Quante curiosità dietro gli Oscar…

di Laura Delli Colli

Piccola guida tra curiosità e notizie storiche per prepararsi alla Notte degli Oscar, un utile ‘ripasso’ per tutti i cinefili pronti a condividere in salotto la passione per il cinema mentre i bookmakers di Hollywood correggono il tiro dell’ultm’ora sulle quotazioni delle star verso la statuetta più ambita del cinema.  Nell’anno della grande corsa all’Oscar® di Revenant (12 nomination) avete mai pensato, nella storia del Premio, chi abbia conquistato il primato in termini di candidature? Navigando  tra i più preparati e attendibili siti di cinema ecco la risposta, tra le molte curiosità che accompagnano al leggenda del Premio più sognato dal cinema, il più antico del mondo visto che si avvicina ai 90 anni: Titanic e Eva contro Eva lo hanno già battuto con 14 (con Ben Hur, Il Signore degli Anelli e Il ritorno del re con 11 premi vinti, sè anche il film che ha vinto di più).

Chi ha ‘stracciato’ tutti per il rapporto più negativo tra candidature conquistate e statuette vinte, invece è dopo Due vite, una svolta Il colore viola, un film destinato ad essere sfortunato, date le superstizioni del mondo dello spettacolo a partire dalla citazione cromatica del titolo… Tra gli attori è Meryl  (ovviamente) la più celebrata dagli Oscar: con 19 candidature e 3 premi vinti, la batte sul numero degli Oscar conquistati, con una statuetta in più, solo Katharine Hepburn (Streep come Jack Nicholson, Ingrid Bergman, Walter Andrew Brennan e Daniel Day–Lewis) Gli attori più giovani che hanno vinto finora sono Adrien Brody per Il pianista (aveva 29 anni quando l’Academy lo ha premiato) e Tatum O’Neal , dieci anni appena ai tempi del premio vinto per Paper Moon. Il più anziano tra i premiati resta invece Christopher Plummer, 82 anni quando ha avuto l’Oscar® per Beginners. Emmanuelle Riva, 85 anni, è invece l’attrice più anziana ad essersi aggiudicata con Amour la nomination da protagonista. E il più sfortunato tra gli attori nominati (fino ad oggi, lo affianca DiCaprio…)  è invece il grande Peter O’Toole: le sue 8 nomination non sono mai diventate un Oscar®. Neanche il grande Alfred Hitchcock del resto tra i registi ha mai ritirato la statuetta: se per un recordman come Walt Disney l’Oscar significa 59 nomination e 39 statuette, per Hitch sono state solo 5 le nomination e mai il premio (un destino che finora ha lasciato a bocca asciutta, quanto ai premi, anche Ridley Scott).

Tra gli sceneggiatori invece  spetta a Woody Allen il podio tra i più candidati: all’Academy i suoi copioni sono arrivati un testa ben 15 volte, doventate 3 Oscar® per la sceneggiatura. Parlando di cinema italiano grazie a La strada nel 1958 Federico Fellini è stato il primo regista straniero a vincere l’Oscar® per la categoria Miglior Film straniero, nata quello stesso anno. Proprio l’Italia, del resto, vanta un primato: è il Paese che con 11 statuette, l’ultima per La grande bellezza di Paolo Sorrentino, di nuovo in lizza tra i candidati 2016, ha vinto di più, tra gli stranieri, nel palmares degli Oscar®.

Tra i nove film stranieri che hanno centrato la nomination anche nella categoria del miglior film 2 sono grandi successi italiani: Il postino di Michael Radford con Massimo Troisi e la giovanissima Maria Grazia Cucinotta e La vita è bella di Roberto Benigni.

Ancora: per tentare un quiz ingannando l’attesa domenicale verso la lunga notte degli Oscar® una buona domanda potrebbe riguardare il cinema muto, premiato due sole volte nella storia degli Academy Awards: dopo Wings nel ’29 il secondo è recentissimo, The Artist.

In 88 edizioni, poi, sono soltanto 15 gli attori afroamericani (due sceneggiatori, un regista-produttore e qualche tecnico) ad essersi aggiudicati il premio, e qui torna di grande attualità la polemica che accompagna quest’edizione degli Oscar®. #OscarsSoWhite che batte come un tam tam sul web, non solo a Hollywood. A proposito dell’edizione 2016 il nostro Ennio Morricone (The Hateful Eight) è il candidato più agèe mai nominato. Steven Spielberg il regista che porta a casa il maggior numero di nomination per i suoi film, 128 e John Williams (StarWars) arriva alla sua 50.ma candidatura

Piccole curiosità sulla statuetta, infine: pare che pesi circa 4 chili, l’ha disegnata un signore che si chiama Cedric Gibbons. Lavorava alla MGM, paradossalmente ne porto’ poi a casa 11, molte delle quali vinte per Il mago di Oz . 2809, secondo le statistiche, sono state quelle realizzate finora sempre dalla stessa ditta di Chicago le statuette finora consegnate all’Academy (che a volte, a caro prezzo, consente al film vincitore di poter avere una replica, destinata ad esempio a un regista se per il film ha ritirato, com’è d’uso, la statuetta il produttore).

A proposito di repliche, ogni anno solo circa 4000 le statuette di cioccolato che vengono prodotte e servite come dessert durante il party che segue la premiazione. Sono dorate, ovviamente con polvere commestibile e ne servono ben 7 chili per decorarle. La serata degli Oscar® si conclude del resto una festa pantagruelica: dopo la premiazione al  Kodak Theatre inaugurato agli inizi degli anni 2000 se ne vanno qualcosa come 1200 bottiglie di champagne, 1000 aragoste, 1200 ostriche e 18 chili di caviale…

E infine per chi si domanda, come si dice, se tutto quello che riluce sia proprio oro vero,  l’unica placcatura sostituita da una vernice dorata fu quella dei premi in tempo di guerra. Erano statuette povere, di gesso. Ma identiche in tutto e per tutto alla silhouette dello ‘zio Oscar’ che le ha rese immortali, sempre ugualmente ambite e inconfondibili non solo nel mondo del cinema americano ma internazionale…

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Oscar 2016: curiosità, scommesse, premi minori a poche ore dalla cerimonia - CineReview - Una rassegna settimanale sul cinema 1 anno fa

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