Tornano Arturo & Flora e Pif va In guerra per amore

di Laura Delli Colli

“Spero di allontanarmi dalle mie radici perchè, da siciliano, racconto la Sicilia e la mafia ma, anche se sono partito da quello che conosco meglio, ora vorrei raccontare il mondo, chissà, magari nel prossimo film, i primi insediamenti mafiosi su Marte…”. Così dice Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, gran protagonista, in sala, di questo week end cinematografico con il debutto, in oltre 400 sale, del suo nuovo film, il secondo, In guerra per amore, ancora una volta una storia, molto siciliana, di amore e mafia, seguendo il filo rosso della sua opera prima, La mafia uccide solo d’estate e dunque la storia di Arturo e Flora ambientata però in un contesto, anche temporale, ora diverso.

In guerra per amore, titolo di punta tra le uscite del cinema italiano nel primo week end dopo la Festa del Cinema di Roma, racconta apparentemente una commedia, anzi una commedia romantica ma con un tono leggero affronta in realtà ancora una volta il tema Sicilia-mafia attraverso una pagina di Storia dimenticata, anzi proprio ignorata, scritta però, anche nei documenti. Il filo conduttore qui è la love story di un Arturo che non è più il bambino, poi il ragazzo Pif de La mafia uccide solo d’estate ma il fidanzato di una Flora promessa al nipote di un boss mafioso che naturalmente lei non vuole, ma il cuore della vicenda è, in realtà,il tacito accordo tra mafia e alleati americani che facilitò senza spargimento di sangue lo sbarco in Sicilia consegnando, però, il potere proprio ai boss che si tramandarono negli anni il controllo di affari e politica. Chiude il film, oltre l’happy end, una carrellata di trame italiane in cui non mancano protagonisti come Sindona e Ciancimino. I Flora e Arturo di quest’opera seconda sono forse i nonni dei protagonisti de La mafia uccide solo d’estate: loro si amano nella New York del 1943 dove il ponte di Brooklyn fada sfondo a una foto che assomiglia a un selfie di oggi. Del film Pif è protagonista insieme a Miriam Leone, Andrea Di Stefano e molti attori che ci regalano momenti di autentica comicità (Sergio Vespertino e Maurizio Bologna da citare tra tutti). Il film, nella ricostruzione, si è basato sul cosiddetto rapporto Scotten, un dossier che spiegava come comportarsi con Cosa Nostra al momento dello sbarco.

Una storia che, secondo Pif, non è mai stata raccontata e di cui “stiamo pagando ancora il conto”.

I suoi ‘competitor’ in questo week end? Doctor Strange, che racconta un supereroe comico Marvel, nato nel 1963 che esce in 600 copie con la Walt Disney Italia. E ancora The Accountant con Ben Affleck , in America oltre 27 milioni di incasso thriller del quale è protagonista un autistico genio dei numeri, applaudito nei giorni scorsi a Roma. Per chi cerca un’alternativa dal cinema d’autore debutta anche La ragazza senza nome dei Dardenne, I fratelli vincitori di due Palme d’oro, film presentato a Cannes che racconta l’indagine di un giovane medico, la dottoressa Jenny per scoprire la verità sulla morte di una ragazza che, poco prima di essere trovata cadavere, aveva bussato senza risposta alla porta del suo studio… Buon week end. Al cinema.

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