Stefania Sandrelli: sedotta e mai abbandonata dal cinema…

di Laura Delli Colli

Che effetto fa condividere il compleanno con la Repubblica Italiana? A Stefania Sandrelli, 55 anni di carriera e dunque, inevitabilmente 70, visto che nel cinema ha esordito appena quindicenne, proprio nessuno. Anzi, ne va fiera, la Sandrelli: come ha dichiarato in questi giorni “condividere una data della Storia, da cui qualcosa bisognerebbe sempre imparare, è proprio una cosa bella’.

Ed è lei, soprattutto, una delle più belle, affascinanti, evergreen tra le (poche) ragazze senza età ancora sugli schermi che il cinema ha sedotto giovanissima e alla fin fine non ha mai abbandonato.
Il segreto del suo grande successo? Bravura, professionalità, bellezza, certo, ma forse la verità è che Stefania è Stefania perché continua ad essere una ‘ragazza’ senza età, senza troppi complessi, senza mai una bugia nella sua vita pubblica e privata, senza formalismi, e senza mai nascondere neanche una ruga cedendo come molte sue colleghe alla plastificazione rituale di questi anni.

Così appare, così è, insomma, se hai la fortuna di conoscerla da vicino, Stefania Sandrelli, la ‘bambina’ che Viareggio, la sua città, saluta ancora con l’affetto di quando era piccola, la ragazzina che ha fatto girare la testa ai maschi italiani di qualche generazione fin da quando -è lei che lo racconta sorridendo- già preparatissima come spettatrice (ma per niente come attrice!) fu scoperta per caso e a tempo di record lanciata, dopo un paio di ‘particine’ da un regista già ‘grande’ Pietro Germi, che aveva visto in lei il fuoco irresistibile di una seduzione assoluta proprio perché la sua innocenza era un richiamo insieme potente e disarmante… Proprio quello che cercava, Germi, quando vide per la prima volta la ‘piccola’ Stefania e la portò sul set dove lo faceva impazzire scappando a prendersi un gelato proprio mentre tutto era pronto per girare. Innocenza ma anche passione, quanta passione nella sua vita fatta di amori, sì, pubblici e anche ‘scandalosamente’ controcorrente, ma anche di amici, figli, nipoti registi, colleghi attori, una grande famiglia che non ha mai tradito e che non l’ha mai tradita …Per una ragione molto semplice: Stefania, alla quale in questi giorni tutti fanno gli auguri – la data giusta è domenica 5- non è mai cambiata ‘dentro’ ma è sempre la ‘viareggina’ che Roma ha adottato che ha respirato cinema fin da quando era piccola, prima ancora di Divorzio all’italiana o di Sedotta e abbandonata, i film della sua adolescenza, poi dei suoi vent’anni, insieme a Io la conoscevo bene. Da Pietrangeli a Bernardo Bertolucci ha attraversato il cinema d’autore, con Monicelli ha scoperto la grande commedia italiana, poi è tornata a Germi, accanto a Dustin Hoffmann e con Ettore Scola a metà dei Settanta è entrata nell’empireo del cinema indimenticabile, pronta per tornare sul set di Bertolucci (questa volta Novecento) con De Niro, Depardieu, Burt Lancaster, Sterling Hayden. Tra Comencini e ancora Scola, moglie sciocchina solo perchè non intellettuale ne La famiglia la Sandrelli non si è più fermata. Ha recitato accanto ai grandi attori e agli attori più popolari, ha cresciuto i suoi figli e amato come molto è stata amata non solo dal cinema. E felicemente taglia il traguardo di questi magnifici Settanta insieme ad altre attrici, altre donne importanti della sua generazione molto diverse e non tutte amate come lei. Qualche nome? Cher che li ha appena compiuti, per esempio. O Susan Sarandon che festeggerà il 4 Ottobre. Primedonne, non c’è dubbio. Ma tra tutte lei, Stefania, è quella che continua ad assomigliarsi di più. E sull’età ha già vinto.

 

©PhotoMarcoRossi2016

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