Giorno primo. I preparativi, l’attesa dei divi e il tifo per gli italiani

di TBWA-admin

Ci siamo. Il sole splende sulla Croisette e le file chilometriche di fronte al Palais du Festival fanno intuire chiaramente che anche quest’anno l’ora del festival più prestigioso a livello internazionale è scoccata. I battenti cinefili apriranno ufficialmente domani, e in grande stile, con l’anteprima mondiale dell’attesissimo Il grande Gatsby di Baz Luhrmann. I fotografi già hanno occupato le loro postazioni (con le rispettive scale e scalette “incatenate” a prevenire furti o spostamenti) per immortalare le star – numerosissime quest’anno – che calcheranno il red carpet, e tutta la cittadina di Cannes è in visibilio per questa 66a edizione. “Mi dispiace, non riusciamo a muoverci – ci dice il tassista, bloccato nel traffico, ma con gli occhi che brillano – Non c’è niente da fare, il Festivàl è il Festivàl”.

Difficile dargli torto: le code degli accreditati sono già interminabili, per non parlare della folla di curiosi che si accalca nei dintorni del Palais per tentare di arraffare “lastminute” un pass, un invito, qualunque cosa possa consentire loro di partecipare all’attesa premiere con Leonardo Di Caprio in pole position.

Ma l’attesa non è solo per i divi internazionali, quest’anno: la compagine italiana c’è e si fa sentire, e cresce l’attesa per il nuovo film di Paolo Sorrentino, per la quinta volta in concorso a Cannes con La grande bellezza, a pochi giorni dal suo 43mo compleanno. Nella sezione Un certain regard, c’è invece Valeria Golino, al suo debutto da regista con Miele, prodotto da Riccardo Scamarcio e  in gara anche per la Camera d’or (premio destinato alla miglior opera prima), mentre la protagonista Jasmine Trinca, habituè del festival, si prepara all’approdo cannense senza Moretti.

Anche la Semain de la Critique vanta un film italiano: Salvo, altra opera prima co-firmata da Antonio Piazza e Fabio Grassadonia, con Luigi Lo Cascio nel cast. Tra gli attori della Quinzaine invece spunta Pippo del Bono, a Cannes per il film francese Henri di Yolande Moreau, ma anche in Un chateau en Italie di Valeria Bruni Tedeschi.

Se Nicoletta Braschi è nella giuria della Cinefondation, nella sezione Short Film Corner spicca Elena Bouryka e il suo cortometraggio tutto al femminile Meglio se stai zitta, con Donatella Finocchiaro, Valeria Solarino e Claudia Pandolfi nel cast (curiosi di vederlo? No problem, andrà in onda il 15 maggio alle 21 su Diva Universal)

Dalla Croisette, dunque, arriva un messaggio chiaro: chi dice che il cinema italiano è morto, e che i buoni film nostrani sono in via d’estinzione dovrà ricredersi. E chissà che non si bissi l’esperienza di Garrone che l’anno scorso portò a casa uno sfavillante riconoscimento per il suo Reality: teniamo le dita incrociate e stiamo a vedere che succede.

Appuntamento a domani, per vivere insieme la prima, fatidica, giornata della nuova edizione del Festival di Cannes. 

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
Foto: Members of feature films – Red carpet © AFP

Contenuto in collaborazione con Oggi_al_Cinema_logo

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