Venezia 74: tra maestri e mostri sacri, alla Mostra una ‘nouvelle vague’ italiana?

di Laura Delli Colli

Cinema italiano in pole position con ben ventidue film alla prossima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, 74.ma edizione, in programma dal 30 agosto al 9 settembre al Lido, ricchissima di talento internazionale soprattutto, pur in una linea di tradizione, aperta più di sempre alle novità, anche tecnologiche.

Una 74.ma Mostra all’insegna di una “nouvelle vague italiana”, come la presenta il Direttore, Alberto Barbera, particolarmente fiero di aver fatto scouting tra gli autori più giovani per portare, alla fine, a Venezia alcuni maestri e anche due ‘mostri sacri’ evergreen come Jane Fonda e Robert Redford, già attesissimi, per ritirare i due Leoni d’Oro alla carriera.

“Siete abituati alle mie riserve sul cinema italiano per una quantità che aumenta ogni anno a discapito della qualità. Quest’anno devo dire l’opposto, quantità e qualità vanno di pari passo” dice Barbera, felice che nella selezione ci siano molti film interessanti e, soprattutto, tantissimi realizzati da giovani.

Sarà davvero “nouvelle vague”? Lo vedremo alla prova dei molti debutti che ci attendono a Venezia. Certo è che le sorprese non mancheranno, oltre i titoli italiani, anche sul cinema che guarda al futuro, con la nuova sezione del concorso dedicata alla realtà virtuale che, un po’ com’è accaduto a Cannes, rappresenta anche un test sulla sperimentazione di un domani ancora tutto da scoprire.

Doppio poker per i film nazionali, nelle due sezioni suggellate dai premi: in concorso per Venezia 74 ci sono Ella & John – The Leisure Seeker il film americano di Paolo Virzì, Ammore e malavita , il musical dei Manetti Bros con le musiche di Pivio, The Whale (Hannah) di Andrea Pallaoro e Una famiglia di Sebastiano Riso, mentre di per “Orizzonti” gli italiani saranno il film di apertura (girato però in inglese) Nico di Susanna Nicchiarelli, Brutti e cattivi di Cosimo Gomez, La vita in comune di Edoardo Winspeare e Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone.

Tra i quattro italiani a caccia del Leone, Paolo Virzì è in arrivo con il suo primo film internazionale – un racconto on the road con Helen Mirren e Donald Sutherland. E ha un sapore internazionale anche il film di Andrea Pallaoro, nato nel Trentino ma vissuto in America, con una protagonista straordinaria come Charlotte Rampling. Cinema di genere con i Manetti Bros mentre Sebastiano Riso affronta il tema dell’utero in affitto in un film con Micaela Ramazzotti che parla del diritto universale alla maternità e alla paternità.

Tra i molti film, un’ottantina, illustrati e anticipati da Barbera che ha svelato un programma ricco e pieno di spunti e di sorprese, in “Orizzonti”, oltre all’animazione, Brutti e cattivi racconta una banda di criminali disabili (con Claudio Santamaria e Marco D’Amore) e Edoardo Winspeare racconta ancora una volta la ‘sua’ Puglia mentre la Nicchiarelli, firma un omaggio alla “sacerdotessa delle Tenebre”, come fu soprannominata Nico, voce dei Velvet Underground.

Tra gli eventi più attesi il primo corto di Gianni Amelio che racconta il terremoto di Amatrice dello scorso agosto con Casa d’altri, mentre Antonietta De Lillo rilegge Il signor Rotpeter di Kafka con Marina Confalone e Francesco Patierno con Diva!, offre a nove attrici di reinterpretare e raccontare Valentina Cortese e il suo mondo. Ancora: per Silvio Soldini in Il colore nascosto delle cose duettano Valeria Golino nel ruolo di una non vedente e Adriano Giannini, Abel Ferrara, racconta la Roma dell’Esquilino e la Sicilia arriva a Venezia con Happy Winter di Giovanni Totaro, girato sulla spiaggia di Mondello.

Ancora Italia, infine, nella sezione “cinema nel giardino”, con Manuel di Dario Albertini, Controfigura di Rä Di Martino, Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero e le prime due puntate della prima serie italiana prodotta da Netflix, Suburra, in cui recita anche Alessandro Borghi, il “madrino” di questa 74.ma edizione.

Tra i documentari infine, regia di Selma Dell’Olio per La lucida follia di Marco Ferreri, prodotto da Nicoletta Ercole e Mauro Cappelloni, omaggio a un autore troppo dimenticato, di cui la Mostra propone anche il restauro cult de La donna scimmia.

Oltre l’Italia ci sono naturalmente star e concorso internazionale con il ritorno di talenti come Darren Aronofsky, Guillermo Del Toro, Robert Guédiguian, la presenza dell’artista cinese dissidente Ai Weiwei, del mitico George Clooney con la sua nuova regia. Per non parlare delle provocazioni culturali e non solo di Abdel Kechiche, del film dell’ israeliano Samuel Maoz già vincitore di un Leone d’oro, del giapponese Koreeda Hirokazu, di Alexander Payne per il film all star di apertura e di Paul Schrader o di un autore straordinario nel cinema del reale come il documentarista Frederick Wiseman.

Una selezione ricca, nella quale, a titolo di curiosità due terzi dei 21 autori in concorso affrontano la competizione per la prima volta in assoluto. Sempre a proposito di curiosità, almeno due i titoli che faranno rabbrividire o comunque offriranno nel menù le emozioni più forti: il primo è Caniba (in ‘Orizzonti’) sulla vicenda dell’omicida antropofago di una studentessa francese che finì a piede libero. Il secondo è il film di mezzanotte Brawl in Cell Block 99 di S. Craig Zahler, con Vince Vaughn, Jennifer Carpenter e Don Johnson, annunciato come “uno dei film più violenti degli ultimi anni”. Brividi di mezzanotte anche con William Friedkin, con The Devil and Father Amorth, fuori concorso, così come con l’horror di Michael Jackson Thriller, che torna in 3D accompagnato dal regista John Landis.

Il count down è iniziato: pronti per Venezia?

 

Venezia 74

Concorso internazionale di lungometraggi in prima mondiale

Human Flow di Ai Weiwei
Mother! di Darren Aronofsky
Suburbicon di George Clooney
The Shape of Water di Guillermo del Toro
L’Insulte di Ziad Doueiri
La Ville di Robert Guédiguian
Lean on Pete di Andrew Haigh
Mektoub: My Love – Canto Uno di Abdellative Kechiche
Jusque à la gard di Xavier Legrand
Ammore e malavita dei Manetti Bros.
Foxtrot di Samuel Maoz
Three Billboards outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh
Downsizing di Alexander Payne
Jia Nan Hua di Vivian Qu
Una famiglia di Sebastiano Riso
First Reformed di Paul Schraeder
Sweet Country di Warwick Thornthon
The Leisure Seeker di Paolo Virzì
Ex Libris – The New York Library di Frederick Wiseman
Hannah di Andrea Pallaoro

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