The walk – Il brivido in 3D corre sul filo nella New York delle Torri Gemelle

Quel ‘filo’, che noi francesi chiamiamo così, è come il filo della vita, la mia corda, che -come si vede anche nel film- porto sempre con me perché un cavo è qualcosa di vivo, capace di muoversi… E’ come un animale che va domato”.

Così dice Philippe Petit, l’uomo al quale Robert Zemeckis si è ispirato per il film che ha conquistato oggi l’attenzione e ha sorpreso la Festa di Roma: The walk, ispirato alla sua celebre ‘passeggiata’ sospesa tra le Torri Gemelle, già raccontata in un bel documentario del 2008.

Racconta che quando installò quella corda tra le Torri, anche se non aveva tempo, si fermò comunque un momento a guardarla : una curva. “Bellissima, come un sorriso.”

A 66 anni ancora si allena qualche ora al giorno e a quanto pare ha promosso a pieni voti il protagonista del film che gli è piaciuto molto, “altrimenti” dice “non sarei qui a parlarne”.

Conquistato dalla messinscena del film in un potente 3D dice che naturalmente c’è qualcosa in più nella sceneggiatura, rispetto alla vera storia della sua camminata: “è vero che mi sono ferito un piede poco prima di farlo ma senza emorragie, come nel film… Certo, c’è molta spettacolarizzazione ma capisco che il cinema è anche questo”.

Un vero funambolo, anche con le parole.

E a chi gli ha chiesto se sogni di essere mai sospeso di nuovo lì, tra le Torri, ha risposto, sorridendo: “Per me ‘le fil’ è la vita, sogno spesso di volare. Quella, del resto, è stata la mia avventura”.

Tags

, , , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema