, Cosimo e Rosaria, e la loro battaglia nella Terra dei fuochi, per impedire che i loro terreni diventino una discarica per rifiuti tossici. Il film interpretato da Luisa Ranieri (con lei anche qui Massimiliano Gallo) è Veleno, presentato alla Settimana della critica della Mostra, regia di Diego Olivares secondo il quale Veleno è prima di tutto il racconto di una vicenda umana, attraverso una grande storia d’amore, privata, ma anche per la propria terra e per la propria dignità.

Un panorama eterogeneo di proposte, insomma, nel quale saranno accontentati anche gli appassionati dell’horror più spietato: chiudiamo allora senza dimenticare Leatherface, ottavo capitolo della saga di Non aprite quella porta, in realtà il prequel che precede il cult di Tobe Hooper, appena scomparso. Qui i registi Alexandre Bustillo e Julien Maury, sono francesi ma il brivido è sempre nero…

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