A volte ritornano? Riecco Bridget, incinta e confusa

di Laura Delli Colli

A volte ritornano. Mentre sugli schermi si attende il nuovo Ben Hur (girato anche a Cinecittà e a Matera) nella sofisticata e supertecnologica versione in 3D, proprio in questo week end c’è già aria di revival sui primi schermi d’autunno.

Un po’ invecchiata ma sempre più irresistibilmente pasticciona e single riappare, infatti, dodici anni dopo, al cinema, pronta stavolta, al terzo capitolo della storia, anche ai rischi di una gravidanza inattesa, la mitica, ormai 43enne, Bridget Jones. La ritroviamo in carriera nel mondo del giornalismo d’assalto, alle prese con un restyling del management, che ovviamente la mette nell’angolo, ma soprattutto con l’imprevisto del mitico ‘baby’ che sarà in qualche modo conteso da due padri affascinanti. Nonstante le sue distrazioni e il suo status a dir poco bizzarro stavolta non le va del tutto male con gli uomini: si ritrova infatti contesa tra il ‘vecchio’, superbritannico mr Darcy (è sempre Colin Firth) e Jack, supermanager del web, miliardario e generosissimo, sciupafemmine e imprevedibilmente romantico (è uno splendido Patrick Dempsey). Chi sceglierà? Andare al cinema per scoprirlo. Tanto più che il film è supercomico ed è azzeccato perfino nei ruoli minori. “Ci si innamora di chi ci fa sentire a casa” dice Jack nel film. E un po’, vedendo, questa Bridget si finisce per innamorarsi non solo dei suoi due aspiranti ‘mariti’ ma anche della sua deliziosa, incorreggibile sbadataggine.

Per i più giovani c’è ancora un altro titolo che ci fa riportare indietro le lancette dell’orologio e le pagine del calendario: Blair Witch, sequel perfetto per il pubblico che ha amato quel piccolo cult a basso budget che conquistò gli appassionati dell’horror. Ancora? Non c’è dubbio che sia un ritorno, al galoppo, il debutto western, in qualche sala anche in lingua originale, de I magnifici 7, remake di un classico dalle origini lontane, lanciato a Venezia due settimane fa da Denzel Washington (nel ruolo che fu ieri di Yul Brinner) e ancora una volta capace di galvanizzare gli appassionati del genere rinfrescando una storia classica, nata dai Sette samurai affidata oggi a un cast perfetto per le nuove generazioni.

Che succede, il cinema non ha più idee? Preferisce ‘pescare’ nella memoria anche recente per far centro a colpo sicuro sui suoi spettatori? O è forse solo un caso? Certo farà bene al botteghino il debutto in sala di titoli che già sanno di poter ritrovare i loro appassionati. E così la guerra del week end ha già i suoi fronti: da una parte gli appassionati del revival, dall’altra il pubblico più attento alle novità d’autore nate, per esempio, dall’ultima Mostra di Venezia.

Qui i titoli che si contendono gli spettatori, ma certamente nell’ambito di un’offerta più ‘di nicchia’, sono soprattutto due: Spira mirabilis, per i super cult che amano il documentario e nel cinema del reale potrebbero trovare, questa volta, lo spunto per riflettere su temi universali come il mistero della vita e l’eternità passando perfino per la scoperta della microbiologia marina più segreta (dove le meduse riproducendosi si garantiscono l’immortalità). Per gli amanti del classico d’autore da non perdere, poi, sempre nel dopo Venezia, Frantz di Francois Ozon, splendida confezione e una fotografia che incanta in una storia che ha solo in apparenza l’attenzione ad una vicenda d’amore. Da Hollywood una storia curiosa ed è Elvis & Nixon, storia del vero incontro del re del rock con il Presidente, alla Casa Bianca.

Resta il cinema italiano: Ivano De Matteo con una coppia di protagoniste al top del nostro cinema come Margherita Buy e Valeria Golino racconta La vita possibile di una donna, interpretata dalla Buy, che ricostruisce il proprio equilibrio, insieme al figlio tredicenne, scappando letteralmente dalla violenza di un marito come i molti che arrivano all’orrore del femminicidio. Ricomincia da sé trasferendosi clandestinamente da Roma a Torino dove condivide la sua nuova vita con l’amica attrice di teatro (la Golino) che disegna un personaggio divertente e leggero, di rara umanità e di notevole spessore, anche affettivo.

Diverso il tono della commedia in uscita, firmata da Vincenzo Salemme: Prima di lunedì. Proprio come ci ricorda il cinema del week end. Lo spettacolo è già iniziato: prenotiamo comunque un posto in sala…

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