Grandi donne nella giornata di De Palma: la Mostra applaude Ingrid Bergman e Laurie Anderson

di Laura Delli Colli

Lido di Venezia, 9 Settembre – Omaggi: mentre il Lido applaude Brian de Palma, una leggenda della regia, premiato alla Mostra che gli ha dedicato un documentario d’autore anche Venezia, dopo Cannes, festeggia i cent’anni di una grande attrice, una diva, come Ingrid Bergman, con il documentario Viva Ingrid!, realizzato nel suo centenario della nascita. E’ un piccolo film di Istituto Luce-Cinecittà, evento speciale alle Giornate degli Autori, e racconta anche con immagini familiari il periodo italiano della sua vita, con Roberto Rossellini. La Bergman era nata a Stoccolma il 29 agosto del 1915 e dal regista di Roma città aperta ebbe tre figli e alcuni nipoti. Proprio uno di loro Alessandro, le ha dedicato questo film.  “Sono cresciuto ascoltando le storie di famiglia” racconta a Venezia. “Mia nonna? Penso sia stata una grandissima donna e nessuno riusciva a domarla”.

In meno di venti minuti l’ultimo Rossellini ha sintetizzato otto anni di storia professionale e familiare dell’attrice, che visse in Italia tra il 1948 e il 1956, con materiali d’archivio e molte interviste, che al film offrono la “voce narrante” della diva. Ma anche con le immagini dei suoi superotto e la sua quotidianità familiare nella quale non mancano anche protagonisti del cinema come Fellini”. L’amore con Rossellini fu scandalo, ma Ingrid ebbe il coraggio di difenderlo. E questo piace ancora molto a suo nipote…

A proposito di donne oggi la Mostra ha anche applaudito Laurie Anderson e il suo film in linea con il senso profondo dell’avanguardia artistica newyorchese che esprime, dalle immagini alla musica. Heart of a dog con splendide musiche anche di Lou Reed, è un film per chi ama i cani, ma anche per esplorare attraverso la perdita il senso del lutto, individuale e collettivo di un Paese e di una città ancora ferita dopo l’11 Settembre.

Ultima curiosità della giornata il primo film prodotto dal Vaticano, realizzato dal CTV, in coproduzione con Solares Fondazione delle Arti, Fondazione Solares Suisse, PTS Art’s Factory.  E’ la storia delle Guardie svizzere raccontata da Gianfranco Pannone ne L’esercito più piccolo del mondo, corpo militare fondato nel 1506, all’epoca di Giulio II, regolato da una disciplina perfetta. Come si coniuga con il Pontificato inedito di Papa Francesco?

Tags

, , , , , ,

Condividi quest'articolo

Commenti

Per poter lasciare il tuo commento devi essere registrato

CLICCA QUI PER
REGISTRARTI

Segui welovecinema

We Love Cinema