Week end al cinema: I cani di Wes Anderson e Joaquin Phoenix in un thriller sentimentale

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 3 minuti

Contro la macchina da guerra (spaziale) degli Avengers protagonisti di queste ultime giornate di ‘ponte’ arriva anche sugli schermi italiani un film di animazione visionario e ricco di suggestioni d’autore, molto atteso e già cult, come L’Isola dei cani di Wes Anderson applaudito alla Berlinale dov’era stato scelto quest’anno come film inaugurale. Un film originalissimo del regista di Grand Budapest Hotel premiato dalla giuria del Festival per la migliore regia.

Parabola antropomorfica all’insegna della solidarietà Isle of Dogs è ambientato in un Giappone fantascientifico, del 2037, dove tutti i cani vengono messi in quarantena su un’isola di rifiuti a causa di un’epidemia che colpisce solo i cani e cinque di loro stanchi della loro esistenza così grigia e isolata dal mondo, offrono aiuto a un ragazzino che sull’isola arriva alla ricerca del suo cane. Nel film una colonna sonora importante, firmata da Alexandre Desplat.

Tra le nuove uscite A Beautiful Day, thriller sentimentale con Joaquin Phoenix. Arrivato in concorso a Cannes senza neanche i titoli di coda ha subito avuto ben due premi: quello per la sceneggiatura e la Palma al miglior attore, un grandissimo Phoenix con la regia di Lynne Ramsay.

Dal protagonista di una short novel di Jonathan Ames, Joaquin Phoenix (Il gladiatore, The Master, Vizio di forma) è Joe, ex agente FBI diventato mercenario ora  sicario ingaggiato per regolare conti in sospeso. Lo chiamano per liberare una ragazzina da un giro di prostituzione minorile d’alto bordo, in un giro di potenti intoccabili. Il film è il ritratto di un personaggio violento e capace di efferatezze indicibili ma in fondo anche con un’anima. Scopriremo infatti la sua spietatezza nasce da traumi lontani..

Dopo due citazioni così importanti per il cinema d’autore, per il pubblico che cerca scelte più leggere Arrivano i prof. di Ivan Silvestrini mette in campo con Claudio Bisio anche Lino Guanciale, Maurizio Nichetti, e tra gli altri Rocco Hunt professori (e studenti) al Manzoni, il peggior liceo d’Italia dove il Preside accoglie la proposta del Provveditore in un rischioso tentativo: reclutare nel peggior liceo anche i peggiori insegnanti in circolazione.

Altri titoli il noir Game Night – Indovina chi muore stasera e Manuel di Dario Albertini, racconto di formazione dedicato ai Manuel di tutte le periferie. Ne è protagonista un diciottenne interpretato da Andrea Lattanzi (al suo esordio da protagonista) che esce da un istituto per minori privi di sostegno familiare e, per la prima volta, incontra la libertà. Ha una madre in carcere che vorrebbe ricominciare ed entrambi vivono la storia di un’attesa in un contesto periferico che diventa protagonista. Come spiega il regista, al suo esordio, “Manuel è una specie di gigante buono che si trova improvvisamente catapultato in una realtà sconosciuta, chiamato a fare delle scelte più grandi di lui senza neanche avere il tempo di realizzare che è finalmente libero, in mezzo al mondo vero”.

Ci vuole un fisico su dieta e palestra nasce nel cuore del Centro Sperimentale di Cinematografia la Scuola di Cinema che l’ha prodotto. È la storia di

Alessandro e Anna che si conoscono per caso una sera e dopo una lunga notte, si ritrovano più maturi, pronti a fare i conti con il loro passato e, forse, innamorati ma soprattutto consapevoli che avere un corpo perfetto, al prezzo di diete impossibili non è tutto… Il film è ambientato a Modena e anche i due protagonisti sono ex studenti del Centro.

Tra i titoli più interessanti Uno sguardo alla terra di Peter Marcias e oltre in sala con il balletto Royal Opera House Manon.

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