Locarno 2013: esordio tra musica e pistole

di TBWA-admin

La Grecia, la crisi, la musica. La rivendicazione di una povertà che è ricchezza d’animo, l’esplosione della consapevolezza di chi siamo, la ribellione interiore. E la tradizione del “rebetiko”, blues ellenico  espressione di un dolore millenario che è, insieme, anche speranza.

Questo il sipario, del tutto significativo, con cui si apre la sessantaseiesima edizione del Festival del Film di Locarno. Indebito è il titolo del film scelto per inaugurare la kermesse svizzera in prima mondiale.  Un documentario di quelli alla Segre, che è riduttivo definire tale: racconta sì il reale, fotografando spaccati quotidiani di vita e arte in Grecia, ma lo interpreta attraverso le voci di chi lo vive. E di chi lo suona: Caronte di un viaggio a capofitto nell’anima musicale del popolo greco è Vinicio Capossela, che si aggira per le strade e le taverne disadorne solo, tra quesiti esistenziali e eco di melodie lontane. Supportato dall’incisiva fotografia di Luca Bigazzi, Andrea Segre segue da vicino l’amico Capossela, con cui firma anche la sceneggiatura, realizzando un vibrante racconto per immagini di un paese che non si arrende alla rovina economica, ma torna ad impugnare gli strumenti per cui è divenuto leggendario e a suon di tradizioni prova a fronteggiare, sbeffeggiare, esorcizzare la crisi nera in cui versa.

Immerso per un’ora e mezza nelle melodie diafane e struggenti del rebetiko, il pubblico di Locarno ha dimostrato il suo apprezzamento con un caloroso applauso che, già in fase di titoli di coda, è divenuto un ritmo collettivo quasi a voler accompagnare quelle note di ribellione con un sentimento di condivisione, proseguito poi durante il mini-live di Capossela.

Di tutt’altro stile e tono la pellicola proposta per la serata in Piazza Grande: il testosteronico action movie Cani sciolti con l’ottimo duo di attori Denzel Washington e Mark Wahlberg nei panni di gansgster amici per caso ma letteralmente “per la pelle”, entrambi portatori di una seconda identità che si rivelerà loro fatale. Pronto a sbarcare il 14 agosto nelle nostre sale, il film diretto da Baltazar Kormakur non brilla magari per originalità, ma si fa apprezzare per il ritmo incandescente e la dialettica perfetta tra i due protagonisti, che nei panni di Bobby e Steadman danno vita a un’irresistibile coppia autoironica di criminali da strapazzo, fortissimi a rapinare le banche, un po’ meno a lavorare sotto copertura. Si legge chiara la voglia di giocare con il genere gangster-movie, inserendo tra una battuta e l’altra graffi sulla corruzione delle istituzioni americane.

In definitiva un primo giorno, quello del 66° festival di Locarno, a metà tra riflessione esistenziale e puro intrattenimento: vedremo insieme i prossimi giorni quali altri sorprese saprà riservarci.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
Foto: © Festival del film Locarno / Sailas Vanetti

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