Venezia73 on the road tra Muccino e gli extraterrestri di Arrival

di Laura Delli Colli

Una lunga serie di memorabili, italianissime colonne sonore firmate da Paolo Buonvino, poi da Andrea Guerra. Musica italiana ma soprattutto molta attenzione alla colonna sonora, da sempre, per Gabriele Muccino, che con la musica ha un rapporto davvero speciale e per questo, al secondo giorno di Mostra, riparte dal Venezia con un premio, il primo, assegnato al suo film L’estate addosso proprio per la sintonia perfetta tra le sue immagini e la colonna sonora firmata, questa volta, da Lorenzo Jovanotti.

Musica molto protagonista, in questo primo ‘giro’ di titoli alla Mostra 73: dopo l’inaugurazione con gli applausi a scena aperta per Damien Chazelle che riporta il jazz in primo piano come nel suo film precedente Whiplash, ce n’è, importante, anche nel film di Wim Wenders Les beaux jours d’Aranjuez, dove spunta da un juke boxe vintage e invade la scena, anche attraverso un’apparizione di Nick Cave, come un perfetto contrappunto al dialogo di personaggi che materializzano la fantasia e le parole di uno scrittore che racconta, come il regista, in 3D.

Muccino non poteva rinunciare ad una musica perfetta per raccontare un film con il quale torna in Italia con un titolo che lo riporta alla Mostra, quasi cinquantenne, una quindicina d’anni dopo l’esordio al Lido con il suo film rivelazione Come te nessuno mai. “Racconto la vita, i giovani, i loro desideri e anche il loro smarrimento” dice Muccino “e oggi con i miei ‘ragazzi’ – Brando Pacitto, Matilda LutzJoseph Haro, Taylor Frey – ritrovo emozioni dimenticate in questi anni di successo, non solo americano, che non mi ha mai davvero del tutto allontanato dall’Italia”.

Per il suo film, che la Mostra presenta nel cubo scarlatto della nuova sala nata al Giardino dove c’era uno scavo profondo come una ferita (oggi finalmente richiusa) c’è stata fila ad ogni proiezione. I ragazzi che vogliono autografi e selfie, perfino con un paio di sacchi a pelo comparsi a tarda notte davanti al Palazzo del Cinema, hanno atteso del resto con tenacia assoluta le star di oggi, da Emma Stone, applauditissima in La la Land a Amy Adams e Jeremy Renner, da Brando Pacitto lanciatissimo da Braccialetti rossi in tv, a Dakota Fanning e soprattutto alla coppia del giorno Alicia Vikander e Michael Fassbender, affascinanti protagonisti di una love story mèlo. Il film è The light between Oceans di Dere Cianfrance, tratto da un best seller e ambientato in Australia dopo la prima guerra mondiale. Fassbender accetterà di dimenticare il trauma della guerra facendo il guardiano di un faro e il faro diventerà la sua nuova casa, luogo dove nascerà anche un amore sereno fino al giorno in cui qualcosa spezzerà l’incantesimo…Un faro che ha il senso di una navicella spaziale d’epoca in questa giornata che si conclude con un altro debutto molto atteso: due star come Amy Adams e Jeremy Renner insieme al regista ‘prodige’ canadese Denis Villeneuve ci raccontano infatti un’avventura in cui spuntano al Lido gli extraterrestri. Il film è Arrival, uno dei più attesi di questa Mostra. E naturalmente finisce a mezzanotte…

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