Festa di Roma: nel giorno di Nanni Moretti la Francia, da Quasi amici a C’est la vie!

Ecce bomboCaro DiarioLa stanza del figlioMia madre… Comincia da qui oggi il viaggio nel cinema di Nanni Moretti raccontato eccezionalmente dall’autore anche protagonista dei suoi film, oggi alla Festa di Roma che lo attende all’Auditorium in un Incontro ravvicinato per il quale da giorni c’è già il tutto esaurito in biglietteria.

Un viaggio d’autore molto personale, ma anche l’occasione unica di rivedere, commentati da Moretti, film dei quali Nanni è stato solo interprete (da Il portaborse a Caos calmo), ma anche quelli per i quali è stato produttore ed esercente o anche solo spettatore (appassionato e intransigente) o giurato di festival.

Non c’è dubbio, per il pubblico cult che lo segue l’appuntamento di stasera eccezionalmente alle 21.00 è imperdibile. Con i film di oggi, naturalmente: quattro nel programma della Selezione Ufficiale, a cominciare dal più atteso stasera in Sala Sinopoli C’est la vie! (Le sens de la fête) di Olivier Nakache e Éric Toledano, la coppia di Quasi amici, che portano sul grande schermo uno degli eventi più attesi nella vita di una coppia: il grande giorno del matrimonio. Ironicamente raccontato in tutte le fasi di preparazione, dall’organizzazione alla festa. Il pretesto per raccontare una lunga giornata, ricca di sorprese, colpi di scena e anche di risate.

Con Who We Are Now di Matthew Newton un film che piacerà soprattutto alle donne: “volevo fare un film su due protagoniste, due donne complesse – racconta il regista – pensavo che il ruolo di Julianne Nicholson, Beth, fosse l’opportunità per dare a un’attrice la possibilità di creare quel tipo di personaggio impegnativo e a più livelli che gli uomini recitano fin dagli anni ‘40. Sono entrambi personaggi femminili molto forti e sono stato fortunato a lavorare con due attrici tanto brave da interpretarle”.

C’è in cartellone anche O Filme da Minha Vida di Selton Mello, dura storia di formazione ambientata in Brasile e tratta dal romanzo di Antonio Skármeta “Un padre da film”, di cui è protagonista Tony Terranova, un giovane che ha grande passione per il cinema e la poesia, alle prese con il primo amore ma anche con l’assenza di un padre che lo ha abbandonato.

Infine The Hungry di Bornila Chatterjee, basato sul “Tito Andronico” di Shakespeare. Racconta la storia di Tulsi, in procinto di sposare Sunny, figlio di un magnate. Una protagonista, madre single e futura sposa, che si presenta al suo stesso matrimonio in cerca di vendetta per il brutale omicidio del suo figlio maggiore. Proprio come nella tragedia che ispira il film.

A proposito di tragedie e in questo caso di teatro che incontra il cinema, proprio oggi per il secondo anno consecutivo, la Festa del Cinema abbatte simbolicamente la barriera fra città e carcere e torna a Rebibbia. Il primo appuntamento è con la prima di “Hamlet in Rebibbia”, spettacolo in live streaming full-HD dal carcere in collegamento diretto con l’Auditorium del MAXXI, col teatro della Tosse di Genova, il Teatro dell’Arca (all’interno della Casa Circondariale di Marassi), il Teatro Massimo di Cagliari e l’Eliseo di Nuoro.

Hamlet in Rebibbia è il nuovo lavoro dei detenuti attori, già protagonisti di Cesare deve morire, ora alle prese con la più celebre opera di Shakespeare, per la regia di Fabio Cavalli. Prima dello spettacolo sarà proiettato il cortometraggio SalviAmo la faccia di Giulia Merenda che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione Cinema per Roma, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell’Università degli Studi Roma Tre, con l’impegno produttivo de La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno.

Un appuntamento che piacerà soprattutto ai critici, protagonisti oggi insieme ai film grazie al panel “Condizioni Critiche”, a cura di Mario Sesti, Coordinatore Artistico del Comitato di Selezione e Responsabile delle Retrospettive. “Dalla stampa allo smartphone: recensioni, critica cinematografica e video-saggi”, come si parla oggi in senso critico del cinema? Introducono quest’edizione del confronto Annette Insdorf, docente di Film Studies alla Columbia University e A.O. Scott, critico cinematografico del The New York Times, insieme, naturalmente alla Presidente della Fondazione Cinema per Roma Piera Detassis, critico e Direttore di Ciak.

Alice nella città, sezione autonoma e parallela della Festa, presenterà Camorriste di Paolo Colangeli e Giants Don’t Exist di Chema Rodriguez, ma anche Cercando Camille di Bindu de Stoppani con una performance di Anna Ferzetti, per la prima volta attrice protagonista.

 

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