I VINCITORI DEL FESTIVAL DI ROMA

di TBWA-admin

Gli ottanta mila presenti durante i nove giorni del Festival del Film di Roma hanno deciso: Trash di Stephen Daldry è il vincitore del pubblico per la sezione Gala, 12 citizens di Xu Ang per Cinema d’Oggi, Haider di Vishal Bhardwaj per Mondo Genere e Fino a qui tutto bene del regista pisano Roan Johnson per la divisione Prospettive Italia. Sono questi i quattro vincitori della nona edizione della manifestazione capitolina, l’ultima a marchio Marco Muller alla direzione artistica.

 

Tutte le opere prime di lungometraggio presenti nelle diverse sezioni, sia quelle ufficiali che quelle parallele, erano in corsa per l’assegnazione del riconoscimento Taodue Camera d’Oro per la miglior opera prima, premio assegnato a Escobar: Paradise Lost, il bel film dell’italiano Andrea Di Stefano con Benicio Del Toro nelle vesti ingrassate de El Padron colombiano e a Laura Hasting-Smith, produttrice di X+Y di Morgan Matthews (sezione Alice nella città).

 

Largo Baracche di Gaetano Di Vaio ha invece vinto il Premio Doc/it destinato a uno degli otto documentari italiani presenti nel programma 2014. Una menzione speciale, sempre all’interno dello stesso premio, per Roma Termini di Bartolomeo Pampaloni.

 

Il premio Farfalla d’Oro Agiscuola è andato a Gone Girl di David Fincher, molto apprezzato dal pubblico in sala così come dalla critica, mentre The SIGNIS Award-Ente dello spettacolo, dotato di un premio di cinquemila euro, è stato assegnato ex aequo ai film Fino a qui tutto bene e We are young. We are strong di Burhan Qurbani, con una menzione speciale al film Biagio di Pasquale Scimeca. Il premio della Libera associazione rappresentanza di artisti (Lara) al miglior interprete italiano è andato a Marco Marzocca per Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio; menzione speciale a Silvia D’Amico per il film Fino a qui tutto bene.

 

Il riconoscimento per la fotografia ha preso ancora la via italo-colombiana, ovvero è stato vinto da Luis David Sansans per Escobar mentre il premio per il miglior montaggio ha visto sorridere  Julia Karg per We are young. We are strong. Last Summer, di Leonardo Guerra Seràgnoli si è aggiudicato il miglior suono mentre il premio al miglior truccatore è andato a Simona Castaldi per Soap Opera, la pellicola che ha aperto giovedì scorso il festival capitolino.

 

Cala il sipario sulla manifestazione dopo 113 film e documentari provenienti da 23 Paesi e la presenza di 82 delegazioni. Sono passate star internazionali, giovani promesse e una discreta quantità di pubblico. La Festa così spegne le luci e si augura di tornare ancora più forte nel 2015.

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