Sole, cuore, amore: Vicari racconta la gente più vera

di Laura Delli Colli

Un film che non parla degli ‘ultimi’ ma della gente normale, donne soprattutto, in una realtà urbana che cerca di sopravvivere al degrado e alla povertà della periferia estrema mettendo a fuoco la storia di una famiglia giovane come tante, che vive di problemi, di precariato, senza soldi né spesso un lavoro stabile. Daniele Vicari con Cuore, sole, amore, prodotto da Domenico Procacci per Fandango con Rai Cinema, racconta sullo schermo della Festa di Roma una storia che viaggia tra la realtà e il mèlo, tra la denuncia sociale e la politica del quotidiano.

Lo fa grazie ad un cast credibile e soprattutto a ad un’attrice, Isabella Ragonese, che nella sua semplicità assoluta sembra ‘rubata’ a un set dei Dardenne: la sua è la semplicità di una protagonista reale in una lezione di vita in cui l’autentica protagonista, con lei, è, per dirla con il regista, la tragicità del quotidiano. Con Isabella Ragonese, sicilianissima che qui diventa romana e manda avanti il mènage facendo la barista in un quartiere lontano due ore da casa, interpretano il film Francesco Montanari- Mario, suo marito, che da disoccupato bada ai quattro figli alternando la gestione della casa a qualche lavoro estemporaneo- ma anche la performer Eva Grieco che fa da contrappunto alla storia di Ele, la protagonista, e dà vita all’altra metà del film raccontando il mondo della danza insieme a Chiara Scalise e, ancora, Francesco Acquaroli, la piccola Noemi Abbrescia, Giordano De Plano, Paola Tiziana Cruciani.

Dice Daniele Vicari, primo tra gli autori italiani della Festa, dopo l’esordio con Moonlight e l’arrivo a Roma di ‘calibri’ come Tom Hanks e Oliver Stone: “La semplicità del quotidiano è forse la cosa più difficile. per un regista. da mettere in scena perché ci riguarda, ci coinvolge, ci travolge a volte. Come il verso della canzone chè dà il titolo al film è la rima facile della nostra vita ma parlare della maggioranza, che non significa raccontare gli ultimi, è raccontare a volte i veri supereroi: quelli che vivono e qualche volta muoiono di fatiche che sono ben altro dal ritratto di un proletariato con la pistola in mano e la cocaina in tasca”.

Isabella Ragonese, solare e perfetta nell’identità di un personaggio costruito in un rapporto strettissimo con Montanari rivela che ha trovato la chiave per interpretare il suo personaggio osservando la realtà. “Il mio viaggio nel film è fatto di sensazioni e di impressioni colte al volo davvero in mezzo alla gente”. Gente normale che vive di poco ma riesce a superare le difficoltà credendo comunque nei valori del quotidiano. Come questa piccola eroina che finirà il suo viaggio silenziosamente, schiacciata dalla fatica ma comunque capace di solidarietà e amicizia nonostante tutto. E’ lei, oggi, a Roma, la protagonista. Per il resto, la giornata registra con The Birth of a Nation, l’esordio dietro la macchina da presa dell’attore Nate Parker che è anche protagonista, sceneggiatore e produttore del film che racconta un protagonista autentico: Schiavo erudito, predicatore, testimone di innumerevoli episodi di violenza contro il suo popolo, il personaggio al quale è ispirato guidò la cruenta rivolta scoppiata in Virginia nell’agosto del 1831. In Selezione Ufficiale la Festa ha presentato anche l’animazione di Louise en hiver e Sing Street di John Carney (entrambi in collaborazione con Alice nella città) e, ancora, The Last Laugh di Ferne Pearlstein.

Ma il red carpet, con gli attori di Vicari è stato, a proposito di grande cinema, soprattutto per un grane protagonistada Oscar® come Bernardo Bertolucci, protagonista dell’incontro ravvicinato che lascerà domani il red carpet a Lorenzo Jovanotti.

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Commenti

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Mario Francesco 8 mesi fa

Se lo dice Laura.....

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