Venezia: preapertura cult con Maciste alpino

di Laura Delli Colli

Il Diario dalla Mostra di Venezia è curato da Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani.

 

Lido di Venezia, 25 Agosto – Come tradizione, la Mostra dedica la sua preapertura domani sera con un restauro quest’anno davvero cult visto che il film è di Maciste Alpino, alle 20,15 in cartellone con un evento gratuito attraverso la collaborazione con i quotidiani veneziani.

 

“Vogliamo dedicare ai veneziani la serata con la quale inauguriamo la Sala Darsena completamente rinnovata – spiega il Presidente Paolo Baratta – La preapertura della Mostra del Cinema ha luogo al Lido, dove il Direttore Barbera ha proposto la proiezione di un autentico capolavoro del muto, girato nel 1916 in piena Prima Guerra Mondiale, e da noi restaurato. È anche un nostro contributo al ricordo della Grande Guerra”.

 

Il film inaugura al Lido la nuova Sala Darsena (al Palazzo del Cinema) completamente rinnovata e ampliata da 1300 a 1409 posti.  Maciste alpino (1916, 97’) di Luigi Maggi e Luigi Romano Borgnetto con Bartolomeo Pagano (Maciste), viene presentato in una copia restaurata in occasione del Centenario della Grande Guerra. Quella di domani sera è la  prima proiezione pubblica alla Sala Darsena dopo il restauro di questi ultimi mesi. La ricostruzione e il restauro digitale della versione originale sono stati realizzati dalla Biennale di Venezia in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema di Torino, presso il Laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna.

 

L’accompagnamento musicale dal vivo è del jazzista Raffaele Casarano con il suo quartetto Locomotive, come da scelta del Direttore del Settore Musica, Ivan Fedele. “Sarà una sorta di ‘Jazz Suite’ tra musica scritta e musica improvvisata – ha dichiarato Raffaele Casarano – lasciando ai musicisti la libera interpretazione di quel momento. Un viaggio dove la musica non farà altro che ‘raccontare’ emotivamente le immagini e gli stati d’animo”.

 

Maciste alpino è probabilmente il miglior film di propaganda bellica prodotto in Italia nel corso della Prima guerra mondiale, un primato guadagnato non solo grazie alla simpatia del suo interprete. Dal punto di vista narrativo l’abilità del racconto nel trattare con efficacia in tono leggero i temi più drammatici è ancora capace di meravigliare. Così assicura il Direttore della Mostra Barbera.

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