Scamarcio, Golino & Pericle. Ma Cannes non parla italiano!

di Laura Delli Colli

Non c’è gara quest’anno ma c’è Riccardo Scamarcio a Cannes. E Valeria Golino, con lui, arriva come produttrice oltreché come giurata: si apre il Festival e quest’anno dopo l’exploit di un concorso poi finito male, l’Italia resta in panchina. Niente gara, insomma. Ma visto il ricordo dell’accoglienza (tutto sommato deludente) avuta dal trio eccellente del 2015, l’Italia scende in campo senza sognare la ‘champions’.

Via l’immagine del trio Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Nanni Moretti di un anno fa nella competizione ufficiale della 69ma edizione del Festival di Cannes (11-22 maggio) è svanita anche l’ipotesi che fosse Marco Bellocchio con Fai bei sogni da Massimo Gramellini, a rappresentarci in concorso.  Dicono che sia stato lui, per primo, alla fine, a preferire così e mentre è evidente che il film preferirà la Laguna alla Croisette il menu di quest’anno già schiera un parterre d’autore di tutto rispetto: Pedro Almodovar, i Dardenne, Olivier Assayas, Xavier Dolan, Bruno Dumont, Jim Jarmusch, Ken Loach, Brillante Mendoza, Jeff Nichols, Sean Penn, Park Chan Wook, Paul Verhoeven, Cristi Puiu e Cristian Mungiu, Nicholas Winding Refn.

Verrebbe da commentare che il Festival più glam del mondo ha deciso di cambiar pelle puntando su alcune certezze ma rischiando anche sul nuovo. Come, del resto, ha già dimostrato scegliendo per Un Certain Regard Pericle il nero di Stefano Mordini, testo durissimo, con Riccardo Scamarcio che lo interpreta e Valeria Golino con Viola Prestieri che lo affianca producendolo insieme ai fratelli Dardenne. Stefano Mordini lo ha definito un “noir esistenziale”, è il suo terzo film dopo Provincia meccanica e Acciaio e sarà in sala con Bim Distribuzione. Come sarebbe accaduto per Bellocchio, anche qui dietro c’è un romanzo (di Giuseppe Ferrandino) un piccolo caso editoriale con Adelphi nel ’98. Ma il film si annuncia anche come una storia di riscatto e una prova molto forte per Riccardo Scamarcio (basti pensare a come comincia il libro…)

Spostato geograficamente da Napoli e Pescara a Liegi e a Calais è anche coprodotto da Rai Cinema. Racconta la storia di Pericle Scalzone, detto Il Nero al servizio di un boss camorrista emigrato, ora, in Belgio. Durante una spedizione punitiva per suo conto però commette un grave errore e deve fuggire per difendersi da una ritorsione. Basterà a far notare l’Italia da Cannes? ‘E’ andata così, ma ho l’Italia nel cuore e l’affiche del festival lo testimonia’, ha detto il direttore del Festival Thierry Fremaux. Scamarcio comunque non sarà solo: tra le Séance Spécial c’è la coproduzione tra Italia, Grecia e Francia L’ultima spiaggia di Thanos Anastopoulos e Davide Del Degan, storia di una spiaggia divisa in due e alla Semaine e alla Quinzaine, ci si aspettano  I tempi felici verranno presto, opera seconda di Alessandro Comodin ma soprattutto La pazza gioia di Paolo Virzì (che andrà in sala il 17 maggio) e Fiore di Claudio Giovannesi. Incrociamo le dita, avremo certezze entro il 19. E buon Festival a chi parte…

 

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