Roma: si torna alla Festa – Film e incontri (ravvicinati) nel segno del grande cinema

Roma, il cinema torna alla Festa e si prepara dal 16 al 24 Ottobre ad accendere la città di incontri ravvicinati con una selezione che sfiora i 40 titoli puntando sull’emozione del cinema in sala oltre le suggestioni del red carpet, della moda, della mondanità che sono ormai il leit motiv di ogni appuntamento festivaliero. Insomma si cambia, e molto, rispetto alla formula tradizionale, nell’edizione del decennale del Festival – che ora torna ufficialmente Festa come alle origini – nata con la direzione di Antonio Monda e sotto la presidenza di Piera Detassis. Via tutto ciò che stona con il cinema più in sintonia col gusto degli appassionati, niente concorso, no alle giurie né cerimonie di apertura e di chiusura. E niente premi, con la sola eccezione di quello del pubblico, il premio condiviso con il main partner BNL Gruppo Bnp Paribas, che gli spettatori dell’Auditorium potranno votare dopo ogni proiezione.

Una Festa che si reinventa e riparte da 10 con tre linee guida molto chiare, nell’impostazione del nuovo direttore che seguendo il mandato editoriale del Consiglio d’ amministrazione è tornato all’emozione della festa sulle sue ‘parole chiave’: discontinuità, varietà e qualità. E con un omaggio che, come accade ai grandi festival del cinema, a cominciare da Cannes, vuol celebrare, fin dall’immagine scelta per siglare il grande ritorno della Festa, quest’anno: il ricordo di un’attrice molto amata come la splendida Virna Lisi icona del manifesto e della campagna che sta già lanciando in città quest’edizione: una donna, un’attrice “che è riuscita ad essere nello stesso tempo profondamente italiana, anzi romana ma anche internazionale” dice Monda. Proprio come dovrà essere questa Festa oltre la quale Piera Detassis è particolarmente orgogliosa di annunciare che l’8 Novembre prossimo, proprio nel giorno dell’ anniversario di nascita  di Virna Lisi Roma le dedicherà un Premio (dedicato alla migliore attrice dell’anno) e anche il restauro di un film tra i suoi meno frequentati da molti anni: Tenderly di Franco Brusati restaurato grazie all’impegno di Lucky Red,

La Festa, oltre i film, punta forte sugli incontri con molti protagonisti non solo cinematografici ma della letteratura come Donna Tartt, premio Pulitzer e grande appassionata del cinema italiano o dell’architettura come Renzo Piano, della grande musica come Riccardo Muti. Quanto ai titoli in programma, saranno esattamente 37 i film della selezione ufficiale, di generi molto diversi: musical, documentari, thriller, melodrammi, commedie, cartoon, ma anche come dice Monda  “film d’azione che a volte sconfinano nel sovrannaturale, serie televisive (come la seconda stagione di Fargo) e opere di ricerca personale”

I quattro italiani nella selezione ufficiale

 

Quattro in selezione gli italiani: Claudio Cupellini con Alaska, Sergio Rubini con Dobbiamo parlare, l’esordiente Gabriele Mainetti con Lo chiamavano ‘jeeg robot’ e da Gianni Amelio con il documentario realizzato insieme a Cecilia Pagliarani Registro di classe – parte prima 1900-1960.

Certamente la novità più forte è la volontà del direttore di cambiare profondamente la liturgia dell’inaugrazione (niente madrina a Roma quest’anno) e anche quella della chiusura: avrà il ‘cuore’ della serata, oltre il film ufficialmente  selezionato per concludere, in una versione integrata di 40 minuti inediti de La grande bellezza, oltre alla quale Paolo Sorrentino porterà in dote alla Festa anche un suo inedito di alcuni minuti dopo l’incontro che Monda ha annunciato con lui per parlare del suo cinema.

 

I titoli internazionali

 

Tra i moltissimi titoli internazionali Ci sarà Junun il doc musicale di Paul Thomas Anderson sul chitarrista dei Radiohead, ma non il regista. L’attrice Ellen Page e il regista Peter Sollett accompagneranno invece Freeheld, storia d’amore tra due donne, ma anche spunto per parlare di diritti civili e di molte battaglie sulla reversibilità tra le coppie di fatto. “Non abbiamo voluto rincorrere l’anteprima mondiale a tutti i costi” dice Monda. Perciò sono previste anche anteprime esclusivamente italiane (Grace, visto a Cannes e poi in sala, sarà una di queste) “non penalizzando così il pubblico solo perché quel film è già stato proiettato a New York o a Parigi”. Qualche titolo? Room, premiato a Toronto, Truth sul rapporto tra giornalismo e politica, Ville-Marie dramma con Monica Bellucci, che sarà alla Festa, Mistress America di Noah Baumbach, l’attesissimo The Walk in 3D di Robert Zemeckis, The Propaganda Game di Alvaro Longoria, Eva no duerme di Pablo Aguero, Experimenter di Michael Almereyda .

 

Work in progress, Hidden city, Riflessi…

 

Oltre alla selezione ufficiale e agli eventi speciali (Sorrentino con l’episodio La fortuna e La grande bellezza, come si è già detto, in 172 minuti), tre diversi percorsio, pur con l’abolizione delle sezioni tradizionali riguardano: Work in progress (con 2 di noi di Ivan Cotroneo e Liberi tutti di Luca Rea) Hidden City (tre film che raccontano Roma: la sorgente e la foce del fiume in Tevere di Massimo Saccares; i locali notturni della Capitale in Showbiz di Luca Ferri; e il cineclub Filmstudio mon amour di Toni D’Angelo) e Riflessi con Una magia saracena di Vincenzo Stango e il documentario Swinging Roma di Andrea Bettinetti.

 

Incontri ravvicinati, retrospettive e omaggi

 

La Festa racconterà registi, attori e personalità del mondo della cultura con Jude Law, Wes Anderson e Donna Tartt, William Friedkin-Dario Argento, Joel Coen e Frances McDormand, Paolo Sorrentino, Todd Haynes, Carlo Verdone e Paola Cortellesi, Renzo Piano, Riccardo Muti e Paolo Villaggio.

Omaggi a: Ettore Scola, Paolo e Vittorio Taviani, Pier Paolo Pasolini, Francesco Rosi (in una serata di ricordo di Rosi eccezionalmente Matteo Garrone presenterà C’era una volta… (1967) tratto da Basile come il suo Racconto dei racconti).  Ancora omaggi per :Ingrid Bergman, Luis Bunuel, Stanley Kubrick, Hitchcock/Truffaut (con uno splendido documentario dal Festival di Cannes) Frank Sinatra, Odissea nuda di Franco Rossi. A quarant’anni dalla tragica morte (avvenuta il 2 novembre del 1975), la Festa celebrerà in una serata-omaggio Pier Paolo Pasolini con la proiezione de La voce di Pasolini, di Matteo Cerami e Mario Sesti, “il più emozionante dei film su Pasolini”, secondo Ninetto Davoli. Dopo la proiezione del film ci sarà un incontro pubblico dal titolo: Quarant’anni dopo: 10 domande su Pasolini. La Festa omaggerà infine il suo ex Presidente, decano della critica e non solo, Gian Luigi Rondi con la presentazione del suo libro “Tutto il cinema in 100 (e più) lettere”, un volume che raccoglie le lettere che ha ricevuto nella sua carriera da celebri registi e attori.

 

Anche Samantha tra le Preaperture

Infine le Preaperture: tra le serate che anticiperanno la Festa la presentazione del docu-film AstroSamantha, la prima donna italiana nello spazio – una storia vera alla presenza di Samantha Cristoforetti e il film Era d’estate di Fiorella Infascelli che racconta la permanenza presso l’isola dell’Asinara a cui furono costretti, nel 1985, i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Isolati per motivi di sicurezza, scrissero lì la maxi istruttoria per il processo alla mafia dell’anno successive (sullo schermo sono Giuseppe Fiorello e Massimo Popolizio).

 

Tra le ultime curiosità anticipate, cambia la sigla che precederà i film con una serie di sequenze di scene di festa tratte da celebri pellicole. La vedremo per la prima volta prima del film inaugurale: Truth di James Vanderbilt opera prima dello sceneggiatore statunitense di “The Amazing Spider-Man” e “Zodiac” di David Fincher, film che attinge al repertorio del thriller politico e giornalistico, interpretato dai premi Oscar Cate Blanchett e Robert Redford. La pellicola si ispira al libro Truth and Duty: The Press, the President and the Privilege of Power, scritto dalla giornalista e produttrice televisiva Mary Mapes che per anni ha lavorato alla trasmissione della CBS 60 Minutes, al fianco del noto conduttore Dan Rather. Il film narra le vicende che hanno portato al controverso caso, noto come “Rathergate”, sui presunti favoritismi ricevuti da George W. Bush per andare alla Guardia Nazionale anziché in Vietnam.

 

Noi ci saremo, qui su welovecinema.it a seguire tutta la Festa live e anche “fisicamente”: BNL infatti si riconferma anche quest’anno Main Partner della manifestazione, consolidando il suo ruolo di banca di riferimento del mondo del cinema.

BNL è al fianco del cinema da 80 anni” – ha comemntato il presidente Luigi Abete – “durante i quali è diventata il principale interlocutore di questa industria, non solo finanziandola ma investendoci e sviluppando soluzioni innovative per il settore”.

 

Al film più votato dagli spettatori sarà assegnato “Il Premio del Pubblico BNL”: anche quest’anno, infatti, sarà solo il pubblico a decidere a quale film attribuire il riconoscimento attraverso un sistema elettronico di votazione.

 

All’interno del Villaggio del Cinema, inoltre, sarà allestita un’esclusiva Area Ospitalità BNL che accoglierà gli ospiti della Banca: clienti, personalità del mondo imprenditoriale, personaggi della cultura e dello spettacolo. Lo Spazio BNL, diventerà, anche quest’anno, un importante punto d’incontro tra produzioni, attori, operatori del settore, giornalisti e appassionati di cinema.

 

Buona visione e che sia davvero una grande Festa…

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