Venezia mirabilis, no party ma superstar

di Laura Delli Colli

Sarà una Mostra all’insegna della qualità, della sorpresa, come annuncia il suo Direttore e fin da stasera, per l’inaugurazione ufficiale, della sobrietà: sì, Venezia si sintonizza inevitabilmente al lutto del Paese e nel rispetto per le vittime del terremoto taglia, tanto per cominciare, fin dall’apertura, proprio la consueta serata di gala con il ricevimento monstre di ogni edizione: niente cena in spiaggia, dopo la proiezione, per i millecinquecento ospiti che, tradizionalmente festeggiano l’inaugurazione, ma nella consapevolezza di un momento che richiede la solidarietà di tutti, una partecipazione immediata alla raccolta dei fondi per i terremotati di Amatrice.

E anche se è la leggerezza romantica di un musical, La la land di Damienne Chazelle per la prima volta, ad aprire ufficialmente la maratona cinematografica che ci attende fino al 10 Settembre, la 73.ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica già si annuncia come una vetrina che farà soprattutto parlare la qualità dei film, i loro protagonisti, soprattutto gli autori.

Il primo segnale ieri sera, con una pre-apertura – la copia restaurata di Tutti a casa – in omaggio al centenario di Luigi Comencini- che fotografando altre macerie e un’altra Italia allora, come oggi accade nei luoghi del sisma, da ricostruire ha proposto al pubblico del Lido un viaggio oggi ancora sorprendente sul Paese terremotato dalla guerra in quell’8 Settembre segnato dalla Storia più che dalla cronaca che Comencini raccontava siglando uno dei film più interessanti del Neorealismo. Lo smarrimento assoluto di Alberto Sordi e Serge Reggiani in quella giornata di un’Italia lontana fa pensare, oggi, anche alla confusione di chi, dopo ogni tragedia, dopo ogni sventurata calamità, deve imparare di nuovo a vivere superando il dolore come la beffa e i rovesci del destino. Ed è naturale che il sottotenente Innocenzi e il geniere Ceccarelli, poveri diavoli nell’Italia distrutta dalla guerra, riescano ancora –com’è accaduto a Venezia- a far sorridere ma anche a commuovere, a far piangere ed emozionare. Proprio come, secondo la testimonianza di Cristina Comencini, suo padre Luigi aveva voluto disegnando una coppia di personaggi indimenticabili.

Come sarà la Mostra 73? Da oggi al 10 Settembre, una pioggia di 55 titoli in selezione più 16 corti e 20 film ‘classici’ restaurati. Film che il popolo degli accreditati ma anche la platea eccellente che segue ogni anno il percorso delle proiezioni e degli eventi, a cominciare dalla madrina di quest’anno, Sonia Bergamasco, attende con curiosità. ‘Venezia mirabilis’, potremmo dire rubando in qualche modo il titolo proprio al documentario della coppia Parente-D’Anolfi che il Direttore Alberto Barbera ha voluto in concorso per l’Italia con il documentario (Spira mirabilis, appunto) insieme a Piuma di Roan Johnson e Questi giorni di Giuseppe Piccioni, due titoli in cui spicca la freschezza di un protagonismo inedito, con attori giovani che sono anche la cifra di questa Mostra 73, nel concorso come nella sezione Orizzonti ma anche nelle Giornate degli Autori e nella Settimana della Critica.

Scelte inedite per un Festival di proposte che guardano prioritariamente al cinema d’autore ma che si apre, come poche altre volte, ad una realtà cinematografica che non dimentica neanche la grande fiction (il Papa impossibile e provocatorio di Jude Law nelle mani e nella nuova, fantastica invenzione di Paolo Sorrentino The young Pope in anteprima mondiale), né tantomeno la memoria (i 20 restauri), i grandi autori (l’omaggio a Michael Cimino e fin dall’inizio ad Abbas Kiarostami, scomparsi recentemente), le vecchie glorie di un cinema che tutti abbiamo amato (Jean Paul Belmondo, Marina Vlady nel documentario di Parenti e D’Anolfi), fino a cedere alla tentazione (garbatamente) glam di un red carpet già affollato di arrivi: dopo Emma Stone, al Lido per l’inaugurazione, tra gli altri, ci saranno Cate Blanchett, Michael Fassbender, Mel Gibson, Jake Gyllenhall, Jude Law, Natalie Portman, Denzel Washington, Jeremy Renner e ancora registi come Wenders, Larraìn, Malick, Kusturica, Ozon, Tom Ford in una passerella che non dimentica tra i giurati il fascino dei ‘nostri’ Chiara Mastroianni, Valentina Lodovini, Kim Rossi Stuart e vedrà sfilare davanti al Palazzo del Cinema anche Monica Bellucci Margherita Buy, e domani Gabriele Muccino che torna finalmente al cinema italiano con la freschezza di un film, L’estate addosso, che parla, come tanto cinema italiano, della realtà dei giovani. Venezia mirabilis: sì, sulla carta, il programma annuncia davvero un’ottima partenza…

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