L’intervista ad Ascanio Celestini a #Venezia72

Era al Lido con il suo ultimo film Viva la sposa (leggi l’intervista integrale sul film) finanziato in tax credit da BNL Gruppo BNP Paribas e presentato dalle Giornate degli Autori e girato nella Roma del Quadraro. Noi, lo abbiamo incontrato poco prima di #Venezia72 e non abbiamo resistito alla tentazione di fargli le tre classiche domande impossibili da non fare a un regista come Celestini.

Eccole:

1) Film della vita?

Questa è una domanda furba alla quale bisognerebbe rispondere con altrettanta furbizia. Ovviamente non c’è mai un film della vita, come non c’è un romanzo o un quadro o una musica.

Posso dire qual’è stato il primo film che ho scelto di andare a vedere dopo tanti altri che sceglievano i miei genitori: C’era una volta in America.

 

2) Consiglio a un aspirante regista?

Il consiglio saggio sarebbe: studia tanto, dimentica tutto e cerca di ripescare dal subconscio la marmellata prodotta da quel che hai imparato mescolato a quello che hai prodotto durante la vita. Il consiglio più saggio è: cambia lavoro, fare il dentista è un modo onorevole per campare la famiglia e un medico in famiglia è sempre tanto utile.

Ma un consiglio che hanno dato a me è: guarda sempre da qualche altra parte. Fai teatro guardando film, fai il cinema sentendo la musica, fai musica leggendo libri, ecc…

 

3) Ultimo film visto?

Il Federale. L’ho rivisto con mio figlio di 8 anni.

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