Un primo premio all’Italia e il bis di Marion Cotillard sul tappeto rosso

di TBWA-admin

Ultimi giorni di festival, si iniziano già a tirare le prime somme. E per l’Italia iniziano a scoccare i premi: il primo film italiano a portarsi a casa ben due importanti riconoscimenti, ovvero il Prix Rivelation (premio rivelazione) e il Grand Prix della Semain de la Critique è Salvo, firmato a quattro mani da Piazza e Grassadonia, con Luigi Lo Cascio nel cast.

A livello di competizione ufficiale, invece, oggi è stato il turno di James Gray e del suo The Immigrant, che ha visto tornare a Cannes la splendida Marion Cotillard, già presente come protagonista dell’intensa (e, peccato, fuori concorso) pellicola del suo compagno Guillaime Canet dal titolo Blood Ties, un gangster movie con l’anima davvero impeccabile. Con lei anche Jeremy Renner, protagonista della pellicola di Gray insieme  Joaquin Phenix, altro grande assente a Cannes.

Così dice di lui Gray: “Spendiamo gran parte del tempo con gli attori e a volte realizziamo che con alcuni di loro abbiamo lo stesso feeling, una sintonia totale a livello di vita, di arte, di comportamenti umani, e questo mi è accaduto con Joaquin. Il nostro primo film insieme mi ha mostrato che è un attore, e prima ancora un uomo, che ha davvero una vasta gamma di emozioni da esprimere e da offrire al pubblico”.

Nel film Marion Cotillard interpreta un’immigrata polacca nella New York del 1921, e ha raccontato di essersi dovuta impegnare parecchio anche a livello di linguaggio: “Imparare un linguaggio, mentre costruisci un personaggio, serve a restituire al pubblico qualcosa di completamente diverso. Ad esempio in questo caso ho dovuto imparare a parlare polacco in maniera fluente e anche con un accetto particolare. Allora ho capito che, prima di tutto, dovevo immergermi nella cultura polacca. Mi capita sempre così, anche con l’inglese e l’italiano ho fatto lo stesso: la cultura rende ricco il linguaggio e viceversa”.

Un’ultima battuta di Gray sull’immigrazione, tema centrale del suo film: “Sono davvero a favore dell’immigrazione perchè arricchisce la società, rivitalizza la cultura, e rende tutto più versatile e dinamico”.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
Foto: Film cast – Photocall – The Immigrant © FDC / F. Lachaume 

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