Festival Internazionale del Film di Roma 2014

di TBWA-admin

Si inizia con una soap opera, si chiuderà con una risata. La nona edizione del Festival del Cinema di Roma torna alla sua vocazione di Festa, quell’insieme di giocosità e produzione cinematografica più consona alla Capitale. È un vestito che le si addice, senza che per questo debba essere etichettato come elemento di serie inferiore.

 

Da oggi fino a sabato 25 ottobre il Parco della Musica sarà lo scenario dei 51 lungometraggi presentati nelle quattro sezioni ufficiali, con 24 anteprime mondiali, 6 internazionali e 11 europee. Grande novità per quanto riguarda le premiazioni: non sarà più una giuria di attori e registi a proclamare i vincitori dell’edizione 2014 bensì il “popolo” (un altro elemento che avvicina gli appassionati al concetto di Festa e non Festival), così come avviene in un altro prestigioso appartamento, il Sundance Festival di Salt Lake City. Gli spettatori potranno dare il proprio voto alla pellicola appena usciti dagli spettacoli. Così ha voluto Marco Müller, alla sua terza edizione come “direttore d’orchestra”.

 

La non-giuria ufficiale non esclude la divisione dei lavori in quattro scenari distinti: Cinema d’Oggi, con pellicole di autori già affermati e giovani; Gala, con una selezione di film “popolari ma originali”; Mondo Genere, aperta ai più diversi e complessi registri cinematografici; Prospettive Italia, legato alle nuove linee di tendenza del cinema del Belpaese, sia fiction che documentarista. Rimane, come da tradizione, Alice nella città,  rassegna dedicata ai ragazzi.

 

Il cinema ha bisogno dei vip e le grandi star non mancheranno. Da Richard Gere a Kevin Costner, da Clive Owen a Lily Collins, da Wim Wenders a Takashi Miike, nomi di prestigio che non solo calcheranno il lungo tappeto rosso che conduce alla grande nave disegnata da Renzo Piano ma saranno il filo conduttore di un dialogo con gli appassionati negli incontri aperti al dibattito, un valore aggiunto molto importante accanto alle proiezioni delle pellicole.

 

Che film si potranno apprezzare? Molti sono gli appuntamenti da segnare sulla Moleskine nera. Angels of Revolution di Aleksej Fedorcenko e Time Out of Mind di Oren Moverman (con Richard Gere), Gone Girl di David Fincher (con Ben Affleck e Rosamund Pike), Black and White di Mike Binder (con Kevin Costner), The Knick, la serie tv diretta dal premio Oscar Steven Soderbergh con protagonista Clive Owen ed Escobar: Paradise Lost, diretto da Andrea Di Stefano e interpretato da Benicio del Toro nei panni del famoso trafficante colombiano. Still Alice di Richard Glatzer, Trash di Stephen Daldry e #ScrivimiAncora di Christian Ditter. Solo per citare i più attesi.

 

Da non dimenticare Soul Boys of the Western World (documentario sugli Spandau Ballet) e Kamisama no lutoori di Takashi Miike che riceverà il Maverick Director Award alla carriera. Tra le anteprime, nella sezione eventi, La spia-A Most Wanted Man, ultima grande interpretazione del compianto Philip Seymour Hoffman.

 

L’Italia, ovviamente, avrà un peso importante in calendario. Nicoletta Romanoff sarà la madrina dell’edizione, Soap Opera di Alessandro Genovesi aprirà il Festival e Andiamo a quel paese di Ficarra e Picone sarà l’ultimo lavoro in calendario. Tre tocchi di Marco Risi e Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio in Gala, Fin qui tutto bene di Roan Johnson, Last Summer, opera prima di Leonardo Guerra Seràgnoli e Index Zero di Lorenzo Sportiello in Prospettive Italia saranno le altre voci del Belpaese.

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