Via ai Rendez Vous con il cinema francese e Valeria Bruni Tedeschi inaugura gli Incontri

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

Un bacio, quello tra Marine Vacth e Jérémie Renier, protagonisti del thriller erotico L’Amant double – Doppio Amore di François Ozon, annuncia sui manifesti – non solo delle strade di Roma – i Rendez Vous con il cinema francese al via oggi per l’ottava volta. Il film sarà distribuito in sala dal 19 aprile, ma proprio quella foto così suggestiva è la griffe che Vanessa Tonnini, responsabile della Direzione artistica della rassegna ha scelto per siglare ancora una volta le giornate del cinema francese in Italia.

È una musa originale e simbolica come Valeria Bruni Tedeschi l’icona, ma anche ‘madrina’ di quest’ottava edizione, che si inaugura proprio con una sua masterclass. A seguire, anteprime, protagonisti, incontri e naturalmente i film che a oggi fino al 10 aprile a Roma, poi in altre città italiane, saranno l’occasione per presentare al pubblico italiano il nuovo cinema francese, grazie all’Ambasciata di Francia, in un vero e proprio tour di titoli per gran parte inediti con focus e artisti, anche a Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Torino.

La manifestazione sponsorizzata da BNL Gruppo BNP Paribas, è realizzata dall’Institut français in Italia, con UniFrance, e in collaborazione con il Centre Saint-Louis de France. Più di 30 i titoli e 4 i focus in programma, con una una sezione dedicata ai documentari e molti ospiti che incontreranno il pubblico nelle sale italiane, oltre Roma, per un mese. Nella capitale sono tre i luoghi che ospitano la rassegna: anteprime e focus sono al Cinema Nuovo Sacher, mentre sezioni speciali tornano alla Casa del Cinema e all’Institut français – Centre Saint-Louis. Oltre Roma ospiteranno poi gli eventi la Cineteca di Bologna, il Cinema Vittorio De Seta di Palermo, il Cinema Massimo di Torino, l’Anteo Palazzo del Cinema di Milano, l’Institut français di Firenze e l’Institut français di Napoli. Insomma sarà una vera e propria maratona di cinema francese aperta da Valeria Bruni Tedeschi (più di ottanta film come attrice e sei da regista) cui è dedicata l’edizione del festival nel segno del grande cinema d’autore e del legame artistico tra Francia e Italia, con la masterclass guidata, alla Casa del Cinema, da Federico Pontiggia e le prime due proiezioni speciali con il suo più significativo film italiano,  La pazza gioia di Paolo Virzì e , per il cinema francese, Tutti per uno di Romain Goupil, due titoli che inaugurano il  Focus Speciale, a lei dedicato, con un ciclo di film alla Casa del Cinema e al Saint-Louis, ma anche al Nuovo Sacher.

E proprio domani, 5 Aprile, al Sacher, Valeria Bruni Tedeschi incontra il pubblico per presentare al fianco del co-Regista Yann Coridian, il documentario Une jeune fille de 90 ans girato nel reparto geriatrico nell’ospedale Charles Foix d’Ivry, un film toccante in cui il coreografo Thierry Thieû Niang conduce un laboratorio di danza con pazienti malati di Alzheimer. La memoria che affiora a passo di danza per la novantenne Blanche diventa una tenera memoria d’amore…

Inaugura la manifestazione, intanto stasera Jusqu’à la garde | L’affido, un film importante, di Xavier Legrand, significativo perché, pur essendo un esordio, a Venezia ha già portato a casa quest’anno, insieme, il Leone d’Argento per la migliore regia e il Leone del Futuro come migliore opera prima 2017: cronaca di una separazione, in un crescendo emotivo, ma anche di violenza domestica, attraverso lo sguardo di un bambino.

Non è il solo incontro interessante di queste giornate: il regista Arnaud Desplechin incontrerà, infatti, il pubblico romano lunedì e martedì, verso la conclusione della manifestazione, al Cinema Nuovo Sacher, dove tra l’altro si terrà il Focus speciale dal titolo “Ici et ailleurs: il cinema come romanzo”, con cinque titoli e una masterclass.

La rassegna propone, poi, ovviamente il suo ultimo film, Les fantômes d’Ismaël – I fantasmi di Ismael che ha aperto il Festival di Cannes 2017, in sala dal 19 aprile con un grande cast del quale fanno parte Louis Garrel e la nostra Alba Rohrwacher, che, col regista, incontreranno il pubblico alla proiezione.

Torna a Roma anche Robert Guédiguian che, insieme ad Ariane Ascaride presenta il suo ventesimo film La Villa – La Casa sul Mare, (un altro titolo in concorso a Venezia 74) una storia che racconta i temi cari al regista, tra sogno e memorie, ed esce nelle sale italiane il 12 aprile. Guédiguian dopo Roma incontrerà il pubblico alla Cineteca di Bologna (il 9 aprile), che gli dedica un Focus speciale, a Milano (Cinema Anteo, il 10 aprile) e Padova (11 aprile, al Cinema Multiastra).

Dobbiamo ricordare che la rassegna ha avuto una sorta di anteprima importante legata al passato,
Il 26 marzo a Roma con la proiezione di Le crime de Monsieur Lange – Il delitto del Signor Lange di Jean Renoir (1936).
Un omaggio alla Francia della Cineteca di Bologna che ha scelto questa beffarda favola sociale scritta da Renoir e Prévert. “Monsieur Lange è, di tutti i film di Renoir, il più spontaneo, il più denso di miracoli nella recitazione e nella tecnica di ripresa, il più carico di verità e di pura bellezza, un film che diremmo toccato dalla grazia”, ne aveva scritto François Truffaut. Renoir lo aveva girato nel 1936, pochi mesi dopo la costituzione del Front populaire che riunì in Francia i partiti di sinistra contro la destra e li portò al governo e a dispetto del suo sapore di “poliziesco”, anticipava il Neorealismo e sosteneva la causa dei lavoratori contro lo sfruttamento da parte dei padroni. I dipendenti di una tipografia, a fronte del fallimento e della fuga del proprietario, propongono nel film di costituirsi in cooperativa, in una soluzione imprenditoriale allora praticamente sconosciuta non solo in Francia.
Lo ha ricordato presentando il film, Serge Toubiana, Presidente di Unifrance che, insieme a Gianluca Farinelli Direttore della Cineteca di Bologna, lo ha presentato anticipando la proiezione, autentico evento speciale perfetto per lanciare una rassegna che oltre a proporsi come una vetrina di novità avvicina autori e protagonisti delle due cinematografie più significative d’Europa.

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