Festa di Roma dal 13 al 23 Ottobre – Non solo grande cinema sul red carpet

di TBWA-admin

Una Festa monstre, ricca di titoli che già incuriosiscono, organizzata come un festival internazionale che punta sulla qualità e sulla ‘diversità’, con oltre 40 film in cartellone, nè concorso nè madrina, ma un red carpet lungo dieci giorni di grande cinema non solo all’Auditorium Parco della Musica ma in diversi luoghi della città, dall’Eur a Via Condotti e Piazza di Spagna, passando per il Museo MAXXI fino a Trastevere. Al secondo anno della Direzione di Antonio Monda, con Piera Detassis presidente alla guida di un ‘board’ completamente rinnovato, la Festa di Roma 2016, ancora una volta main sponsor BNL Gruppo Bnp Paribas, punta oltrechè su un cinema di altissima qualità sulle conversazioni e sugli eventi, con divertenti incursioni nella cultura multimediale, non solo italiana. Cinema e conversazioni come riflessi di un mondo colto e attento all’innovazione ma anche alla grande tradizione del cinema, soprattutto italiano- ecco la ‘ricetta’ del Direttore- e alla memoria: con un Premio alla carriera per Tom Hanks, il primo di una lunga serie di protagonisti sul red carpet dell’Auditorium, e un lungo elenco di nomi in arrivo da tutto il mondo, sarà un lungo ‘Incontro ravvicinato’ con il cinema, ma anche con l’arte, la musica, lo spettacolo, con i libri e con il teatro.

Cultura e intrattenimento, insomma. Anche se il cuore di una Festa che non ha niente da invidiare ai grandi festival internazionali, resta il cinema, un cinema che mai come in quest’edizione ha a sua volta nel cuore proprio Roma, la sua città prediletta in Italia e in Europa, da qualche mese eletta anche ‘capitale’ Unesco.

Via il 13, tra Audtorium e Terme di Diocleziano, per la seconda edizione del mercato, il MIA, sarà Festa fino al 23 Ottobre. Ma una Festa costruita anche per guardarsi nello specchio di società che si interrogano, si confrontano, condividono attraverso il cinema riflessioni sulla diversità (non solo razziale ma anche nelle opzioni sessuali e di religione), del lavoro che non c’è come di politica (quella americana, soprattutto, in vista delle elezioni, al drive in, organizzato all’Eur con tanto di pop corn, hamburgher, hot dogs e cola-cola) ricordando con due film anche l’Olocausto, e mettendo a fuoco la storia, tanta storia, che è passata per Roma ma in Italia per esempio anche per Napoli.

Quattro i titoli italiani in selezione ufficiale : 7 minuti di Michele Placido con Ambra, Cristiana Capotondi, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Ottavia Piccolo e Violante Placido in un cast europeo tutto al femminile, Sole, cuore, amore di Daniele Vicari con Isabella Ragonese e Francesco Montanari, Napoli 44 di Francesco Patierno, docufilm sulla Napoli in guerra, infine Maria per Roma, opera prima, una piccola commedia a basso budget di Karen Di Porto: è una sorpresa che potrebbe farsi davvero notare.

Ma il programma arriva fino in Messico e a Cuba con il film su Michael Bublè (annunciato), i Rolling Stones protagonisti di un documentario sull’ultima, applauditissima tournèe. Tra i film, dopo Moonlight che inaugura, fresco di un grande successo a Toronto e prima di Lion che chiuderà, ci sono titoli come come Florence di Stephen Frears con Meryl Streep (in arrivo a Roma) e Hugh Grant, The accountant di Gavin O’Connor con Ben Affleck ,The Birth of a Nation di Nate Parker ma anche documentari internazionali come Into the Inferno di Werner Herzog, sui vulcani e Afterimage di Andrzej Wajda, biografia del grande pittore polacco Władysław Strzemiński, perseguitato dal regime. Ancora: La fille de Brest ispirato a una storia vera o Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan con Casey Affleck che Monda già prevede agli Oscar®, The Secret Scripture di Jim Sheridan con Rooney Mara e Vanessa Redgrave, Snowden di Oliver Stone con Joseph Gordon-Levitt, True Crimes con Jim Carrey e Charlotte Gainsbourg, Denial sulla battaglia legale contro il negazionista David Irving.

Interessanti anche le pre-aperture, una sequenza di serate dedicate ad American Pastoral di Ewan Mc Gregor in arrivo a Roma ma anche a Inferno con Tom Hanks fino a In guerra per amore, opera seconda di Pif, che ne è anche interprete con Miriam Leone, contrastata storia d’amore tra Arturo e Flora, nel 1943, alla vigilia dello sbarco degli alleati in Sicilia.

Tra i documentari Crazy for Football di Volfango De Biasi Le romane Storie di donne e di quartieri di Giovanna Gagliardo e Le scandalose, Women in crime, scritto da Silvana Mazzocchi e Patrizia Pistagnesi regia di Gianfranco Giagni:storia del crimine al femminile. Un noir su molti delitti e non solo…

Oltre trenta i protagonisti che si vedranno quest’anno all’Auditorium Parco della Musica, quindici dei quali negli “Incontri ravvicinati” con il pubblico, da Meryl Streep, Oliver Stone e Roberto Benigni, sorpresa dell’ultim’ora (sono I più attesi) a David Mamet, Don DeLillo a Jovanotti, Bernardo Bertolucci, Werner Herzog, ma anche Paolo Conte, Elio e Le Storie Tese, Renzo Arbore, e gli artisti Gilbert & George, con un occhio rivolto anche all’arte contemporanea. Da segnalare anche una reunion del cast de Il paziente inglese, con la vedova Minghella, Kirstin Scott Thomas, Juliette Binoche, Ralph Fiennes.

Tra le retrospettive 12 film con Tom Hanks, Valerio Zurlini, la politica Americana, tra gli omaggi Michael Cimino, Luigi Comencini con Pinocchio, Dino Risi con un documentario inedito di Fabrizio Corallo, Mario Monicelli con il restauro di Brancaleone e ancora Sordi con Fumo di Londra, Citto Maselli e Gregory Peck, presenti i figli, con Vacanze romane.

Il count down da oggi è iniziato, sarà una vera maratona per la città ma anche per i turisti e la stampa che una Festa così internazionale saprà richiamare anche dall’estero.

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