Titoli di coda

di TBWA-admin

Si era aperto con molti dubbi. Il debutto di Marco Müller come direttore artistico nella Capitale dopo l’esperienza veneziana, l’assenza delle star hollywoodiane e la composizione delle opere in concorso, più da cineasti che da pubblico pagante.

Si chiude con le polemiche per il premio alla miglior attrice femminile (Isabella Ferrari) e soprattutto per la miglior regia (Paolo Franchi), entrambi protagonisti contestati di E la chiamano estate. Si conclude con un lungo (lunghissimo) discorso di ringraziamento di Larry Clark, direttore del film vincitore al Marc’Aurelio d’Oro per la miglior pellicola in gara, Marfa Girl.

Al Festival del cinema di Roma le notizie non sono certo mancate.

I “rumors”, come si suol dire in questi casi, erano circolati già dalla mattinata. Il prodotto più controverso nelle sale, apertamente criticato dalla stampa e non accolto favorevolmente dal pubblico, poteva portare a casa premi importanti. I “maligni” avevano pensato ad un’opera di depistaggio per attirare attenzione più che a una vera convinzione.

Con il passare del tempo – e dei passaparola – quelle che erano semplici illazioni sono diventate fonti concrete. E così, quando la giuria ha letto le motivazioni del premio ad Isabella Ferrari, Claudia Pandolfi, madrina della serata, ha dovuto contenere gli impeti di disprezzo del pubblico seduto quasi composto in sala. Peccato, la maleducazione non va mai accettata.

Si chiude con polemiche, si chiude con discussioni. Al di là di come la pensate, o la penserete una volta visto il lavoro, è un prodotto che divide. Forse, come ha sottolineato lo stesso Franchi, piacerà ad uno su cento. Noi gli ricordiamo che è piaciuto ad almeno sette: la giuria.

Un lavoro che farà certo parlare di sé per i prossimi mesi.

Doppia soddisfazione anche per Paolo Giovannesi, con Alì ha gli occhi azzurri si aggiudica il Premio speciale della giuria e quelle di Miglior opera prima o seconda. Jeremie Elkaim, miglior attore in Main dans la Main di Valerie Donzelli.

Il pubblico ha incoronato The Motel Life dei fratelli Polsky, che strappa anche il premio alla sceneggiatura.

Nella sezione Prospettive Italia, vincono Cosimo e Nicole di Francesco Amato tra le opere di finzione, e Pezzi di Luca Ferrari tra i documentari.

E’ tutto, ora possono scorrere i titoli di coda.

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