Vintenberg: “Cinema come specchio delle nostre esperienze”

di TBWA-admin

Sono ufficialmente partite le premiazioni di Cannes. Quelle più attese saranno oggi, intanto la giuria di Un Certain Regard 2013 presieduta dal cineasta danese Thomas Vinterberg si è espressa.

“Uno dei più grandi risultati del fare film è creare momenti indimenticabili, che restano con noi, come una memoria collettiva, come uno specchio comune delle nostre esperienze”.

Con queste parole si è aperta la premiazione, che ha visto uscire vittorioso un film dall’alto contenuto storico e politico, sugli anni di dittatura di Pol Pot e dei Khmer Rossi in Cambogia, e le loro drammatiche conseguenze: The Missing Picture di Rithy Pahn, che ha dedicato il suo premio al cineasta iraniano Jafar Panahi.

Ad affiancare Vintenberg nella selezione delle opere vincenti tra le 17 proposte in concorso, provenienti da ben 15 paesi diversi, l’attrice cinese Zhang Ziyi, la francese Ludivine Sagnier, la direttrice brasiliana del festival di Rio Ilda Santiago e il produttore e distributore spagnolo Enrique Gonzales Macho. Il loro premio, quello appunto della giuria, è finito nelle mani di Hany Abu Assad per Omar, mentre miglior regista è Alain Guidaraudie per Stranger by the lake.

Il toccante e raffinato Miele di Valeria Golino ritira, invece, la Menzione speciale della Giuria Ecumenica, terzo premio per gli italiani dopo la doppietta di Salvo nella Semain de la Critique.

 

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema

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