Spot Mutui BNL – La regia di Marco Gentile

di Gianni Canova

Uno che di desideri se ne intende – il dott. Hannibal Lecter di Il silenzio degli innocenti – diceva che si desidera sempre solo ciò che abbiamo davanti agli occhi. I pubblicitari lo sanno bene: sanno che per far desiderare una cosa – qualsiasi cosa – la devono mostrare. Ma se la cosa non è mostrabile? Se non è visibile? Allora devi mostrare le conseguenze visibili che quella cosa può produrre sulla tua vita. Marco Gentile, il regista dello spot che pubblicizza i nuovi mutui-casa della BNL, ha agito seguendo esattamente questo schema: non potendo mostrare il mutuo (che forma ha un mutuo? che colore? ) ha mostrato ciò che il mutuo ti consente di acquisire. Una casa. Lo spot Mutui BNL è saturo di case. Case, palazzi, caseggiati, condomini, villette, edifici: quante più sono, le case, tanto più è probabile che si accenda il desiderio.

Basta osservare con attenzione l’inizio dello spot: un campo lunghissimo su una città osservata più o meno dal punto di vista di chi si trova al piano alto in un edificio di più piani. Case. Miriadi di case. Case di ogni foggia e di ogni tipo. Stacco.

Osservata dal fondo di un corridoio, una ragazza seduta su un tavolino guarda fuori dalla finestra aperta che ha davanti a sé. E’ suo lo sguardo con cui prima abbiamo visto la città? Stacco. Ora la telecamera è addosso al collo e alla nuca della ragazza. Sta bevendo qualcosa da una tazza (un thé? Una tisana? Un decotto?) ma oltre la finestra si vede di nuovo la città. Si vedono le case. Lei le osserva (le contempla?), noi lo facciamo con lei. Vediamo lei che guarda e – nella stessa inquadratura – vediamo ciò che sta guardando. Non c’è modo migliore per farci sentire come lei. Per desiderare ciò che anche lei sta sognando. Tutta la strategia visuale dello spot è costruita così: dopo una ripresa aerea con un drone, vediamo case (a volte da fuori, altre volte – più spesso – da dentro), e vediamo non le persone che le abitano, ma quelle che sognano di poterci andare ad abitare. Così ci identifichiamo con loro, condividiamo i loro desideri: chimica delle emozioni, niente più. Case in pieno centro, case fuori dal centro. Case nuove, case da rimodernare. Case piccole che sembrano grandi, case grandi che tuttavia fanno l’effetto di un nido. E quando la voce off ci dice che bastano 5 giorni per avere una risposta certa dalla Banca a cui hai chiesto un finanziamento, allora il sogno sembra davvero a portata di mano: se all’inizio lo spot gioca sull’alternanza esterno/interno, da un certo momento in poi non esce più dalle case in cui si rintana, diventa un racconto solo di interni e di visitatori che li perlustrano e li osservano. Per fare in modo che anche noi desideriamo ciò che abbiamo davanti agli occhi.

Tags

, , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema