Pioggia di pellicole

di TBWA-admin

Ci dispiace molto per i fotografi e i cameramen, per gli organizzatori e per tutti gli addetti alla manutenzione del red carpet. Sul Festival, come da tradizione di San Martino, è arrivata l’acqua. La pioggia crea così una luce strana per gli scatti, le goccioline si possono fermare davanti alle cineprese e “alterare” le inquadrature.

Per loro una complicazione in più, per noi uno spunto nuovo per scrivere.

Andare al cinema con il maltempo è particolare. C’è quasi un’attrazione direttamente proporzionale tra le pellicole e la nostra voglia di uscire di casa. Sappiamo che quando fuori è brutto, il desiderio di abbandonare il divano o la tavola non è tra le nostre priorità.

Una pizza con gli amici? No, perché non ce la facciamo portare da noi. Un giro in centro? No dai, poi ci bagniamo tutti. Sono dei dialoghi che abbiamo sicuramente fatto con conoscenti e famiglie tra le mura domestiche. Con un’unica eccezione: il cinema.

Correre dal parcheggio o dalla fermata della metro per arrivare il primo possibile in sala; abbandonare l’ombrello gocciolante all’ingresso; sedersi sulle poltroncine colorate e ritrovare un po’ di calore dopo tanta umidità. Sedersi e gustare un bel film.

Oggi, in una Roma bagnata, le occasioni non mancano: Mental di PJ Hogan, Milleunanotte di Marco Santarelli, Spose celesti dei mari della pianura di Alexey Fedorchenko, Marfa Girl di Larry Clark, L’isola dell’angelo caduto di Carlo Lucarelli esordiente in regia.

Un menu ricco e completo. Basta solo mettere l’impermeabile prima di uscire.

Tags

, , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema