Via con Verdone, Salvatores, Virzì. Poi Ridley Scott, Del Toro, Spielberg… Tutti in sala, sarà grande cinema

di Laura Delli Colli

Sarà un anno importante per il cinema il 2018 che si apre. E i titoli attesi non mancano a cominciare dal cinema italiano non solo d’autore ma certamente più popolare.

Tornano, subito, in sala le grandi firme: già nei prossimi giorni Gabriele Salvatores con il sequel del Ragazzo invisibile (questa volta con il rapporto non facile con la sorella gemella Natasha e la madre naturale Yelena), Carlo Verdone con Benedetta follia, in coppia con un’irresistibile Ilenia Pastorelli, ma già nei primi mesi dell’anno usciranno Loro, il nuovo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo nei panni di Silvio Berlusconi e Dogman di Matteo Garrone (ispirato alla vicenda nera del ‘canaro’ di Roma) per i quali è ipotizzabile ancora una volta, magari, un derby internazionale al Festival di Cannes. Ci sarà il ritorno italiano di Gabriele Muccino con la commedia corale sulla famiglia, girata a Ischia, in uscita il 14 febbraio (A casa tutti bene con Stefano Accorsi, Stefania Sandrelli, Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini).

Ed è solo un assaggio di quanto il cinema italiano ha appena ‘sfornato’ o comunque ha in cantiere a breve, visto che Valeria Golino ha appena finito di dirigere Riccardo Scamarcio e Valerio Mastandrea, fratelli in Euphoria, che di Mario Martone esce Capri-Batterie sulla Capri frequentata da grandi intellettuali come Axel Munthe. A proposito di Mastandrea non bisogna dimenticare che ha appena finito di girare Ride, il suo esordio alla regia, mentre torna con l’opera seconda Figlia mia Laura Bispuri in gara a Berlino: storia di una bambina divisa tra l’affetto di madri (Valeria Golino e Alba Rohrwacher).

Per il cinema italiano tra i debutti di gennaio, intanto, c’è il film americano di Paolo Virzì Ella & John – The Leisure Seaker, (ma intanto Virzì ha già girato Notti magiche, storia di tre giovani che vogliono fare cinema nella Roma degli anni Novanta). Ella & John, con Helen Mirren già candidata al Golden Globe e Donald Sutherland che avrà l’Oscar® alla carriera, è assolutamente da non perdere: un viaggio on the road non solo nell’America fino a Key West, ma come sempre il dolceamaro di una commedia della vita e dei sentimenti nella migliore tradizione del grande cinema d’autore italiano.

Sulla mia pelle, con Jasmine Trinca e Alessandro Borghi racconterà la drammatica storia di Stefano Cucchi. Sono intanto al lavoro Alice Rohrwacher, Roberto Andò (Storia senza nome) e Marco Bellocchio (Il traditore) che racconterà il pentito Buscetta.

E le commedie? In arrivo Il primo giorno della mia vita il film americano di Paolo Genovese, dopo Indivisibili Edoardo De Angelis girerà Il vizio della speranza ed è molto atteso Luciano Ligabue con Made in Italy, mentre in Io sono tempesta di Daniele Luchetti, aspettando il secondo film di Gabriele Mainetti lontanissimo dalle atmosfere di Jeeg Robot, duetteranno Marco Giallini ed Elio Germano.

Oltre il cinema italiano? In Tutti i soldi del mondo (4 gennaio) Ridley Scott racconta il rapimento di Paul Getty III. Nel cast del film, depurato da Kevin Spacey che ne aveva girato un ruolo chiave, Michelle Williams e Mark Wahlberg.

Ne L’ora più buia (il 18 gennaio) Gary Oldman avrà il ruolo del Primo Ministro britannico Winston Churchill nel momento in cui durante la Seconda Guerra Mondiale, dovette decidere se accettare l’armistizio con la Germania nazista oppure negarlo in nome della libertà del popolo inglese.

Esce il film che ha inaugurato la Mostra di Venezia (Downsizing – Vivere alla grande, il 25 gennaio). Diretto da Alexander Payne (Paradiso amaro) racconta la storia di un curioso esperimento surreale, di rimpicciolimento umano operato in un futuro prossimo per ridurre il consumo di energia sulla Terra. Sempre da Venezia arriva in sala tra i primi film dell’anno Tre manifesti a Ebbing, Missouri con una fantastica Frances McDormand (senza stavolta la regia dei Coen) mater furiosa perché la polizia non ha catturato il killer di sua figlia, assassinata dopo una violenza carnale. Mildred Hayes compra tre cartelloni pubblicitari da usare per incitare i poliziotti a muoversi e si trasforma in un giustiziere che ha il piglio dei personaggi del cinema alla John Wayne.

In Vi presento Christopher Robin Simon Curtis racconta la storia dello scrittore inglese A. A. Milne (interpretato da Domhnall Gleeson) e di suo figlio Christopher Robin (Will Tilston) i cui giocattoli hanno stimolato la fantasia e l’estro creativo del padre che per lui e poi per milioni di bambini ha dato vita all’animato e incantato mondo di Winnie the Pooh.

Poi, sempre dalla Mostra di Venezia il Leone d’oro La forma dell’acqua – The Shape of Water di Guillermo del Toro, storia delicatissima di un amore romantico ma anche di un mondo segnato dalla fantapolitica della Guerra Fredda (è il 1962 in America). Elisa, una donna delle pulizie muta, e la sua collega che lavorano all’interno di un laboratorio governativo finiranno per scoprire una meravigliosa creatura anfibia all’interno di una cisterna d’acqua. Meravigliosa parabola, per gli amanti del grande cinema e della musica hollywoodiana di quegli anni, di un amore che attraversa ogni barriera per aprire un possibile dialogo tra due ‘diversi’.

Altri titoli attesi? Sono tanti ma citiamo per chiudere in bellezza, The Disaster Artist diretto da James Franco, che affronta la tragicomica figura dell’aspirante regista di Hollywood, Tommy Wiseau, il nuovo Tomb Raider, Ready Player One di Steven Spielberg, dall’omonimo best seller di Ernest Cline ambientato nel 2045, anno in cui il mondo sta per collassare sull’orlo del caos, immagina che l’uomo trovi una possibilità di sopravvivenza nell’OASIS, enorme universo di realtà virtuale creato dal brillante ed eccentrico James Halliday (Mark Rylance).

Tornano ad aprile gli Avengers in Infinity War con Robert Downey Jr., Chris Evans, Chris Hemsworth, Mark Ruffalo e a maggio, dopo Cannes, esce Solo – A Star Wars Story diretto da Ron Howard, con Alden Ehrenreich nei panni di Han Solo.

Se vogliamo proprio anticiparci fino al prossimo Natale le ragazze nostalgiche di Julie Andrews e della sua ‘pillola-va-giù’ preparino (non solo) i fazzoletti: il fim di Natale c’è già e il prossimo anno di questi tempi staremo chiudendo l’anno con Mary Poppins e la sua storia ambientata nell’era della Depressione a Londra, che ci racconterà la storia di Jane e Michael Banks, proprio loro – i bambini che Mary ha cresciuto nel primo storico film – diventati grandi. Ci penserà Mary a crescere, stavolta, i tre figli di Michael. E lei, con le sue magie, li aiuterà a riscoprire la gioia di sopravvivere alle difficoltà, non avevamo dubbi…

Buon anno al cinema. Con questi e altri titoli capaci di farci ridere, di commuoverci, di mostrarci nuove strade e perché no, come farebbe Mary Poppins, anche di scatenare qualche piccola magia per sopravvivere ai problemi di tutti i giorni. Non per niente, we love cinema, sì amiamo davvero tutto il cinema del mondo.

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