Verso gli Oscar® 2018: Tra Del Toro e Tre manifesti… Luca Guadagnino riporta l’Italia in gara dopo vent’anni

di Laura Delli Colli

Tempo di lettura: 4 minuti

 

C’è davvero da essere orgogliosi: quattro nomination al film di Luca Guadagnino ed è una grande soddisfazione anche perché un po’ di Italia a Hollywood c‘è. Con 13 nomination corre verso la statuetta del miglior film, però, soprattutto The shape of water di Guillermo Del Toro, inseguito da Dunkirk con 8  candidature e soprattutto da Tre manifesti a Ebbing, Missouri che potrebbe essere il vero film sorpresa degli  Oscar® 2018 ai quali si prepara con 7 nomination.

È questo, in sintesi, l’annuncio con il quale l’Academy Awards ha aperto ieri ufficialmente la corsa agli Oscar® che saranno consegnati il 4 marzo prossimo in una notte per l’Italia davvero particolare, visto che le televisioni domenica 4 marzo da noi fibrilleranno non solo sul sì o no per Guadagnino a Hollywood, ma soprattutto sulle proiezioni e le prime notizie politiche del dopo elezioni.

Torniamo a Los Angeles: a Chiamami col tuo nome vanno le candidature per miglior film, miglior attore protagonista (Timothée Chalamet), miglior sceneggiatura non originale (dell’immenso James Ivory) e per la migliore canzone originale “Mystery of Love” di Sufjan Stevens: Guadagnino, a dispetto di un certo snobismo italiano nei confronti del suo cinema, decisamente più amato all’estero anche dalla critica, riporta così proprio l’Italia in zona premi, correndo a sorpresa anche per l’Oscar® più atteso, esattamente vent’ anni dopo la nomination, che diventò Oscar® per La vita è bella di Roberto Benigni.

E verso l’Oscar® c’è  anche un altro nome italiano, quello di Alessandra Querzola, set decorator che con lo scenografo Dennis Gassner è stata nominata per il suo lavoro in Blade Runner 2049. Una conferma dell’attenzione che Hollywood ha sempre accesa per l’eccellenza delle professionalità italiane spesso più celebrate all’estero che in patria.

Domina comunque la classifica delle nomination annunciate, ed è una bella soddisfazione anche per la Mostra di Venezia, dopo il Leone d’oro  assegnato a settembre, The shape of water, La forma dell’acqua bellissima favola nera di Guillermo del Toro, in testa a tutti i titoli nominati con ben 3 candidature.  Nella cinquina per il miglior regista entrano, fra gli altri, insieme a Del Toro anche Greta Gerwig (candidata anche per la sceneggiatura originale) con Lady Bird (per il quale è in gara anche Soaoirse Ronan, fra le attrici protagoniste, e Laurie Metcalf fra le non protagoniste reduci dal successo dei Golden Globes): Gerwig è la quinta donna nella storia degli Oscar® a entrare in questa shortlist, prima di lei, Lina Wertmüller, Jane Campion,  Sofia Coppola e Kathryn Bigelow, l’unica di tutte che alla fine ha vinto, con The hurt Locker.

Peccato, a proposito di donne, che proprio Bigelow non sia quest’anno della partita con il suo ultimo film, presentato con successo a Roma. Nella stessa cinquina entra però anche l’afroamericano Jordan Peele con l’horror/comedy/satira sociale che ha conquistato pubblico e critica, Get Out (in gara, fra gli altri, anche come miglior film e per il protagonista Daniel Kaluya). A titolo di curiosità anche lui è il quinto afroamericano in gara per la regia, dopo John Singleton, Lee Daniels Steve McQueen, e Barry Jenkins, vincitore l’anno scorso per Moonlight.

Top come sempre Meryl Streep, che conquista la sua 21esima candidatura per The Post di Steven Spielberg, a sorpresa fuori dalle nomination, peccato, come il coprotagonista del film, Tom Hanks. La sua non è la sola delle esclusioni inattese: a dispetto del Golden Globe appena conquistato niente nomination per James Franco, dalla cinquina del miglior attore protagonista (anche se era dato fra i favoriti con la commedia The disaster Artist). Tra le nomination, candidato come migliore attore non protagonista è anche Christopher Plummer, che ha sostituito Kevin Spacey, travolto dagli scandali sulle molestie, in Tutti i soldi del mondo. Altre curiosità? L’ex giocatore di basket Kobe Bryant ha ottenuto una nomination per il miglior cortometraggio animato, Dear Basketball.

Tra le assenze quella di Kate Winslet, interprete del film di Woody Allen La ruota delle meraviglie: anche qui sull’esclusione potrebbe aver giocato il rumor degli scandali intorno al regista. Tra i debutti invece quello di  Rachel Morrison che con Mudbound è la prima donna nella storia degli Oscar® ad entrare nella cinquina dei direttori della fotografia.

Inevitabile un cenno al film più candidato di queste nomination: la favola d’amore del regista, sceneggiatore, produttore e scrittore messicano Guillermo Del Toro (uscirà al cinema in Italia il 14 febbraio con 20th Century Fox). È candidato come Miglior film, per il Miglior regista, la Migliore attrice protagonista a Sally Hawkins, la Miglior attrice non protagonista Octavia Spencer, il Miglior attore non protagonista Richard Jenkins, la sceneggiatura originale, il montaggio, la scenografia, la fotografia, i costumi, il montaggio sonoro, il sonoro e la migliore colonna originale. Un film davvero speciale e di grande originalità, in cui si respira avventura, sentimento e grande amore per il cinema, con un messaggio forte nel segno dell’amore che supera ogni barriera e una rivincita per tutti i ‘diversi’ del mondo. Intrecciando amore e politica sullo sfondo della guerra fredda, è la tenera storia di Elisa, una donna muta che lavora come addetta alle pulizie in un laboratorio dell’esercito americano, che ha solo due amici: la sua  compagna di lavoro (Octavia Spencer) e un meraviglioso vicino di casa, artista e gay (Richard Jenkins).

La meraviglia del film è anche nella scenografia: Elisa abita in un appartamento decadente che sovrasta un vecchio cinema di Baltimora e nella monotonia delle sue giornate è proprio il cinema che sembra irrompere nella sua vita con un tocco di romanticismo attraverso il quale la sua solitudine non solo sentimentale trova il modo di comunicare con la strana creatura anfibia che viene tenuta prigioniera dal governo nel laboratorio, verso la una crudele vivisezione finale.

È una delicata storia di amicizia che diventa la scoperta di un sentimento forte e di un’attrazione tra due ragazzi, entrambi bravissimi protagonisti Chiamami col tuo nome di Luca Guadagnino che arriva agli Oscar® dopo una pioggia di premi e nomination importanti, dagli Independent Spirit Awards ai Gotham, dai Golden Globes ai Bafta ai premi della critica Usa. Al successo di pubblico americano (dove il film è distribuito dalla Sony) si è unito il consenso unanime della critica.

 

Nove comunque i titoli in lizza per il miglior film. Le leggiamo qui sotto, nella lista completa delle nomination.

Ecco tutte le candidature:

Miglior film 
Chiamami col tuo nome
L’ora più buia
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Il filo nascosto
The Post
La forma dell’acqua
Tre manifesti a Ebbing, Missouri

Miglior regia
Christopher Nolan (Dunkirk)
Jordan Peele (Get Out)
Greta Gerwig (Lady Bird)
Paul Thomas Anderson (Il filo nascosto)
Guillermo del Toro (La forma dell’acqua)

Attore protagonista
Timothée Chalamet (Chiamami col tuo nome)
Daniel Day-Lewis (Il filo nascosto)
Daniel Kaluuya (Get Out)
Gary Oldman (L’ora più buia)
Denzel Washington (Roman J. Israel, Esq.)

Attrice protagonista
Sally Hawkins (La forma dell’acqua)
Frances McDormand (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
Margot Robbie (I, Tonya)
Saoirse Ronan (Lady Bird)
Meryl Streep (The Post)

Attore non protagonista
Willem Dafoe (The Florida Project)
Woody Harrelson (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)
Richard Jenkins (La forma dell’acqua)
Christopher Plummer (Tutti i soldi del mondo)
Sam Rockwell (Tre manifesti a Ebbing, Missouri)


Attrice non protagonista
Mary J. Blige (Mudbound)
Allison Janney (I, Tonya)
Lesley Manville (Il filo nascosto)
Laurie Metcalf (Lady Bird)
Octavia Spencer (La forma dell’acqua)


Migliore sceneggiatura non originale
Chiamami col tuo nome (James Ivory)
The Disaster Artist (Scott Neustadter e Michael H. Weber)
Logan (Scott Frank, James Mangold, Michael Green; soggetto di James Mangold)Molly’s Game (Aaron Sorkin)
Mudbound  (Virgil Williams e Dee Rees)


Migliore sceneggiatura originale
The Big Sick ( Emily V. Gordon e Kumail Nanjiani)
Get Out (Jordan Peele)
Lady Bird (Greta Gerwig)
La forma dell’acqua (Guillermo del Toro, Vanessa Taylor; soggetto di Guillermo del Toro)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Martin McDonagh)


Miglior film animato
The Boss Baby
The Breadwinner
Coco
Ferdinand
Loving Vincent


Migliore fotografia
Blade Runner 2049 (Roger A. Deakins)
L’ora più buia (Bruno Delbonnel)
Dunkirk (Hoyte van Hoytema)
Mudbound (Rachel Morrison)
La forma dell’acqua (Dan Laustsen)


Migliori costumi
La bella e la bestia (Jacqueline Durran)
L’ora più buia (Jacqueline Durran)
Il filo nascosto (Mark Bridges)
La forma dell’acqua (Luis Sequeira)
Victoria & Abdul (Consolata Boyle)


Miglior documentario
Abacus: Small Enough to Jail di Steve James, Mark Mitten e Julie Goldman
Faces Places di Agnes Varda, JR e Rosalie Varda
Icarus di Bryan Fogel and Dan Cogan
Last Men in Aleppo di Feras Fayyad, Kareem Abeed e Søren Steen Jespersen
Strong Island di Yance Ford e Joslyn Barnes


Miglior corto documentario
Edith+Eddie di Laura Checkoway e Thomas Lee Wright
Heaven is a Traffic Jam On The 405di Frank Stiefel
Heroin(e) di Elaine McMillion Sheldon and Kerrin Sheldon
Knife Skills di Thomas Lennon
Traffic Stop di Kate Davis and David Heilbroner


Miglior montaggio
Baby Driver (Paul Machliss and Jonathan Amos)
Dunkirk (Lee Smith)
I, Tonya (Tatiana S. Riegel)
La forma dell’acqua (Sidney Wolinsky)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Jon Gregory)

Miglior film straniero
Una donna fantastica (Cile)
L’insulto (Libano)
Loveless (Russia)
On Body and Soul (Ungheria)
The Square (Svezia)


Makeup e acconciature
L’ora più buia (Kazuhiro Tsuji, David Malinowski and Lucy Sibbick
Victoria & Abdul (Daniel Phillips and Lou Sheppard)
Wonder (Arjen Tuiten)


Miglior colonna sonora
Dunkirk (Hans Zimmer)
Il filo nascosto (Jonny Greenwood)
La forma dell’acqua (Alexandre Desplat)
Star Wars: Gli ultimi jedi (John Williams)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Carter Burwell)


Miglior canzone
“Mighty River” da Mudbound (musica e testi di Mary J. Blige, Raphael Saadiq, Taura Stinson)
“Mystery of Love” da Chiamami col tuo nome ( musica e testi di Sufjan Stevens)
“Remember Me” da  Coco ( musica e testi di Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez)
“Stand Up For Something” da Marshall (musica di Diane Warren, testo di Lonnie R. Lynn e Diane Warren)
“This Is Me” da The Greatest Showman ( musica e testi di Benj Pasek and Justin Paul)


Migliore scenografia
La bella e la bestia (production design: Sarah Greenwood; set decoration: Katie Spencer)
Blade Runner 2049 (production design: Dennis Gassner; set decoration: Alessandra Querzola)
L’ora più buia (productions design: Sarah Greenwood; set decoration: Katie Spencer)
Dunkirk (production design: Nathan Crowley; set decoration: Gary Fettis)
La forma dell’acqua (production design: Paul Denham Austerberry; set decoration: Shane Vieau e Jeff Melvin)


Miglior corto animato
Dear Basketball di Glen Keane e Kobe Bryant
Garden Party di Victor Caire e Gabriel Grapperon
Lou di Dave Mullins e Dana Murray
Negative Space di Max Porter e Ru Kuwahata
Revolting Rhymes di Jakob Schuh e Jan Lachauer


Miglior corto Live-Action
DeKalb Elementary di Reed Van Dyk
The Eleven O’Clock di Derin Seale e Josh Lawson
My Nephew Emmett di Kevin Wilson, Jr.
The Silent Child di Chris Overton e Rachel Shenton
Watu Wote/All of Us di Katja Benrath e Tobias Rosen


Miglior montaggio sonoro
Baby Driver (Julian Slater)
Blade Runner 2049 (Mark Mangini e Theo Green)
Dunkirk (Richard King e Alex Gibson)
La forma dell’acqua (Nathan Robitaille e Nelson Ferreira)
Star Wars: The Last Jedi (Matthew Wood e Ren Klyce)


Miglior sonoro
Baby Driver (Julian Slater, Tim Cavagin e Mary H. Ellis)
Blade Runner 2049 (Ron Bartlett, Doug Hemphill e Mac Ruth)
Dunkirk (Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo)
La forma dell’acqua (Christian Cooke, Brad Zoern e Glen Gauthier)
Star Wars: Gliu ultimi jedi  (David Parker, Michael Semanick, Ren Klyce e Stuart Wilson)


Migliori effetti speciali
Blade Runner 2049 (John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover)
Guardiani della Galassia Vol. 2 (Christopher Townsend, Guy Williams, Jonathan Fawkner e Dan Sudick)
Kong: Skull Island (Stephen Rosenbaum, Jeff White, Scott Benza e Mike Meinardus)
Star Wars: Gli ultimi jedi (Ben Morris, Mike Mulholland, Neal Scanlan e Chris Corbould)
The war – Il pianeta delle scimmie (Joe Letteri, Daniel Barrett, Dan Lemmon e Joel Whist)

Tags

, , , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema