Il Toto-Palma è servito, ma l’amore lesbo spariglia le carte

di TBWA-admin

Fino a ieri le previsioni erano fatte. Cinque i film in odore di Palma d’Oro: La grande bellezza di Paolo Sorrentino, osannato dalla critica americana (e non solo), il cinese Tian Zhu Ding di Jia Zhangke, il giapponese Soshite Chichi Ni Naru di Kore-Eda Hirokazu, l’iraniano che ha fatto commuovere Nicole Kidman Le Passè di Asghar Farhadi e Inside Llewyn Davis dei fratelli Coen.

All’ultimo però, proprio ora che il festival è agli sgoccioli (e che un film come Nebraska di Alexander Payne, interamente in bianco e nero, viene applaudito ma subito dimenticato), spunta a sopresa l’intensa pellicola di Abdellatif Kechiche, osannato durante e dopo la proiezione in modo a dir poco entusiasta dalla critica internazionale.

La vie d’Adele Chaptire 1& 2 è un film caldo (come recita il titolo internazionale, nonchè titolo della graphic novel a cui il film è ispirato: Il blu è un colore caldo), che racconta l’educazione sessuale di una studentessa liceale, iniziata all’ars erotica da un’artista più grande dalla chioma blu, con cui scopre un’inattesa passione omosessuale.

Scene di sesso più esplicite che mai nelle circa tre ore di durata: tra i gemiti, i sospiri e gli orgasmi in macchina, il regista inchioda i volti e immortala i timori e tremori delle protagoniste, interpretate dalle splendide attrici francesi Adèle Exarchopoulos e Léa Seydoux. “Grazie alla bravura del regista ho quasi dimenticato di avere una macchina da presa che mi riprendeva nelle scene sexy”, ha detto quest’ultima. “Lea ha grande talento, è stata molto coraggiosa, si è esposta al video senza riserve, sapeva bene cosa fare, come apparire anche più sexy e affascinante di quanto non sia in realtà. Non è facile fare certe scene in modo così spontaneo davanti alla cinepresa. “Volevo mostrare il sesso in maniera esplicita, anche se speravo emergesse l’idea di bellezza che era alla base del film: non è affatto semplice catturare la sensualità”.

“Non mi aspettavo tutto questo, sono emozionata e sopresa – ha detto invece l’emergente Adèle Exarchopoulos – improvvisavamo molto, eravamo libere di suggerire ed eravamo noi stesse sorprese di ciò che accadeva sul set. Abbiamo lavorato tanto insieme sul set, si è creata una bella sintonia”. Conferma Lea: “Ci siamo divertite, abbiamo riso come pazze, anche se quelle scene sensuali esplicite sono state una bella sfida”.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
Foto: Film cast – Photocall – Nebraska © FDC / L. Otto-Bruc)

 

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