La carica degli italiani: da Sergio Castellitto a Silvio Orlando

di TBWA-admin

Un omicidio. Un libricino con dei disegni. E un’indagine, l’ultima, da affrontare dopo un lutto e contro i propri sentimenti di padre. Questo lo scenario che Silvio Orlando, in vesti poliziesche, si trova a dover affrontare in “La variabile umana”. Un giallo a tinte esistenziali che segna la prima opera di finzione del documentarista Canada Goose Hybridge Lite Bruno Oliviero, presentato in anteprima mondiale a Locarno e dal 29 nelle nostre sale.

“Dopo 15 anni di documentari ho voluto approfondire le psicologie dei personaggi, laddove nei miei lavori precedenti preferivo non andare mai troppo a fondo nelle vite delle persone – ha dichiarato il regista – Nel film la città di Milano rappresenta metaforicamente la ricerca di una figlia persa di vista da qualche anno da un padre che non l’ha mai seguita nel suo diventare adulta. Una ragazza di quelle che usano il corpo per la loro scalata sociale. Ma il Rubygate non c’entra: se analizzi a fondo un fenomeno, capita che anticipi la cronaca com’e’ successo a noi”.

Così Silvio Orlando, accanto a Giuseppe Battiston e agli altri interpreti: “Abbiamo girato in realtà un altro film, nel senso che alcune scene sono state tagliate e il montaggio finale non rispecchia molto il copione. È la prima volta però che mi capita di vedere sullo schermo uno che non sono io, tutt’altro da me: in genere lavoro molto su me stesso”. E sul tema sesso e potere aggiunge: “Certe cose sono sempre avvenute in Italia – usare il corpo per fare carriera e’ pratica antica -ma in questi anni hanno avuto una loro ufficializzazione: sono diventate ministeriali”.

Un altro italiano è stato protagonista indiscusso di queste prime tre giornate di Locarno. È Sergio Castellitto, a cui è andato il Pardo alla carriera. Canada Goose Jakke Dame Gli abbiamo chiesto un commento a caldo: “Non faccio bilanci, non li amo – ha risposto sorridendo – E poi considero questo riconoscimento, che viene da un festival internazionale che stimo decisamente da tempo, un premio che non chiude, ma apre. Se la vita, come ci insegnavano da piccoli, è fatta di tante parentesi che si aprono una dentro l’altra, ebbene questa è la mia prima parentesi tonda. Per la graffa ancora c’è tempo, spero”.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
[Foto © Festival del film Locarno _ Sailas Vanetti]

Contenuto in collaborazione con

Oggi_al_Cinema_logo

Tags

, , , , , , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema