Week end al cinema: amori, famiglie e Black Panther tra Del Toro verso l’Oscar® e il ritorno di Muccino

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

Appello agli spettatori: vale la pena scegliere un film, almeno uno, in questo week end di cinefili distratti dalle notizie della Berlinale, in sala ci si divide tra le passioni internazionali e i parenti serpenti della commedia made in Italy. Non c’è dubbio, comunque, che al centro di tutto siano gli amori – sbagliati, romantici, avvelenati, traditi dichiarati e impossibili – ma anche l’amicizia e le famiglie, con tutti i loro segreti e con le dinamiche che – per dirla con Muccino – ti portano ad andar via ma ti invitano, a volte, a tornare…

E così non è un caso che almeno due titoli – La forma dell’acqua di Guillermo Del Toro, Leone d’Oro a Venezia e A casa tutti bene, di Gabriele Muccino nella migliore tradizione della commedia all’italiana – siano arrivati in sala proprio nel week end anticipato da San Valentino…

È finalmente in sala con Guillermo Del Toro il film più favorito per i prossimi Oscar®, La forma dell’acqua in cui il regista messicano con Sally Hawkins, Octavia Spencer, Michael Shannon, dopo un fantasy inquietante come Il labirinto del fauno, racconta la storia di Elisa, romanticissima e battagliera, sognatrice, (anti) eroina, muta, che nell’America della Guerra Fredda lavora in un laboratorio segreto del Pentagono dove viene custodito l’affascinante uomo pesce recuperato nelle acque dell’Amazzonia. Un diverso, insomma, come la ‘Bestia’ della favola che Elisa, la ‘Bella’, conquisterà con il suo sguardo compassionevole e teneramente innamorato.

Favola romantica con molti colpi di scena da spy story, tono da commedia ma anche da grande racconto ricco di citazioni cinematografiche, il film di del Toro è un surreale viaggio tra fantasia e realtà, accompagnato da una ricerca musicale e da tante citazioni dal passato con le quali il regista riesce a conquistare gli spettatori anche per la sensibilità che dedica ai sentimenti e all’amicizia: quella di Elisa con Zelda, la collega afroamericana che lotta per i suoi diritti in casa e nella società, e Giles, il vicino di casa gay vittima di forti discriminazioni non solo perché il suo lavoro di pittore cartellonista è alla fine, nella Hollywood che per la pubblicità comincia a scoprire piuttosto il valore della fotografia…

Dalla Mostra di Venezia arriva anche Hannah di Andrea Pallaoro con Charlotte Rampling, Coppa Volpi 2017. In un ‘giallo’ esistenziale il ritratto di una donna, una madre e una nonna, vittima di una forte umiliazione, arrabbiata, rinchiusa nella sua solitudine dopo l’arresto del marito, che il film rivela a poco a poco mettendone a fuoco l’orribile causa.

Una madre e un padre, ma soprattutto una grande famiglia nello specchio delle sue contraddizioni è il cuore del film con il quale Gabriele Muccino torna ad essere Gabriele Muccino a distanza di tanti anni da L’ultimo bacio e da quel suo stile anche molto ‘gridato’ che ha conquistato il suo pubblico oggi di ex trentenni e quarantenni, dividendo spesso i giudizi tra grandi fan e spettatori che, invece, non amano quel genere di commedia.

Se andrete a vedere A casa tutti bene sappiate dunque che è un film mucciniano in piena regola, interpretato da un cast come si dice assolutamente ‘in parte’ sul quale c’è un grande lavoro di regia. Clima tranquillo nella prima parte del racconto, tutto ambientato in un claustrofobico week end di maltempo imprevisto a Ischia. Inquietudini e rabbia, lacrime e rivendicazioni non solo affettive o sentimentali sul filo delle lacrime nella seconda parte dove si innervosisce, con la mano perfettamente riconoscibile del regista, anche la macchina da presa. Ma una storia così – tra mogli e mariti che si amano ma si tradiscono, fratelli (quasi) coltelli, gelosie, delusioni, piccole ipocrisie di comodo, ex mogli nel perenne stato di un’ansia febbrile e parenti, in qualche caso, proprio serpenti – poteva raccontarla con tanta spudorata sincerità, anche molto personale, solo Gabriele Muccino. Che alla fine i suoi personaggi li ama e ce li racconta fino in fondo anche sotto il velo dell’ipocrisia molto borghese in cui inevitabilmente abitano per tutto il film. La morale? In questa commedia agrodolce e a tratti anche crudele ce la dà il titolo: A casa tutti bene

I protagonisti? Rigorosamente in ordine alfabetico sono Stefano Accorsi, Carolina Crescentini, Elena Cucci, Pierfrancesco Favino, Claudia Gerini, Massimo Ghini, Sabrina Impacciatore, Gianfelice Imparato, Ivano Marescotti, Giulia Michelini, Sandra Milo, Giampaolo Morelli, Stefania Sandrelli, Valeria Solarino, Gianmarco Tognazzi. Con un cameo di Tea Falco. Un cast che Muccino dirige come un’orchestra anche se quella vera suona nel film per Nicola Piovani.

Altre scelte possibili: Black Panther di Ryan Coogler con Chadwick Boseman, e tra gli altri Lupita Nyong’o, Forest Whitaker, Martin Freeman. È il primo film afro-americano della Marvel e primo da protagonista per un personaggio che si era appena affacciato in Captain America: The Civil War. In un’Africa di fantasia, l’erede al trono di un piccolo stato si batte contro l’ingiustizia ma anche contro un trust di speculatori occidentali.

In sala anche il documentario Reset dei francesi Thierry Demaizière e Alban Teurlai che racconta l’esordio del coreografo Benjamin Millepied, chiamato a svecchiare un’istituzione centenaria e conservatrice come il corpo di ballo dell’Opéra di Parigi e, tra i titoli più indipendenti, il film a episodi italiano di Antonio Guerriero, Emanuele Palamara e Gennaro Scarpato San Valentino Stories.

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Giovanna prof 3 mesi fa

Bravissimo regista che sceglie degli attori bravissimi per questo film la cui storia non si distingue da molti altri precedenti suoi film... Una visione pessimistica sulla famiglia sui sentimenti duraturi d'amore.... Comunque bello trascinante. Non delude mai questo bravo regista.

Giovanna prof 3 mesi fa

Bravissimo regista che sceglie degli attori bravissimi per questo film la cui storia non si distingue da molti altri precedenti suoi film... Una visione pessimistica sulla famiglia sui sentimenti duraturi d'amore.... Comunque bello trascinante. Non delude mai questo bravo regista.

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