Venezia 73: nel giorno della moda una lunga notte tra alieni e zombi…

di Laura Delli Colli

Giornata super-cult al Lido che rende omaggio al glamour più eccellente del mondo della moda (con Tom Ford e Franca Sozzani protagonisti oggi con un film e un documentario molto attesi) ma guarda, intanto, all’ignoto con fantastici ultracorpi che arrivano da molto, molto lontano. Due volte sul red carpet in poche ore Amy Adams esce stasera dalla tuta di protezione della linguista arruolata per parlare con gli alieni di Arrival (l’emozionante sci-fi del canadese Denis Villeneuve applaudito ieri notte) e diventa la sofisticata gallerista sposata ad un uomo bello e infedele protagonista di Nocturnal animals, il film con il quale, a sette anni dal debutto nel cinema, proprio qui a Venezia (con A single man) lo stilista Tom Ford torna alla regia.

Al posto di Colin Firth che ebbe allora la Coppa Volpi c’è, protagonista del film oggi in concorso al Lido, Jake Gyllenhall, ma anche Firth dovrebbe apparire, proprio stasera, in omaggio a Ford e ad un’altra star del mondo della moda: la giornalista Franca Sozzani, che il figlio Francesco Carrozzini racconta in un film che porta il suo nome, Franca: Chaos and Creation, ritratto di una donna che ha rivoluzionato il racconto di attualità e il costume della moda e che questo piccolo film celebra ora in una sorta di conversazione a due voci, inedita e leggendaria tra un figlio e una madre così ‘diversa’, per il mondo del glamour.

Ultracorpi da copertina sono in arrivo per una serata che si annuncia come un’autentica celebrazione: a Palazzo Barbaro, dopo la proiezione, per Franca Sozzani sono annunciati infatti anche Roberto Bolle e Naomi Campbell. Ben altri i corpi, ugualmente nati da fantastiche provocazioni, che la notte porta in Laguna sullo schermo: dopo i tentacoli dei protagonisti di Arrival sono gli Zombi di Dawn of the Dead – European Cut– il mitico film di George A. Romero – che a mezzanotte per il pubblico cinefilo del Cinema in Giardino – si risvegliano stasera da un letargo già lungo quasi quarant’anni pronti a riconquistare il pubblico di oggi grazie, stasera, ad una coppia di testimonial d’eccezione: Dario Argento e Nicolas Winding Refn, insieme sul red carpet della Mostra per accompagnare in prima mondiale la versione rimasterizzata in 4K del film cult del 1978, montato e curato all’epoca per il mercato europeo proprio da Argento, con le musiche dei ‘vecchi’ Goblin.

Ad introdurre la proiezione una presentazione del regista italiano più amato dal pubblico dell’horror, al fianco di Refn, oggi supervisore del restauro in alta definizione. “Nicholas è un talento molto originale, in lui si ritrovano tracce del cinema del passato che lo rendono davvero diverso da tutti gli altri autori – dice Dario Argento, al Lido – Sono contento che sia qui proprio lui, che ama e conosce così bene questo mestiere”. “Forse sono una versione più giovane di Dario e, semmai, sono fiero di esserlo – aggiunge, da parte sua, Refn – Pochi artisti hanno lavorato con lo stesso tratto distintivo”.

Zombi, secondo capitolo della quadrilogia inaugurata da Romero nel 1968 con La notte dei morti viventi secondo Refn “non è solo un film ma va oggi oltre i confini pop raccontando la società in una visione del futuro che nessuno aveva allora previsto.” Insomma un’esperienza nel fantastico ma non solo.

Nel giorno in cui torna in scena il cinema della memoria a Venezia ci ricorda anche Marco Ferreri, Dino Risi e un pugile di nome Chuck Wepner. Lo racconta The bleeder, fuori concorso, con Naomi Watts ma soprattutto Live Schreiber. E se il nome ci dice poco basta pensare che a lui Sylvester Stallone si è ispirato per la saga di un personaggio che sfida il mondo, da qualche decennio, sugli schermi come sul ring della vita: ovviamente è il vecchio Rocky.

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Mariagrazia Tognolo 10 mesi fa

solite pappe Italiane

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