Secondo giorno di festival tra cowboys, cani e streghe

di TBWA-admin

Secondo giorno al festival di Roma, iniziano le sorprese: in concorso Dallas Buyers Club, nuova opera firmata dal regista e sceneggiatore canadese Jean-Marc Vallée, che vanta nel cast due attori di razza come Jared Leto (il frontman di 30 second to Mars è anche un ottimo interprete, guardare Requiem for a Dream e Mr. Nobody per credere), il sempre sorprendente Matthew McConaughey versione cowboy (più magro che mai) e l’affascinante Jennifer Garner.

Red carpet impazzito per Leto, primo vero bagno di folla del festival, con fan scatenate accorse da ogni dove. Un film che punta tutto sulle performance fisiche, carnali, viscerali degli interpreti e su temi delicatissimi ma ben approfonditi come sieropositività, medicina alternativa e omofobia. “Non volevo interpretare uno stereotipo o un cliché. In genere i transessuali si trattano come personaggi da mettere in ridicolo ma qui c’era qualcosa di più”, ha affermato Leto in conferenza stampa, spiegando così la sua scarsa presenza sullo schermo: “Amare smodatamente una cosa non implica doverla fare di continuo, soprattutto se fai parte di una band e tra concerti e dischi il tempo se ne va. Però leggere questa sceneggiatura mi ha sconvolto in positivo: era un personaggio che non potevo non interpretare”.

Il Concorso prosegue con Manto Acuífero del messicano Michael Rowe, secondo capitolo della “Trilogia della Solitudine”, che si concentra sui drammi di una ragazzina che affronta il divorzio dei genitori, e poi con Ben o Değilim (I Am Not Him) di Tayfun Pirselimoğlu, un artista a tutto tondo (non solo regista, ma anche pittore, scrittore e sceneggiatore) che porta sullo schermo il tema del doppio, freudiano fino al midollo, elaborandolo nell’esplorazione della morbosità di un rapporto di coppia tra un impiegato nella mensa di un ospedale e una misteriosa inserviente.
Se la curiosità del pubblico cinefilo del festival è stata appagata dall’incontro affollato con John Hurt, interprete per cui ogni aggettivo positivo è già stato scritto, ha fatto sorridere la presenza sul red carpet di un cane – con tanto di fiocchi di neve – per Belle et Sébastien di Nicolas Vanier, una dolcissima rivisitazione di una delle storie d’amore più famose del mondo, quella tra un bambino e il suo fedelissimo compagno pronto a salvarlo da mille peripezie. Un thriller emotivo, per chi
adora gli animali, un film tenero e senza pretese per tutti gli altri, anche se raccomandiamo caldamente la visione a un pubblico adulto.

E arriviamo ai doverosi omaggi: uno per Giuliano Gemma, con la proiezione di Arrivano i Titani di Duccio Tessari e il documentario Giuliano Gemma. Un italiano nel mondo, realizzato dalla figlia Vera. L’altro per Federico Fellini con il restauro digitale de Le tentazioni del dottor Antonio in Boccaccio ’70 e il cortometraggio di Antonello Sarno Federico degli spiriti. Piccola anticipazione per domani:

abbiamo visto in anteprima Come il vento di Simon Marco Puccioni: c’è una Valeria Golino intensa nei panni di una donna tutta d’un pezzo, Armida Miserere, direttrice di carcere per professione, anima percorsa da un dolore che la rende ogni giorno più umana. Un film da vedere, dispiace solo che sia fuori concorso.

 

Di Claudia Catalli e foto di Federica De Masi © per

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