Nastri d’Argento, Virzì e Jeeg in testa ai premi del cinema

di TBWA-admin

Roma, 1°Giugno – E’ La pazza gioia di Paolo Virzì, con 10 candidature, il film più candidato ai Nastri d’Argento 2016. Il più candidato nelle opere prime è Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (9). Seguono: Suburra di Stefano Sollima (7), Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (6) e con 5 candidature ciascuno Alaska di Claudio Cupellini e Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (tra le migliori commedie, che già aggiunge però alle nomination i 7 Nastri per tutto il cast).

Sono quattro le candidature per Io e lei di Maria Sole Tognazzi, Quo vado? di Gennaro Nunziante e anche per Non essere cattivo il ‘film dell’anno’ dei Giornalisti, al quale va comunque il Nastro già assegnato a Valerio Mastandrea e ai due attori protagonisti, Luca Marinelli e Alessandro Borghi, con una menzione collettiva alla produzione, alla sceneggiatura, alle attrici in rappresentanza di un set speciale anche per la capacità di sostenere intorno a Mastandrea il progetto del film sopravvissuto al suo autore, Claudio Caligari.

Ed è stato emozionante alla serata che ha lanciato le candidature al Museo MAXXI di Roma vedere la mamma di Claudio Caligari, Adelina, accanto a Valerio Mastandrea, con un premio finalmente arrivato ad uno dei registi meno considerati, in vita, dall’estabilishment del cinema.

Le ‘cinquine’ dei candidati, come tradizione, sono state protagoniste della serata che ha festeggiato candidati e premi speciali insieme al compleanno del Sindacato e dei Nastri, nati nella primavera del 1946, l’anno in cui trionfò nella prima edizione del Premio Roma città aperta di Roberto Rossellini, con i Nastri al regista e ad Anna Magnani.

Un film simbolo anche dei primi Premi dei Giornalisti, che i Nastri –ancora una volta main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas- hanno ricordato per l’occasione consegnando una riproduzione del premio di allora con il bambino di allora Vito Annicchiarico, il piccolo Marcello del film.

Il Premio dei giornalisti ha settant’anni come la Repubblica, il grande cinema della ricostruzione, quello di Roma città aperta del ’46. E settanta come l’anniversario del voto alle donne e quel cambiamento di Storia e di costume radicale per l’Italia uscita dalla guerra, che scopriva un po’ di leggerezza e importava, per la prima volta, in spiaggia anche il bikini. Un compleanno importante per il cinema italiano che i Giornalisti Cinematografici siglano quest’anno a Taormina con un’edizione speciale del loro premio il 2 Luglio prossimo. Ed è significativo il Nastro d’Oro assegnato solo altre quattro volte nella storia del premio, a Stefania Sandrelli, splendida testimonial di quest’edizione memorabile. Ma soprattutto, con il sostegno dei Mibact-Direzione Generale per il Cinema e a Roma giocando sul 70 perfino son un dj set e con le macchine d’epoca Rom grazie ai Nastri ha vissuto aspettando Taormina una grande serata di cinema, con un tifo da stadio per i candidati Al MAXXI, con Paolo Virzì e Micaela Ramazzotti (per La pazza gioia) hanno brindato al cinema italiano anche Valeria Golino, Gabriele Mainetti e Claudio Santamaria, Piera degli Esposti, Valentina Carnelutti, Adriano Giannini e Monica Guerritore e ancora Greta Scarano Alessandro Siani, Fiorella Mannoia, Pierfrancesco Favino, Claudio Amendola, Massimiliano Gallo e poi, oltre le candidature, Vittoria Puccini, Massimo Popolizio, Sabrina Impacciatore. Un filo fra il passato e il futuro è il film di Antonello Sarno, Nastri 70 – Argento vivo, proprio come il titolo che il Sngci ha dato a quest’edizione: una carrellata attraverso cinegiornali e immagini televisive, fra vincitori e partecipanti ai Nastri italiani ma anche internazionali: da Fellini a De Sica, da Pasolini ad Antonioni, da Sordi a Totò, ma a Monica Vitti a Virna Lisi, ma anche Mirna Loy, King Vidor, Akira Kurosawa, Pedro Almodovar, Tom Cruise, John Woo. Un piccolo film realizzato con pazienza e con grande passione ricco di curiosità, come il debutto nel mondo dei premi cinematografici di un comico per la prima volta alle prese col cinema: Beppe Grillo, nel 1982 Nastro come miglior attore esordiente per Cercasi Gesù

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