Trash

di TBWA-admin

Di solito il ritrovamento di un portafoglio pieno di banconote, per due ragazzi delle favelas, dovrebbe essere un evento da festeggiare, non l’inizio di una serie infinita di guai. Ma quando si mescolano polizia corrotta e criminalità nel Brasile di oggi la favola ha tutti i presupposti per trasformarsi in un incubo.

 

Trash, di Stephen Daldry (il regista di Billy Elliot) è il primo vero candidato alla vittoria del Festival di Roma. Rafael (Rickson Tevez) e Gardo (Luis Eduardo), dopo la scoperta, si rendono conto dell’importanza del loro ritrovamento. Con l’aiuto del loro amico Rato (Gabriel Weinstein), il trio inizia una straordinaria avventura cercando di tenersi stretto il bottino, eludere i controlli delle forze dell’ordine, e scoprire i segreti che custodisce. Lungo il percorso, i ragazzi dovranno cercare di capire di chi fidarsi e di ricostruire la storia del portafoglio per risalire al legittimo proprietario José Angelo (Wagner Moura), rendendosi conto di non potersi fidare della polizia, guidata dal pericoloso Frederico (Selton Mello).

 

Una coppia di missionari americani che lavorano nelle favelas, ovvero Padre Julliard (Martin Sheen) e la sua giovanissima assistente Olivia (Rooney Mara, già vista per Gli uomini che odiano le donne) potrebbero indirizzarli sulla strada giusta. Nonostante si conosca la doppia faccia della capitale carioca, ancor più ingigantita dai recenti Mondiali di calcio, ricchezza estrema di pochi contro povertà di molti, Trash sorprende per i colori con cui rappresenta i luoghi del potere corrotto e della malavita. Scritto da Richard Curtis (lo sceneggiatore di Quattro matrimoni e un funerale e Notting Hill) è tratto dal romanzo omonimo del 2010 di Andy Mulligan.

 

Un film che vuol trasmettere ottimismo e speranza, senza eccessivo buonismo e senza nascondere la testa sotto la sabbia. I giovani attori, ottimi nelle loro interpretazioni, hanno ricordato in alcuni passaggi Dev Patel nel suo ruolo di Jamal Malik in The Millionaire. “I ragazzi sono la speranza del Brasile – ha detto Daldry in conferenza stampa – perché hanno moralità, determinazione e fede, ovvero quello che manca alla mia Inghilterra di oggi, paese cinico e depresso”.

Una fiaba tra i rifiuti. Per il pubblico brasiliano il film è una commedia esilarante per lo slang dei ragazzi e per gli elementi di umorismo. Per il pubblico italiano potrebbe essere il vincitore di Roma 2014.

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