Nel giorno delle star un s.o.s. di Scamarcio

di Laura Delli Colli

Il Diario dalla Mostra di Venezia è curato da Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani.

 

Lido di Venezia, 28 Agosto – Spente le luci sulla serata inaugurale, Venezia celebra le star mentre il cinema italiano bussa alla porta delle distribuzioni in cerca di uno schermo per il debutto de La vita oscena, rilettura in chiave sperimentale dell’autobiografia maledetta e alternativa di Aldo Nove.

 

Mentre fervono a Venezia i preparativi per la festa dedicata al compleanno del mitico Douglas Kirkland che da mezzo secolo fotografa le star, hollywoodiane e non solo, al Lido la Mostra apre la serie delle anteprime dedicate al cinema prodotto dagli attori schierando Renato De Maria e Isabella Ferrari, in prima linea anche come produttori insieme a Gianluca De Marchi e Fabio Mazzoni e soprattutto a Riccardo Scamarcio, che ha lanciato più che un appello un vero s.o.s. alle distribuzioni italiane perché il film arrivi nelle sale: “Dateci una mano, date la possibilità agli spettatori di vedere La vita oscena, primo film italiano in gara al Lido, interpretato da Clement Metayer e girato, a bassissimo costo, in 21 giorni, dopo due anni complessivi di lavoro.” Il film è costato solo 650mila euro, dei quali 200mila stanziati dal MiBACT.

 

“Non cerchiamo di recuperare i nostri investimenti né vorremmo una grande uscita per questo piccolo film ma, anche solo su 40 schermi, facciamolo vedere”, ha detto ai giornalisti Scamarcio, convinto che la sezione veneziana Orizzonti che ha selezionato il film potrebbe dare a questa piccola storia l’opportunità giusta, magari prima all’estero che in Italia. Un’ Italia dove, secondo Scamarcio, che a Venezia sarà nei prossimi giorni anche nel cast di Pasolini, “il mercato è sbilanciato verso un certo tipo di cinema, dove il Sud è schiacciato dai multiplex, dove il cinema indipendente ha problemi seri, dove le piccole sale muoiono ed è il mercato stesso a condizionare il pubblico”.

 

La vicenda di La vita oscena come la racconta Isabella Ferrari, nel ruolo della madre di Aldo Nove “È la storia di un giovane poeta che perde nel giro di pochi mesi i genitori e si abbandona all’autodistruzione ma alla fine riemerge, ce la fa e diventa l’autore che ha scritto questa storia”.

 

Torniamo a Kirkland: Venezia lo celebra grazie a Luce Cinecittà e Vanity Fair con una Mostra evento per i suoi 80 anni dal titolo A Life in Pictures (in una location vicina a San Marco) e con una serata per la quale sono già pronti per il red carpet Raoul Bova, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Beppe Fiorello, Riccardo Scamarcio, Luca Zingaretti e Luisa Ranieri e tanti altri nomi entrati nel book degli special guests di casa Kirkland a Los Angeles.

 

Il fotografo, di origine canadese, ha portato a Venezia le  foto più significative della sua carriera: un centinaio di ritratti di star non solo hollywoodiani, a cominciare dagli scatti leggendari con i quali ha immortalato (nuda solo con il lenzuolo) Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Brigitte Bardot e, ancora, Warren Beatty, Salma Hayek, Nicole Kidman, John Lennon e Susan Sarandon, Elizabeth Taylor e Raquel Welch in un suggestivo percorso espositivo che è possibile visitare da dopodomani nei due affascinanti chiostri del complesso monumentale dell’ex-Convento in Campo San Salvador. Nel Refettorio affrescato tra le altre anche 30 fotografie di attori italiani, tra i quali Monica Bellucci, Raoul Bova, Pierfrancesco Favino, Isabella Ferrari, Beppe Fiorello, Giovanna Mezzogiorno, Laura Morante, ritratti nell’interpretazione di film culto italiani di cui, nella stessa sala, sono proiettati alcuni frame – La dolce vita, Il gattopardo, La ciociara, Pane, amore e fantasia.

 

Douglas Kirkland, nato a Toronto, è stato uno dei principali fotografi di Life Magazine, tra gli Anni ‘60 e ‘70, con indimenticabili servizi dedicati al mondo della moda e dello spettacolo: leggendario il suo servizio fotografico realizzato nel 1961 per la rivista Look Magazine, dove Kirkland, appena ventiquattrenne, immortalò la divina Marilyn Monroe a letto avvolta solo da un lenzuolo bianco, trasformandola all’istante nell’icona del cinema più sexy di tutti i tempi. Le sue foto sono esposte in tutto il mondo, ottenendo numerosi premi e riconoscimenti prestigiosi, a livello internazionale

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