Meryl Streep, arriva la superstar e nomina sua erede Alba Rohrwacher

Affascinante, generosa e sorprendente: ama il cinema italiano, Meryl Streep ed è lei la superstar che la Festa di Roma schiera oggi sul red carpet con un Incontro col pubblico e il suo ultimo film, remake di Marguerite, la storia della cantante lirica che non sapeva catare, con Hugh Grant al fianco. Emoziona davvero il suo passaggio romano e infiamma anche la stampa la sua generosità, quasi un tifo, per Fuocoammare che proprio con la su presidenza di Giuria a Berlino ha vinto l’Orso d’oro. Ma sorprende ancora di più che l’amicizia nata proprio in giuria a Berlino con Alba Rohrwacher sia diventata anche qualcosa di più: una stima sincera per un’attrice italiana di grande qualità che oggi lei, la Streep, cita come la sua preferita, una vera “erede”.

Splendida e perfetta nella sua bellezza naturalmente conciliata con i 67 anni Streep è Florence Foster Jenkins nel film di Stephen Frears (che uscirà in Italia per Natale, il 22 dicembre, con Lucky Red) ispirato alla vera storia vera della miliardaria melomane newyorchese diventata famosa perché, pur essendo stonatissima, si esibì perfino alla Carnegie Hall. Era stato il francese Xavier Giannoli (e quel film era stato in concorso a Venezia nel 2015) a portarne sugli schermi la storia, che qui è costruita però interamente sulla Streep, anche invecchiata ma capace di suscitare una grande simpatia nel pubblico come nella vita, la cantante stonata fino al tonfo finale, nei fischi che stroncarono la sua passione, fece sul palco con i suoi ascoltatori. “Non avevo mai interpretato un ruolo come questo e mi sono preparata con un insegnante di canto del Metropolitan per poter cantare nel modo migliore possibile imparando anche a stonare” ha raccontato l’attrice. Che ha poi affrontato anche la questione Fuocoammare agli Oscar® dicendo: “Sono orgogliosa che Rosi abbia raccontato la storia di un ragazzo e di un medico di Lampedusa sapendo intrecciarla con l’orrore degli sbarchi. Ci ha fatto entrare in questa tragedia e lo abbiano premiato per questi ma ci ha consentito anche di uscirne. Credo che Fuocoammare abbia ottime chance di arrivare alla nomination”.

A chi le ha chiesto se la sua fama di attrice più brava del mondo le crei di tanto in tanto qualche problema Streep ha risposto: “Certo, quando arrivo sul set il primo giorno di riprese questa fama non mi aiuta con gli altri attori, perché li sento tutti a disagio. Perciò me ne libero subito, coscientemente o meno, cerco di fare qualche errore e gli altri finalmente si rilassano…”. Inevitabile la domanda sulle elezioni americane: “Trump? Sta facendo tutto da solo… Tra una ventina di giorni avremo Hillary Clinton presidente degli Stati Uniti e di questa storia non si parlerà più.” Poi il gran finale: “Vi amo tutti”, dice Streep in italiano. “Del resto tutti, me compresa, in tutto il mondo, vorrebbero essere italiani”.

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