The knick

di TBWA-admin

Può una serie tv sbarcare sul red carpet romano? La risposta è sì se si tratta del regista Steven Soderbergh, premio Oscar nel 2001 per Traffic, e se l’attore protagonista delle dieci puntate del primo capitolo è Clive Owen (Closer e Inside Man).

 

The Knick, genere period-drama creata da Jack Amiel e Michael Begle, è incentrata sulle gesta dell’attore britannico, impegnato nei panni del dottor John Thackery, personaggio ispirato dal chirurgo William Stewart Halsted. Ambientato nei primi del Novecento a New York, Thackery-Owen assume la guida del reparto di chirurgia del Knickerbocker Hospital dopo il suicidio del suo mentore, J.M. Christiansen.

 

Le innovative tecniche di chirurgia di Owen attirano molto l’attenzione di tanti colleghi, riuniti nelle aule di medicina a semicerchio come se fossero all’interno di un teatro greco per assistere a una commedia di Epicuro. Proprio in un momento in cui le serie tv vivono di violenza, omicidi o trame politiche opportuniste, Soderbergh decide di riportare la medicina al centro dell’azione. Owen è un genio sregolato, un medico che mette la sua vita a repentaglio per seguire il suo istinto. Un istinto che in molti casi è fonte di salvezza per le vite umane che si trovano sdraiate sul lettino bianco.

 

Tutto rose e fiori? Assolutamente no. Pioniere della medicina e ossessionato dalle ricerche sul corpo umano, Thackery è un uomo arrogante e razzista, dipendente dalla cocaina e dall’oppio, come lo fu stesso Stewart Halsted. “Non un personaggio-mostro – ha detto Owen – bensì un uomo difficile e complesso, brillante e spaventoso. Un personaggio che rischia in tutti i campi, sempre”.

 

Oltre all’affascinante cinquantenne, la prima grande star del red carpet dell’Auditorium, quello che colpisce della serie di Soderbergh è la ricostruzione storica della New York d’inizio secolo, una Grande Mela divisa a metà: da un lato la spinta verso un progresso più prospero basato sulla ricerca tecnica-scientifica, dall’altra il conflitto razziale che crea una divisione classista (a New York nel 1900 non c’era un solo medico di colore). Anime che vengono racchiuse nel personaggio Thackery/Owen e nelle sue frenetiche conversazioni con il collega prediletto Gallinger (Eric Johnson), il medico afroamericano Edwards (André Holland), la benefattrice della struttura Cornelia Robertson (Juliet Rylance) e la giovane infermiera Lucy (Eve Hewson,

la figlia di Bono Vox già vista in This Must Be The Place).

 

La serie, uscita già in America, sarà visibile oggi dalla puntata 1 alle 10 in una maratona non-stop all’Auditorium: questa mattina le prime quattro, nel pomeriggio le altre quattro e in serata le ultime due. La decima, ovvero l’ultima della prima serie, è in contemporanea con gli Stati Uniti. Ecco il red carpet del film!

 

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