Giornate degli Autori: la star più acclamata è Daniel Radcliffe

di TBWA-admin

E chi se lo sarebbe mai aspettato. In questi giorni alla Mostra si sono alternati i volti più amati del cinema hollywoodiano, dall’evergreen George Clooney al sexy James Franco, passando per il pornodivo James Deen. Ma nessuno come l’ex maghetto Daniel Radcliffe, protagonista di Giovani ribelli, ha catalizzato su di sé l’attenzione della stampa e dei fotografi, ma soprattutto orde di ragazzine accorse da ogni parte di Italia.

Un vero e proprio esercito di fan scatenatissime lo ha letteralmente rincorso in ogni dove, chiedendogli una foto, un autografo, un abbraccio. E lui, tra l’imbarazzato e il divertito, ha commentato: “Per fortuna non è così tutti i giorni”.

Gli chiediamo di approfondire la descrizione del suo rapporto con la celebrità: “Ad essere onesto, non è che mi assalgano così spesso, oggi è solo perché sanno tutti che sono a un festival, ed è figo. In un certo senso ci sono abituato, è qualcosa con cui mi rapporto da quando ho 11 anni. Ho imparato a conviverci e prendere la parte divertente di questa situazione che di sicuro è strana, ma mi lusinga anche molto”.

Nel film interpreta il poeta della Beat-Generation Allen Ginsberg, un ruolo decisamente ambizioso che tuttavia non l’ha fatto sentire sotto particolare pressione: “Non ero chiamato a interpretare il genio ma il ragazzo, lo studente che si sente estraneo all’Università. Poi il mio vero idolo è Keats, ne sono davvero ossessionato, quindi qui l’unica pressione che potevo sentire era dovuta a concentrarmi per regalare una buona performance e rendere giustizia a un personaggio così grande”.

“Temo che i miei cugini italiani mi abbiano trovato”, commenta diverito il regista esordiente John Krikidas quando alcune ragazze battono prepotenti sulla porta della sala della conferenza stampa. Poi si fa serio e dichiara: “Mi sono chiesta subito se Daniel potesse essere in grado di esprimere tutte le sfaccettature del personaggio. Ma incontrare un attore è come un primo appuntamento romantico: in 5 minuti ti rendi conto se c’e’ alchimia, e tra noi è scattata subito. Poi, essendo alla mia prima regia, avevo bisogno di un attore che convincesse e di cui mi fidassi, e che si fidasse a sua volta di me per farsi portare in lati emotivi profondi. E con Daniel ci siamo subito trovati sulla stessa lunghezza d’onda: l’ho scelto perché era il miglior attore per il ruolo, e perché sapevo che ci saremmo divertiti”.

Di Claudia Catalli per Oggi al Cinema
[Foto: Federica De Masi © Oggialcinema.net]

Contenuto in collaborazione con Oggi_al_Cinema_logo

 

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